Fai la tua parte

Rubrica quotidiana a cura di P. Salvatore Brugnano

Storie belle… per vivere meglio

Fai la tua parte e non lamentarti con Dio!
Dio ci può aiutare? Certamente. La preghiera è una delle possibilità del cristiano che, riconciliato con Dio per mezzo di Gesù Cristo, vive in comunione con Lui ed è incoraggiato a chiedere a Dio, con fiducia, quanto gli è necessario per vivere e per servirlo: “Chiedete e vi sarà dato!”… – Ma la preghiera non è un gettone da inserire nel distributore di grazie. Dio già ci ha dato abbastanza perché ci mettiamo all’opera. Non possiamo sederci ad aspettare che Egli intervenga continuamente a posto nostro. E quando avremo fatto la nostra parte con i doni che Lui già ci ha donato, allora potremo gridare fiduciosi: “Aiutaci, Signore!” – Non è forse la spicciola filosofia del proverbio “Aiutati che il cielo ti aiuta?”.
♦ Una volta un fattore si recò col cavallo al mercato per comprare alcune cose.
Arrivato al mercato, non legò il cavallo, perché non avrebbe impiegato molto. Ma accadde che trovò un amico e la conversazione andò per le lunghe.
Quando ritornò… il cavallo non c’era più: era scappato.
♦ Allora si lamentò fortemente con Dio: “Io ti prego tanto, e tu, Signore, permetti questo a me?”
L’amico gli chiese:
♦ “Ma hai legato il cavallo?”
“No, pensavo che non avrei fatto tardi.”
“Ah, tu non hai fatto la tua parte. Ma ora, preghiamo per ritrovare il cavallo”.
E lo ritrovarono dopo ansiosa ricerca.

  • Fai la tua parte quando vuoi che Dio ti aiuti“. Possiamo fidarci di Dio, ma dobbiamo anche collaborare con Lui.
  • La Madonna non pregava solo, ma faceva la sua parte. Nel vangelo la vediamo nella visita alla cugina Elisabetta per aiutarla, allo sposalizio di Cana per intercedere per gli sposi in difficoltà e soprattutto ai piedi della croce per accoglierci tutti come figli.
Fai la tua parte e non lamentarti con Dio! La preghiera non è un gettone da inserire nel distributore di grazie. Dio già ci ha dato abbastanza perché ci mettiamo all’opera. E quando avremo fatto la nostra parte con i doni che lui già ci ha donato, allora potremo gridare fiduciosi: “Aiutaci, Signore!”.
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