Giovanni Paolo II e Muhammad Ali

Rubrica quotidiana a cura di P. Salvatore Brugnano

Storie belle… per vivere meglio

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Giovanni Paolo II
e Muhammad Ali.

Tutto il mondo si sta soffermando sulla morte di Muhammad Ali, ormai leggenda dello sport, deceduto all’età d 74 anni. Personalità di ogni genere e grado si stanno esprimendo su questo straordinario campione che si è dimostrato anche uno straordinario uomo. Trai suoi ammiratori c’era perfino Papa Wojtyla, un campione assoluto di umanità e di santità. Ecco come lo incontrò.

♦ Era il 1982 quando Giovanni Paolo II ricevette Muhammad Ali. Papa Wojtyla cambiò l’agenda per incontrare il pugile che ammirava.
Per nulla al mondo mi perdo l’incontro con lo sportivo della mia vita” disse Giovanni Paolo II, parlando di quando, in Polonia, chiedeva le chiavi della sala del televisore per vedere gli incontri di Cassius Clay a notte inoltrata.
♦ Lo stesso Wojtyla lo confidò al campione di boxe il 4 giugno 1982, quando lo ricevette in udienza privata.
♦ A ricordare l’evento e le parole del Pontefice polacco è il sito specializzato in informazione vaticana Il Sismografo, che racconta che “nonostante i tantissimi impegni del Pontefice (era invischiato con la mediazione nella controversia sul caso Malvine/Falkland) cancellò parte della sua agenda per poter ricevere il pugile la cui richiesta di udienza era arrivata all’ultimo momento”.
♦  Nell’udienza di 34 anni fa di Ali con il Papa, era presente anche la moglie di allora, Veronica Porsche, e i due si sono scambiati autografi, cosa che Giovanni Paolo II faceva raramente.
(fonte: zenit.org)

  • L’evento
    Il mito del pugilato, Muhammad Ali (1942–2016), è morto sabato 4 giugno in un ospedale di Phoenix, Arizona, dove era ricoverato da giovedì. Ex campione del mondo dei massimi e oro olimpico a Roma nel 1960, Cassius Marcellus Clay Jr, aveva 74 anni e era affetto da morbo di Parkinson.
  • Era nato a Louisville, nel Kentucky. Aveva lasciato la boxe nel 1981.
  • Cambiò il suo nome in Muhammad Ali nel ’64, dopo essersi convertito all’Islam. Simbolo per il movimento di liberazione dei neri durante gli anni ’60,aveva sfidato il governo opponendosi all’arruolamento nell’esercito per motivi religiosi, cosa che gli costò inizialmente una condanna a 5 anni e il bando dal pugilato.
  • Alle Olimpiadi di Atlanta nel 1996 emozionò il mondo: fu l’ultimo tedoforo della torcia olimpica e la portò avendo il morbo di Parkinson.
  • Fu nominato il migliore sportivo del secolo scorso, lo è stato di tutti i tempi.
  • Muhammad Ali, il tre volte campione del mondo dei massimi, passato alla storia anche per le sue scelte di vita. Ali si rifiutò di andare a combattere in Vietnam e a uno studente che glie ne chiedeva conto disse: “I miei nemici sono i bianchi, non i vietcong”.
  • Barack Obama, il Presidente USA: “Muhammad Alì è stato il più grande. Ha scosso il mondo e per questo il mondo è migliore, tutti noi siamo migliori. Era un uomo che ha combattuto per quello che era giusto”.

Alcune frasi di Muhammad Ali

  • Non c’è niente di male a cadere. È sbagliato rimanere a terra.
  • Io sono il più grande. L’ho detto persino prima di sapere di esserlo.
  • Chi non è abbastanza coraggioso da assumersi le sue responsabilità non compirà niente nella vita.
  • Fluttuare come una farfalla,pungere come un’ape.
  • L’uomo che non ha fantasia non ha ali per volare.
  • La volontà deve essere più forte dell’abilità.
Muhammad Ali, ormai leggenda dello sport, è deceduto all’età d 74 anni. Personalità di ogni genere e grado si stanno esprimendo su questo straordinario campione che si è dimostrato anche uno straordinario uomo. Trai suoi ammiratori c'era perfino Papa Wojtyla, un campione assoluto di umanità e di santità.
Muhammad Ali, ormai leggenda dello sport, è deceduto all’età d 74 anni. Personalità di ogni genere e grado si stanno esprimendo su questo straordinario campione che si è dimostrato anche uno straordinario uomo. Trai suoi ammiratori c’era perfino Papa Wojtyla, un campione assoluto di umanità e di santità.
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