Ieri si è svolta la festa di Santa Domenica

La giovane vergine e martire di Tropea, figlia di Doroteo ed Arsenia

A Tropea, il culto vive ormai dimensioni ridotte

Il vescovo della diocesi, mons. Luigi Renzo, Il sindaco Laria, don Furchì - foto Brugnano

Ieri si è svolta la festa di Santa Domenica, nata a Tropea nel 287.
Fin dall’infanzia visse in un ambiente profondamente cristiano, dove la vita quotidiana stessa era pregna della fede professata. Probabilmente la famiglia aveva una posizione agiata e di rilievo, se sembra che lo stesso imperatore si interessò alla questione che portò Doroteo, Arsenia e Domenica al giudizio.
Questo potrebbe essere confermato anche dal fatto che ai genitori di Domenica venne risparmiata la vita, in cambio dell’esilio nella regione dell’Eufrate.
Domenica, invece, fu sottoposta a numerose pressioni e angherie per indurla a rinnegare la sua fede cristiana. Non solo i vari tentativi risultarono vani, ma i prodigi operati dalla Santa portarono a conversione alcuni presenti. Condotta a Nola, in Campania, fu processata e condannata al supplizio “ad leones”, ma i leoni rimasero impassibili e divennero addirittura docili davanti alla santa, la pena fu così mutata nella decapitazione, che avvenne, secondo lo storico gesuita Antonio Barone, il 6 luglio 303.
I suoi resti mortali finirono a Vizzini (CT), e da qui furono traslati nella cattedrale di Tropea nel 1893 per interessamento del vescovo di Nicotera-Tropea Domenico Gallucci e di Tropea oggi la santa martire è patrona.
A Tropea, il culto alla Santa vive ormai dimensioni ridotte nelle preghiere e nelle celebrazioni eucaristiche mentre l’urna con i sacri resti è esposta alla venerazione dei fedeli. A Santa Domenica di Ricadi, di cui la Santa è Patrona e titolare della chiesa parrocchiale, la festa conserva tutti i classici connotati: novena; celebrazioni solenni, processione, inviti al gemellaggio con località interessate al culto della Santa e, naturalmente, la festa civile con luminarie, musiche, fuochi artificiali.
La messa solenne, ieri, è stata presieduta dal vescovo della diocesi, mons. Luigi Renzo: presenti numerosi sacerdoti e fedeli, tra i quali un bel gruppo dell’Associazione Santa Domenica di Tremestieri (ME) che hanno offerto, in segno di gemellaggio, un quadro della statua di Santa Domenica venerata nella loro parrocchia.
Momento toccante è stato quando il sindaco di Ricadi, Domenico Laria, ha offerto alla Santa un cero votivo a nome della Comunità locale, mentre il vescovo, nella omelia, ha richiamato all’impegno di una rinnovata testimonianza di fede cristiana nel contesto della nostra società globalizzata e pluralista.

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