Haiti, Ad un mese dal terremoto

I Redentoristi ricostruiscono la chiesa

Il “Real Madrid” (calcio) ripristinanerà la scuola San Gerardo

P. Thomas davanti alla chiesa di San Gerardo
A distanza di un mese dal terremoto che ha sconvolto Haiti il 12 gennaio scorso, il Governo di Haiti ha dichiarato i tre giorni dal 12 al 15 febbraio giornate di preghiera.
Il sisma ha provocato almeno 230.000 morti. Delle 500.000 persone rimaste senza un tetto, molte vivono ora in campi improvvisati a Port-au-Prince. Tutto il mondo è impegnato verso questo Paese tra i più poveri della Regione Americana. E nell’assistenza e ricostruzione generale ci sono anche le storie di ricostruzioni particolari, come quelle di Istituti religiosi che, oltre ad impegnarsi nella solidarietà generale, corrono in aiuto dei confratelli e delle loro strutture nella sfortunata isola.
Il Superiore Generale, P. Michael Brehl, canadese, da Roma ringrazia tutto il mondo redentorista per la sollecitudine e generosa solidarietà finora espressa. I fondi finora raccolti serviranno immediatamente
– per le necessità immediate ed urgenti per i Redentoristi di Haiti;
– per l’assistenza umanitaria per le famiglie di Redentoristi e per i nostri parrocchiani di Port-au-Prince;
– per la ricostruzione della chiesa, degli edifici e dei progetti missionari della Regione di Port-au-Prince.
Se livello generale, nell’isola alcuni gruppi si sono impegnati per la ricostruzione di scuole, di cliniche e in altri progetti umanitari, a livello particolare (cioè riguardo ai redentoristi) è da segnalare la significativa iniziativa del Real Madrid, la famosa squadra di calcio spagnola, che darà i fondi per ricostruire la Scuola San Gerardo, rimasta distrutta nel terremoto. Oltre alla Scuola, che è nella periferia di Port-au-Prince, finanzierà anche la costruzione di un’accademia per i servizi sociali e per il calcio, dove i bambini potranno ricevere cibo e cure appropriate. Il presidente Perez ha affermato: “Haiti ha sofferto un disastro totale e noi ci troviamo di fronte ad una grande sfida, ma non dobbiamo pensare che il progetto sia impossibile da realizzare”.
P. Thomas, il parroco redentorista, ha improvvisato una sede parrocchiale dove accoglie la gente in cerca di assistenza dal Programma Alimentare Mondiale, una organizzazione umanitaria che fornisce cibo a più di 1.700 persone al giorno, sia per offrire conforto spirituale. “La gente viene qui per essere confortata”, ha affermato P. Thomas… Essa viene per pregare, per aiutare, per dare sostegno. In una situazione difficile, la gente sente di poter trovare aiuto in Dio”.
Il Cocifisso tra le macerie
La tragedia del terremoto è riassunta nell’immagine del Crocifisso, rotto, tra le macerie della Chiesa e Parrocchia di San Gerardo. Nella Scuola San Gerardo, annessa alla parrocchia, dei 1200 ragazzi che lo frequentano, i 300 che stavano in classe, al momento del terremoto, sono morti tutti, compresi i docenti, per il crollo dell’intero edificio da poco inaugurato grazie al sostegno di una ONG di Redentoristi spagnoli.
Si direbbe che Cristo abbia voluto unirsi a tutti coloro che sono morti nel grande disastro, rimanendo anch’Egli sotto le macerie della chiesa.
Ancora, a livello generale, le varie organizzazioni umanitarie mondiali stanno analizzando le operazioni di soccorso e le sfide a lungo termine come l’istruzione, l’agricoltura, la ricostruzione e la preparazione contro i disastri.

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