Dialisi di Tropea

Una nota indirizzata al Direttore Sanitario dell’ASP di Vibo Valentia ed a quello di Tropea.

La biancheria per i posti letto non è sufficiente. Nonostante le richieste sono costretti a sostare su lenzuola monouso.

Ospedale di Tropea - foto Libertino
Ospedale di Tropea – foto Libertino

Un gruppo di pazienti emodializzati hanno espresso il loro disappunto in merito ad un disagio vissuto da tempo. Si parla del centro dialisi di Tropea, ma da più voci circolanti pare sia una problematica comune alla maggior parte dei nosocomi della provincia.
Con una nota indirizzata al Direttore Sanitario dell’ASP di Vibo Valentia ed a quello di Tropea, dott.ssa Purita, i pazienti lamentano il fatto increscioso di dover effettuare le sedute dialitiche sostando sui lettini, per almeno quattro ore, sforniti di biancheria sufficiente e decorosa. Nella missiva, data anche agli organi di informazione, si può leggere: “Da alcuni mesi notiamo che i nostri letti degenza presentano lenzuola monouso, carenza di cuscini e spesso assenza di federe. Alle nostre ripetute richieste ci viene risposto che la ditta SADEN lavanderia, nonostante le richieste di reparto effettuate regolarmente e secondo le esigenze, fornisce quantità insufficienti di biancheria e che il reparto ha già ripetutamente sollecitato la ditta e la Direzione sanitaria del presidio, senza ottenere miglioramento del servizio”. La nota, firmata da numerosi pazienti, prosegue con l’interessare direttamente la Dirigenza ospedaliera: “Adesso noi esprimiamo il profondo disagio di dover dializzare con biancheria inesistente e poco dignitosa, chiediamo pertanto che il nostro diritto all’igiene ed alla dignità di persone venga rispettato e ci affidiamo alla Vostra sensibilità e competenza fiduciosi in una rapida soluzione di questo problema”. La segnalazione, già pervenuta agli uffici competenti tramite l’interessamento dovuto del Caposala, Salvatore Chiapparo, sicuramente è stata fatto oggetto di attenzione e valutazione da chi preposto, ma nella quotidianità e quindi nei fatti, il disagio permane intatto, tanto da indurre i pazienti a rendere pubblico il disservizio: “La nostra segnalazione risale al 26 settembre – dice il signor Raffaele Garrì utente del centro tropeano – da giorni personalmente mi trovo a fare dialisi avendo nel letto un solo lenzuolo che fa anche da federa. Il tempo ancora ci aiuta, ma presto arriverà il freddo e con esso i disagi aumenteranno perché trascorre quattro ore immobili sul lettino certamente non è bello”. Il signor Garrì racconta di tanti altri accorgimenti che potrebbero aiutare a far vivere meglio chi è costretto a sottoporsi a dialisi come ad esempio un impianto di riscaldamento autonomo rispetto al resto dell’ospedale perché ci si ritrova a patire il freddo prima rispetto alle altre degenze, evitando un riscaldamento dei locali nelle ore notturne non necessario. “Tra qualche giorno indosserò una tuta più pesante perché non posso coprirmi e come me tanti altri, per non parlare dei cuscini che ogni tanto andrebbero rinnovati e delle coperte sempre più infeltrite”. Praticamente il reparto dialisi, così come altri, giornalmente fa richiesta della biancheria necessaria che viene però consegnata con un ritardo di due mezze giornate e spesso quindi si è costretti a far fronte con materiali in giacenza, nelle varie foresterie, quasi sempre monouso. “Sono disagi che ci trasciniamo da tempo -dice don Muscia- anch’egli utente dell’ospedale di Tropea- siamo persone non da rottamare, ma gente che ha voglia di vivere a cui và riconosciuta dignità ed assistenza ventiquattrore su 24. Qui a Tropea fanno capo 46 posti di dialisi, quindi quarantasei possibili ammalati che necessiterebbero per ogni eventualità di godere della reperibilità di un medico nelle ore notturne”. Ieri, per fornire un esempio al lettore, su tredici posti dialisi, erano disponibili solo 8 federe da cuscino: come li avranno distribuiti ai pazienti? Forse con una lotteria interna al reparto?

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Caterina Sorbilli
Caterina Sorbilli

Docente nelle scuole del I ciclo, collaboratrice storica di Tropeaedintorni.it, è giornalista pubblicista iscritta all’albo professionale dell’Ordine dei giornalisti della Calabria nell’elenco pubblicisti.