Giovane trovato a coltivare 85 piante di marijuana

Due gli arresti, un piromane a Parghelia e un coltivatore di marijuana a Joppolo

Costante è il controllo sul territorio dei Carabinieri di Tropea

Continua senza sosta l’azione di controllo dei Carabinieri della Compagnia di Tropea. Durante la notte del 07 agosto 2015, due ragazzi di Zaccanopoli ma in transito a Parghelia (VV), forse convinti che il favore delle tenebre potesse garantire l’impunità, hanno appiccato vari focolai in località Fitili, al fine di scatenare un vero e proprio incendio della secca vegetazione circostante, forse per noia o forse come vero e proprio atto di bullismo.

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Ma un militare dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Tropea, comandata dal Maresciallo Ordinario Tommaso Montuori, seppur libero dal servizio, nota quanto stava accadendo e, dapprima allerta la Centrale Operativa ed i Vigili del Fuoco e poi, dopo un breve inseguimento, riesce a bloccare i due novelli piromani. Sono scattate le manette quindi per D.M., classe 1994, mentre è stato deferito a piede libero R.A., classe 2000, entrambi responsabili di Incendio Boschivo, reato previsto e punito dall’articolo 423bis del Codice Penale.
A Joppolo (VV) invece nel pomeriggio di ieri, i militari della locale Stazione Carabinieri in perlustrazione vicino le ville adiacenti il lungomare, notano un giovane scavalcare ed intrufolarsi furtivamente in una delle stesse. Immediatamente i militari seguono il malcapitato e dopo averlo bloccato in una residenza stagionale apparentemente in disuso, scoprono che lo stesso aveva creato una vera e propria serra domestica, con all’interno quasi 100 piante di canapa indica del tipo Marijuana. Le piante, dell’altezza anche di quasi un metro, erano già pronte per l’essiccamento al fine di confezionare più dosi di sostanza stupefacente da immettere nel mercato illegale dello spaccio, presumibilmente nei comuni di Joppolo (VV), Nicotera (VV) e Limbadi (VV). Condotto in caserma, R. L. R., classe 1990, di Gioia Tauro (RC) ma residente a Nicotera (VV), è stato dichiarato in arresto con l’accusa di coltivazione illegale di sostanze stupefacenti, reato previsto e punito dall’articolo 73 del D.P.R. nr. 309 del 1990.
Entrambi gli arrestati sono stati condotti presso le rispettive abitazioni in regime di detenzione domiciliare, in attesa delle determinazioni del Tribunale di Vibo Valentia.

Comandante della Compagnia Carabinieri di Tropea
Capitano Francesco Manzone

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