Edilizia scolastica e “tesoretto”, alcune puntualizzazioni

Lettera firmata

Il Capogruppo Avv. Giovanni Macrì del Gruppo consiliare “Forza Tropea” puntualizza

ForzaTropeaMacri
Avv. Giovanni Macrì – Capogruppo Gruppo Consiliare “Forza Tropea”
I rilievi del Sindaco rendono doverose alcune puntualizzazioni.
Non conoscendo nei dettagli la vicenda ma solo il risultato dell’accertamento svolto dagli uffici comunali, abbiamo posto all’Ufficio Ragioneria del comune di Tropea le seguenti domande:
1) A cosa afferiscono le somme indebitamente “sottratte” all’Ente? Il Sindaco parla di somme derivanti da sanzioni per violazioni delle norme del Codice della Strada e da altri oneri non meglio specificati. Chiediamo che ci venga fornito un quadro dettagliato (anno di riferimento e titolo) di tali poste.
2) Le somma accertate e non riscosse sono state inserite, anno per anno, a consuntivo nei residui attivi? Immaginiamo di sì ma vorremmo conferma.
3) In quali specifici servizi sono state impegnate le somme accertate e non riscosse? Vorremmo un elenco analitico.
4) Quali sono le “spese già impegnate e non pagate per mancanza di liquidità”?
5) Tecnicamente, vista la necessità e l’urgenza di dare risposte al mondo della scuola, è possibile differire il pagamento di spese già impegnate e dare la priorità alla problematica sopra evinta?
La risposta a tali quesiti è fondamentale per comprendere se il frutto dell’accertamento può essere considerato o meno un autentico “tesoretto”. Effettivamente, se tali somme non sono state iscritte e mantenute anno per anno nei residui attivi ovvero si è già fatto fronte al passivo coperto con tali residui con altre risorse disponibili, la scoperta sarebbe una maggiore liquidità disponibile ed utilizzabile per l’edilizia scolastica.
Ferme tali considerazioni tecniche, non v’è dubbio che di fronte alla volontà politica di dare una risposta al grido di aiuto che proviene dalla scuola, la soluzione si può e si deve trovare. Come disse un importante magistrato: «Per rendere efficiente la pubblica amministrazione bisogna anche, a volte, forzare limiti regolamentari» (Francesco Saverio Borrelli, procuratore capo di Milano). Noi, per sensibilità, obbedendo al nostro motto “Si può fare” ed al solenne impegno assunto con la cittadinanza, non avremmo avuto dubbi sulle azioni da intraprendere.

Gruppo Consiliare Forza Tropea
Il Capogruppo
Avv. Giovanni Macrì

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