Furto nella scuola media di Drapia

Sottratti dall’aula magna tutti i sussidi didattici facilmente trasportabili

I malviventi hanno tentato di scassinare anche il laboratorio di informatica e l’archivio della scuola

La scuola media di Drapia - foto Mazzocca
La scuola media di Drapia - foto Mazzocca

È stato commesso un altro furto ai danni della scuola media di Drapia, sezione distaccata dell’istituto comprensivo G. Toraldo di Tropea. Nel corso della notte tra martedì e mercoledì, infatti,  una o più persone sono riuscite ad accedere all’interno della scuola media di S. Angelo, sottraendo dall’aula magna tutti i sussidi didattici facilmente trasportabili.
Non è tuttavia la prima volta che si verifica un episodio di questo tipo. Il primo avvenimento, di minore rilievo ma non per questo meno grave, risale a circa venti giorni fa, quando ignoti hanno sottratto il carburante dal pulmino della scuola. Questa volta i ladri, agendo indisturbati nella notte,  hanno portato via un proiettore, un lettore dvd, un decoder satellitare, un impianto stereo. Hanno provveduto inoltre a smontare un impianto di amplificazione che era stato fissato alle pareti: tutte apparecchiature che la scuola utilizzava per convegni, cineforum per i ragazzi, riunioni. Non si tratta di strumentazioni particolarmente costose, né di ultima generazione, tuttavia rimane  un gesto di cattivo gusto, soprattutto perché è stato perpetrato ai danni di un istituto scolastico in cui tranquillità e sicurezza dovrebbero essere le parole d’ordine. I malviventi hanno tentato di scassinare anche il laboratorio di informatica e l’archivio della scuola: è in queste due stanze che l’istituto custodisce i computer e le apparecchiature di maggior valore. Non riuscendo nell’intento di forzare le serrature delle porte blindate, i furfanti hanno tentato di intrufolarsi da una finestra sul tetto: anche questa volta, però, il loro piano non è andato a buon fine. Il dirigente scolastico Francesco Laganà ha provveduto a sporgere immediatamente una denuncia contro ignoti ai carabinieri di Tropea. In attesa che ci siano sviluppi sul furto, il preside Laganà si dice amareggiato e crucciato per “la meschinità di un gesto che non ha fatto altro che privare i ragazzi di sussidi didattici che, seppur di poco valore, erano importanti per la loro formazione”.

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