Figlioli, amatevi!

Rubrica quotidiana a cura di P. Salvatore Brugnano

Storie belle… per vivere meglio

Figlioli, amatevi!

Евангелист Иоанн

San Giovanni Evangelista non subì il martirio come il fratello Giacomo e gli altri apostoli, ma dovette patire la persecuzione di Domiziano (51-96), il quale, conosciuta la sua fama, lo convocò a Roma e dopo avergli fatto rasare i capelli in segno di scherno, lo fece immergere in una caldaia di olio bollente davanti alla porta Latina; ma Giovanni ne uscì incolume. (A Roma c’è ancora il ricordo storico) Fu poi esiliato nell’isola di Patmos. Con l’imperatore Nerva (96-98), tollerante verso i cristiani, Giovanni poté tornare ad Efeso dove continuò ad esortare i fedeli all’amore fraterno, finché ultracentenario morì verso il 104.- Alle riunioni dei suoi discepoli, ormai vecchissimo, veniva trasportato a braccia, ripetendo soltanto “Figlioli, amatevi gli uni gli altri” e a chi gli domandava perché ripeteva sempre la stessa frase, rispose: “Perché è precetto del Signore, se questo solo si compia, basta”.

“Figlioli, amatevi!” – San Girolamo narra che questa fu l’ultima predicazione di San Giovanni Evangelista. Egli, dopo l’ascensione di Gesù, andò a vivere ad Efeso e insieme con lui anche la Madonna: c’è ancora la casa, meta di numerosi pellegrinaggi. Gesù in croce aveva detto a Giovanni «Ecco tua madre!». E da quell’ora il discepolo l’accolse con sé.
♦ Giovanni visse ultracentenario. Ormai vecchio, erano i cristiani a portarlo al luogo delle riunioni dei discepoli. Tutti avevano un affetto speciale per “l’apostolo che Gesù amava”. Nella eucaristia domenicale egli veniva invitato a fare l’omelia. Dopo tutto, era considerato uno dei più grandi oratori e scrittori del tempo.
Una domenica, quando la proclamazione del Vangelo era finita, l’Apostolo si fece avanti per parlare.
Con i suoi capelli grigi, l’espressione contenta e gli occhi luminosi, guardò l’assemblea e disse: “Figlioli, amatevi!”  Poi tornò indietro al suo posto, segnalando al presidente della celebrazione che poteva continuare la celebrazione. E il popolo, che si era appena seduto per l’omelia, si rialzò per il “Credo in Dio Padre“.
♥ La domenica successiva, fece la stessa cosa. Ed anche nell’altra.
♦ Così, alcuni iniziarono a pensare: “Poverino! ormai è andato!” E si diffuse la notizia che il caro e ultimo apostolo viveva ancora, ma ornai non più abile.
La notizia arrivò alle orecchie di Giovanni.
♥ La domenica successiva, invitato ancora a fare l’omelia, ripeté la stessa frase e spiegò: “Non sono diventato sclerotico, come alcuni pensano. Dopo le molte riflessioni sugli insegnamenti di Gesù, sono giunto alla conclusione che tutta la sua dottrina è riassunta in questo comandamento. Ma mi rendo conto che molti preferiscono aggrapparsi alle cose periferiche, lasciando da parte la cosa principale. Ecco perché che ho deciso di parlare solo con questa frase!- È il comandamento del Signore, e se si compie, esso solo basta”.

(Fonte: Historinhas do Padre Queiroz, redentorista brasiliano).

Ad Efeso, dove visse per anni visse insieme alla Madonna nella Casa ancora metà di numerosi pellegrinaggi, Giovanni Evangelista, ormai vecchissimo, veniva trasportato a braccia dai suoi discepoli alle riunioni e celebrazioni. Amava ripetere soltanto “Figlioli, amatevi gli uni gli altri”. E a chi gli domandava perché ripeteva sempre la stessa frase, rispose: “Perché è precetto del Signore, se questo solo si compia, basta”.

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