Fede semplice

Rubrica quotidiana a cura di P. Salvatore Brugnano

Storie belle… per vivere meglio

19aFede semplice

Fede semplice.

Spesso ho guardato e ascoltato con ammirazione persone di fede che dimostravano grande cultura e preparazione; ma più spesso ho guardato e ascoltato con stupore ed incanto gente di fede semplice e sincera pregare o dare saggi consigli ai più giovani. – Una fede semplice non si preoccupa di dare spettacolo, ma di offrire lo stupore dell’incontro con Dio.

Il conte Federico di Stolberg, nobile e politico danese (1750-1819), fin dalla prima gioventù mostrò un grandissimo amore alla verità e teneva moltissimo alla religione. Era un protestante serio, ma anche angustiato per le interminabili disussioni sopra la vera fede e non riusciva più ad orientarsi.
Ricorse pertanto alla preghiera, e per sette anni chiese fervorosamente a Dio che gli facesse conoscere la vera religione.
Ora avvenne che in un suo viaggio entrasse a caso con la moglie in una chiesa cattolica, mentre si celebrava una prima comunione dei bambini. Prima della comunione il prete tenne un discorso, in cui dimostrò la grande sorte che avevano quei bambini di esser cattolici, e provò che la religione cattolica era l’unica vera.
Lo Stolberg ne fu colpito a tal punto che decise subito di entrare nella Chiesa cattolica: e infatti, nella Pentecoste del 1800 emise, insieme a sua moglie, nelle mani del celebre educatore Overberg, la professione cattolica, senza curarsi che con questo gesto andava a perdere il suo alto grado, e con esso anche lo stipendio annuo di 6.000 talleri.
Il nobile conte scrisse successivamente diverse opere religiose, tra le quali una ampia Storia della Chiesa e un libro sull’amore di Dio: morì il 5 dicembre 1819 e le sue ultime parole furono: «Sia lodato Gesù Cristo!».

Bibbia. Vangelo di Matteo
In quel tempo Gesù disse: «Ti benedico, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai tenuto nascoste queste cose ai sapienti e agli intelligenti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così è piaciuto a te» (cap. 11,25-26).

 

La fede si manifesta con le parole, ma sopratutto con i gesti; e più i gesti sono sinceri e genuni, più aiutano a costruire la fede. Papa Francesco non comunica solo con parole di fede, ma fa con continui gesti semplici e veri di fede.
La fede si manifesta con le parole, ma sopratutto con i gesti; e più i gesti sono sinceri e genuni, più aiutano a costruire la fede. Papa Francesco non comunica solo con parole di fede, ma fa con continui gesti semplici e veri di fede.

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