Eiréne, il Campus della legalità a Tropea

C.S. delle Dirigente Beatrice Lento

Eiréne Campus: cronaca dei primi due giorni di attività

Eiréne Campus: cronaca dei primi due giorni di attività
Eiréne Campus: cronaca dei primi due giorni di attività

Il Campus della legalità dell’Istituto Superiore di Tropea nasce otto anni fa poco dopo “Albachiara”, un’importante esperienza di cittadinanza realizzata dalla Provincia di Pistoia e dal Gruppo Abele di Torino in connessione con la rivista “Macramè” che si occupava di diritti e di cittadinanza con il coinvolgimento dei giovani.
“In effetti il nostro percorso è figlio di Albachiara che abbiamo frequentato attivamente e senza soluzione di continuità fino alla sua interruzione dovuta alla crisi della Provincia. Non dimenticheremo mai i nostri amici di Pistoia: Daniela Gai, Daniela Pinzauti, Stefano Lomi, Mauro Matteucci e tutti gli altri con cui abbiamo collaborato con passione ed entusiasmo. Ricordiamo ancora con grande nostalgia lo slogan del primo evento a Montecatini: giovani che intrecciano nodi, tessono relazioni, imparano l’arte della libertà. La lezione di Albachiara l’abbiamo raccolta con umiltà e con impegno ed oggi noi continuiamo a tener viva la fiammella della partecipazione come chiave di volta della democrazia” (dichiarazione della dirigente Lento).
Il Campus dell’Istituto Superiore tropeano, che ogni anno assume una denominazione diversa, in quest’edizione porta il nome della dea della pace, Eiréne, volendo lanciare un messaggio di interculturalità, oggi così necessario e cogente.
Con grande entusiasmo, di studenti e operatori scolastici tutti, l’Eiréne ha vissuto le prime due giornate intensissime e appaganti. Il via è stato dato dall’incontro con il Procuratore Della Repubblica Mario Spagnuolo nella palestra comunale, scelta, nonostante i limiti acustici, per dare l’opportunità di partecipazione al maggior numero possibile di studenti.
E’ stato veramente toccante lo spettacolo dei giovani del triennio, circa seicento, seduti a terra, per incontrare le Istituzioni, confrontandosi su temi cruciali: democrazia, responsabilità, consapevolezza, impegno, partecipazione.
Effettivamente lo slogan “Cittadini non si nasce ma si diventa” rappresenta un dato reale se è vero che la cittadinanza di cui parla la nostra Costituzione non è una condizione data ora e per sempre ma, piuttosto, un conquista raggiungibile attraverso un percorso quotidiano, costante e coerente di impegno.
Bellissimo, nella palestra, anche il cerchio di giovani, accovacciati attorno ad Edoardo Martinelli, allievo di don Lorenzo Milani che ha parlato del suo Maestro con particolare riferimento alla “Lettera ai Cappellani militari” e alla “Lettera ai Giudici” sulla questione dell’Obiezione di Coscienza.
La seconda giornata di impegno ha registrato incontri di grande interesse sviluppati in contemporanea nei quattro Indirizzi di studio, così, mentre al Liceo Classico c’è stato lo scrittore, giornalista Corrado L’Andolina che ha parlato del Partigiano “Rosina”, Domenico Mazzitelli di Zaccanopoli scomparso di recente, allo Scientifico lo stesso tema è stato sviluppato da Silvestro Scalamandrè, Presidente Provinciale dell’Associazione Nazionale Partigiani.
Nei due Indirizzi di Professionale, invece, si sono svolti: al Commerciale gli incontri, prima con Edoardo Martinelli e poi con il vice presidente del Premio Nazionale “Raf Vallone”, mentre all’Alberghiero con Bruno Pisani e l’Associazione Mi. Pi. aci sul tema “Stigmamente” con l’impegno di sviluppare un’opera di sensibilizzazione nei confronti di chi vive situazioni di diversabilità, superando prevenzioni discriminatorie che nascono dall’ignoranza.
“Non è facile riassumere le emozioni, i sentimenti e i vissuti che vengono sviluppati dal Campus, credetemi è un percorso intenso che lascia dentro un segno indelebile in tutti i partecipanti. Chi lo vive con coinvolgimento autentico diventa un uomo nuovo, decisamente più consapevole dell’importanza della cittadinanza. Il Procuratore Spagnuolo ha citato nella sua testimonianza, ricca di vicinanza ai giovani e al mondo della Scuola, due grandi, De André e Kafka suscitando in tutti una riflessone sulla grandezza della legge, una forza che nasce dall’uomo ma lo sovrasta, una potenza a cui sicuramente dobbiamo affidarci per ricevere guida e luce nonostante la difficoltà del momento. Di Martinelli non dimenticheremo la sottolineatura del valore della scuola nella formazione umana, nella luce del suo grande Maestro; del partigiano Rosina ricorderemo la sete di libertà; di Raf Vallone l’importanza delle radici e di Bruno pisani il concetto della diversità come valore. Il Campus è ancora giovane e sono certa che il percorso ci riserverà tantissime fantastiche emozioni!”

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