Il barbone che volle cambiare

Rubrica quotidiana a cura di P. Salvatore Brugnano

Storie belle… per vivere meglio

Il barbone che volle cambiare.

Il richiamo alla conversione è sempre presente nell’annuncio del vangelo, ma non sempre riesce ben chiaro a chi ascolta cosa comporta. Papa Francesco ultimamente ha ammonito: “Conversione non è un cambiamento di abito, ma di abitudini”. Ma di quelle cattive, si intende, anche senza fare troppi ragionamenti. Così, praticamente, ognuno può mettere in pratica l’invito del vangelo. E i buoni esempi da seguire non mancano, come racconta questa amabile storia.  

♦ In un centro di raccolta per barboni, un alcolizzato di nome Giovanni, considerato un ubriacone irrecuperabile, fu colpito dalla generosità dei volontari del centro e cambiò completamente. Divenne la persona più servizievole che i collaboratori e i frequentatori del centro avessero mai conosciuto.
♦ Giorno e notte Giovanni si dava da fare instancabile. Nessun lavoro era troppo umile per lui. Sia che si trattasse di ripulire una stanza in cui qualche alcolizzato si era sentito male, o di strofinare i gabinetti insudiciati, Giovanni faceva quanto gli veniva chiesto con il sorriso sulle labbra e con apparente gratitudine, perché aveva la possibilità di essere d’aiuto.
♦ Si poteva contare su di lui quando c’era da dare da mangiare a uomini sfiniti dalla debolezza, o quando bisognava spogliare e mettere a letto persone incapaci di farcela da sole.
♦ Una sera, il cappellano del centro parlava alla solita folla seduta in silenzio nella sala e sottolineava la necessità di chiedere a Dio di cambiare.
Improvvisamente un uomo si alzò, percorse il corridoio fino al sacerdote, si buttò in ginocchio e cominciò a gridare: “Oh Dio! Fammi diventare come Giovanni! Fammi diventare come Giovanni! Fammi diventare come Giovanni!”.
♦ Il cappellano si chinò su di lui e gli disse:
“Figliolo, credo che sarebbe meglio chiedere: Fammi diventare come Gesù!”.
L’uomo rispose con aria interrogativa: “Perché, Gesù è come Giovanni?”.

♦ ♦  Se qualcuno ti chiede: “Com’è un cristiano?”, l’unica risposta accettabile potrebbe essere: “Guardami, io seguo Gesù!”
Ma quanti cristiani più che diventare occasione di avvicinamento a Gesù, sono occasione di allontanamento da Colui che ci chiede di farlo conoscere e amare.
(fonte: cf Bruno Ferrero, Il segreto dei pesci rossi).

“Conversione non è un cambiamento di abito, ma di abitudini”. Ma di quelle cattive, si intende, anche senza fare troppi ragionamenti. Così, praticamente, ognuno può mettere in pratica l’invito del vangelo.
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