I sindaci della costa si incontrano

Decidere insieme gl’interventi d’attivare

Gli amministratori per prima cosa sporgeranno denuncia contro ignoti

Tropea, il Municipio - foto Libertino
Tropea, il Municipio - foto Libertino

Con la precisione di un orologio svizzero puntualmente ogni estate si ripresenta in determinate ore della giornata il problema delle buste,di rifiuti vari, oltre che di schiume e di liquami che galleggiano sulle acque della costa degli dei. Allarmati gli amministratori dei Comuni interessati si sono  incontrati a palazzo S. Anna per affrontare la questione e decidere insieme gl’interventi d’attivare.
Presenti il vicesindaco di Tropea, Pino Rodolico, il delegato alla pesca e al porto, Franco Pontorieri, e il responsabile dell’ ufficio tecnico comunale, Sisto Scordo, il sindaco di Zambrone, Pasquale Landro, accompagnato dagli assessori Collia e Taccone, il sindaco di Parghelia, Maria Brosio, insieme al suo vice, Francesco Crigna, il vicesindaco di Ricadi, Francesco Melidoni.
Il primo cittadino di Zambrone ha riferito di aver ricevuto “una miriade di telefonate da parte di villeggianti ed operatori turistici fortemente allarmati per la sporcizia che galleggia sulle acque del mare che non invita certo a fare il bagno”.
Il loro timore, fondato, ha aggiunto Landro è che “chi è venuto quest’anno a trascorrere da noi le vacanze non tornerà ”. Ha subito telefonato al comandante della capitaneria di porto di Tropea che ha escluso che il mare sia inquinato perché i depuratori funzionano attribuendo l’origine del fenomeno alle correnti che spostano i rifiuti dalle  isole.
Cosa confermata da Rodolico che ha contattato l’architetto Foti, responsabile dell’ATO, il quale gli ha assicurato che non ci sono problemi d’inquinamento perché la depurazione è regolarmente effettuata e non ci sono scarichi fognari a mare precisando che, “ anche se oggi scade il contratto con la ditta che gestisce gl’impianti di depurazione, nelle more dell’espletamento della gara, il servizio continuerà ad essere garantito o dalla stessa ditta o da personale precettato”. A suo parere la spazzatura che galleggia ha un’altra provenienza che, adottando alcuni provvedimenti, si può individuare.
Gli amministratori per prima cosa decidono di sporgere denuncia contro ignoti, quindi di attivare delle verifiche, ciascuno all’interno del proprio Comune,
sui vari insediamenti turistici e sulle abitazioni estive circa il possesso dei certificati di autorizzazione richiesti per lo smaltimento dei rifiuti; sollecitare un maggiore controllo alla guardia costiera e un controllo aereo alle forze di polizia perché la presenza di buste tritate nelle acque fa pensare che possano provenire dalle navi di passaggio che a bordo dispongono di un apposito macchinario; chiedere all’Arpacal di analizzare i rifiuti per identificarne la provenienza.
Il sindaco Landro ha comunicato che stamattina riunirà la Giunta per sporgere denuncia contro ignoti e dichiararsi parte civile contro eventuali responsabili. Intanto, per dare una risposta
immediata al problema, gli amministratori decidono di inoltrare una richiesta congiunta alla Regione e alla capitaneria di porto per l’attivazione di un servizio di
pulizia del mare. Ma, sul punto, il presidente della provincia De Nisi, subito raggiunto telefonicamente da Rodolico, ha fatto sapere che l’appalto del servizio di pulizia del mare è stato conferito ad una ditta che già da oggi l’ha attivato aggiungendo che ogni Comune riceverà dalla Regione un contributo per la pulizia delle spiagge in base alla loro estensione.
In aggiunta il comune di Tropea, grazie ad uno sponsor trovato dal sindaco Adolfo Repice, si è dotato di un battello ecologico pulimare che effettuerà il servizio di tutta la sua area costiera, dalla spiaggia di Michelino fino al passo Cavaliere.

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