Grazie al procuratore Spagnuolo

Sandro D’Agostino

Sento il dovere di porgere un ringraziamento, non formale ma assolutamente sincero, al Procuratore Capo della Repubblica di Vibo Valentia, al Prefetto ed alle Autorità di Pubblica Sicurezza per l’interesse e la vicinanza manifestata alla comunità di Tropea. L’incontro tenutosi presso la Caserma dei Carabinieri di Tropea ha, al di là dell’importanza operativa, un valore simbolico notevole che si traduce in un monito che rassicura e ci responsabilizza. Ci rassicura poiché si avverte la vicinanza e la collaborazione fra le istituzioni attraverso la presenza imponente dello Stato nel nostro paese. Ci responsabilizza poiché noi amministratori dobbiamo sentire come urgente la necessità di investire con maggiore vigore in un percorso di impegno culturale. Non esistono scorciatoie o vie più semplici, non c’è sviluppo economico o turistico se alle basi non vi è un arricchimento culturale che possa colmare il gap esistente fra le terre del sud e quelle del nord. La sanzione più grave nei confronti di gesti inqualificabili di violenza che si ripetono nel nostro territorio è il disprezzo che la gente deve palesare agli autori degli stessi. Solo sensibilizzando le nuove generazioni ad un impegno sincero verso la collettività ed attraverso una maggiore partecipazione della popolazione alla vita pubblica sarà possibile giungere a traguardi di sviluppo; diversamente l’amministrazione di questa città si arresterà alla cura dell’ordinario, senza prospettiva di vero progresso. A Tropea occorre vincere quello spirito di apatica rassegnazione proprio di una città che si sente destinata ad una realtà minore rispetto ad altri centri turistici. Da troppo tempo la politica è stata dietro al corso delle cose, quando invece il compito assegnatogli è quello di forzare il corso ordinario delle cose per indirizzare la realtà al progresso. Per realizzare questo scatto non basta né l’impegno dell’amministrazione di cui faccio parte, né quello della migliore amministrazione possibile. Serve ritrovare un senso di comunità, attraverso un sincera collaborazione fra forze politiche e sociali, fra operatori economici, esercenti commerciali e popolazione tutta. E’ evidente che vi è l’attenzione e la collaborazioni di istituzioni importanti concretamente presenti sul territorio, ora spetta a noi ed alla gente di Tropea abbandonare le beghe locali e dimostrare che si possono porre la basi per un percorso che nel tempo potrà portare a risultati di crescita che da troppo tempo mancano alla nostra comunità.

 

 

 

Passione Tropea
Il Capogruppo

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