I percorsi del trekking a rischio

Situazione critica a S. Isidoro

Le strade interpoderali di Drapia in condizione di grave dissesto idrogeologico

S.Isidoro, una frana a ridosso del percorso trekking - foto Mazzocca
S.Isidoro, una frana a ridosso del percorso trekking - foto Mazzocca

Le strade interpoderali e secondarie di Drapia si trovano in pessimo stato dopo il clima implacabile della stagione invernale appena trascorsa. È il caso della località S.Isidoro, che si affaccia su uno spettacolo naturalistico mozzafiato e la cui strada porta fino al torrente Ruffa. Da circa un anno non è possibile raggiungere la valle del torrente, il cui letto si è notevolmente innalzato dopo le incessanti piogge degli ultimi mesi, se non con mezzi idonei e con una buona dose di coraggio nell’affrontare le buche, gli avvallamenti della strada (o di quello che ne resta) e le frane che si riversano sul tragitto.
Gli ultimi sopralluoghi, risalenti a qualche settimana fa, effettuati dal tecnico del comune di Drapia Pasquale Lagadari in collaborazione con il geologo Enzo Morelli hanno interessato anche questa zona, che si trova in una condizione di grave dissesto idrogeologico, insieme a molte altre aree del comune. Oltre a comportare un disagio per i proprietari dei terreni ivi situati, le condizioni della stradina sono un forte deterrente per l’avvio della stagione turistica, che qui si sviluppa soprattutto attraverso i percorsi naturalistici del trekking. Ad evidenziare questa situazione è il presidente dell’associazione “Antico Sentiero” Leonardo Loiacono, il quale da circa sei anni organizza i percorsi volti all’esaltazione delle bellezze di questi luoghi in cui, tra le altre attrattive, spicca la presenza di una rara specie di felce tropicale che qui cresce spontanea, la Woodwardia Radicans, che fa del sito un luogo protetto d’interesse Europeo. “La nostra associazione – lamenta Loiacono – si trova in difficoltà non avendo più un punto dal quale dare inizio ai nostri cammini naturalistici; inoltre la strada di S.Isidoro è essenziale, essendo la via di comunicazione alternativa nel caso in cui si presentasse un’emergenza durante le visite guidate. Stiamo pensando di modificare il percorso creando una nuova via d’accesso per assicurarci una strada alternativa in caso di imprevisti, ma – conclude – viste le condizioni generali dei terreni che circondano il percorso, ad oggi non sappiamo ancora come fare.” Dal canto suo, il sindaco Alessandro Porcelli, pur conscio della gravità della situazione e pur avendola segnalata più volte, afferma che i fondi comunali non riescono a sopperire alle spese del ripristino totale della strada in questione. “Abbiamo a disposizione una piccola somma recuperata in parte dal bilancio, in parte dai Por 2000-2006, tuttavia questa non può bastare a risolvere una situazione che richiederebbe cifre ben più consistenti”.

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