I morti risorgono

Rubrica quotidiana a cura di P. Salvatore Brugnano

Storie belle… per vivere meglio

I morti risorgono.

Sui vari social, tra i vari sentimenti espressi si legge una infinita nostalgia delle persone care defunte e il richiamo accorato: “Oh se ti potessi vedere come una volta!…” – Non sono poche le persone che sognano i loro cari defunti, soprattutto all’approssimarsi di eventi non lieti. C’è, insomma, una comunione di vita non standardizzata, ma desiderata. La domenica di Lazzaro, che è questa quinta di quaresima, porta un messaggio di speranza, «Ecco, io apro i vostri sepolcri, vi faccio uscire dalle vostre tombe» (profeta Isaia) e un miracolo di risurrezione: “«Lazzaro, vieni fuori!». E il morto uscì.. e fu riabbracciato dalle sorelle e dagli amici. Ci avviciniamo alla Pasqua. La risurrezione di Gesù è garanzia della nostra risurrezione. 

Dal Vangelo di questa domenica
forma breve: Gv 11, 3-7.17.20-27.33b-45

In quel tempo, le sorelle di Lazzaro mandarono a dire a Gesù: «Signore, ecco, colui che tu ami è malato». All’udire questo, Gesù disse: «Questa malattia non porterà alla morte, ma è per la gloria di Dio, affinché per mezzo di essa il Figlio di Dio venga glorificato». Gesù amava Marta e sua sorella e Lazzaro. Quando sentì che era malato, rimase per due giorni nel luogo dove si trovava. Poi disse ai discepoli: «Andiamo di nuovo in Giudea!».
Quando Gesù arrivò, trovò Lazzaro che già da quattro giorni era nel sepolcro. Marta, come udì che veniva Gesù, gli andò incontro; Maria invece stava seduta in casa. Marta disse a Gesù: «Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto! Ma anche ora so che qualunque cosa tu chiederai a Dio, Dio te la concederà». Gesù le disse: «Tuo fratello risorgerà». Gli rispose Marta: «So che risorgerà nella risurrezione dell’ultimo giorno». Gesù le disse: «Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivrà; chiunque vive e crede in me, non morirà in eterno. Credi questo?». Gli rispose: «Sì, o Signore, io credo che tu sei il Cristo, il Figlio di Dio, colui che viene nel mondo».
Gesù si commosse profondamente e, molto turbato, domandò: «Dove lo avete posto?». Gli dissero: «Signore, vieni a vedere!». Gesù scoppiò in pianto. Dissero allora i Giudei: «Guarda come lo amava!». Ma alcuni di loro dissero: «Lui, che ha aperto gli occhi al cieco, non poteva anche far sì che costui non morisse?».
Allora Gesù, ancora una volta commosso profondamente, si recò al sepolcro: era una grotta e contro di essa era posta una pietra. Disse Gesù: «Togliete la pietra!». Gli rispose Marta, la sorella del morto: «Signore, manda già cattivo odore: è lì da quattro giorni». Le disse Gesù: «Non ti ho detto che, se crederai, vedrai la gloria di Dio?». Tolsero dunque la pietra. Gesù allora alzò gli occhi e disse: «Padre, ti rendo grazie perché mi hai ascoltato. Io sapevo che mi dai sempre ascolto, ma l’ho detto per la gente che mi sta attorno, perché credano che tu mi hai mandato». Detto questo, gridò a gran voce: «Lazzaro, vieni fuori!». Il morto uscì, i piedi e le mani legati con bende, e il viso avvolto da un sudario. Gesù disse loro: «Liberàtelo e lasciàtelo andare».
Molti dei Giudei che erano venuti da Maria, alla vista di ciò che egli aveva compiuto, credettero in lui.

Non morti, ma vivi!

E’ bello sentire parlare di risurrezione e di vita, mentre tutto intorno è violenza e morte. Ed è ancora più bello vivere da risorti e non come “morti rassegnati”.
♦ La promessa annunciata dal profeta Isaia: «Ecco, io apro i vostri sepolcri, vi faccio uscire dalle vostre tombe», è la promessa del Signore che ha la vita e ha la forza di dare vita a chi è ‘morto’.
♦ San Paolo ci assicura che noi siamo sotto il dominio dello Spirito Santo che è fonte di vita.
♦ La risurrezione di Lazzaro è l’anticipazione che Gesù ha la vittoria sulla morte.
Ma ciò non riguarda solo una speranza futura. La liberazione dalla morte è realtà che ci riguarda ora.
Siamo invitati ad “obbedire” al grido di Gesù: «Lazzaro, vieni fuori», perché tutti siamo segnati dalla morte. Cristo non si rassegna ai sepolcri che ci siamo costruiti con le nostre scelte di male e di morte.
Lui ci chiama ad uscire dal buio in cui ci siamo rinchiusi, accontentandoci di una vita mediocre, e ci invita alla vera libertà.
La risurrezione comincia da qui: decidendo di obbedire al comando di Gesù uscendo alla luce, alla vita.
(riflessione da Fr. Angelo Borghino, ofm CAP)

La domenica di Lazzaro, che è questa quinta di quaresima, porta un messaggio di speranza, «Ecco, io apro i vostri sepolcri, vi faccio uscire dalle vostre tombe» (profeta Isaia) e un miracolo di risurrezione: “«Lazzaro, vieni fuori!». E il morto uscì.. e fu riabbracciato dalle sorelle e dagli amici. Ci avviciniamo alla Pasqua. La risurrezione di Gesù è garanzia della nostra risurrezione.
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