Il beato Sarnelli amico di S. Alfonso

Rubrica quotidiana a cura di P. Salvatore Brugnano

Storie belle… per vivere meglio

Il beato Sarnelli amico di S. Alfonso.

Oggi 30 giugno è la festa del Beato Gennaro Maria Sarnelli  (1702- 1744), amico fraterno di S. Alfonso, col quale ha condiviso lo spirito e la vocazione redentorista. Un apostolo “vulcanico”. Ai contemporanei Gennaro Maria apparve come un «vulcano» di idee e di iniziative. Amici e avversari rimasero impressionati da quel «Vesuvio» sempre fumante… Sarnelli, un Redentorista atipico, fatto per vivere in libertà, che incarnò forse come nessuno mai, l’ideale della Congregazione del Santissimo Redentore: consacrare tutto se stesso ai poveri e agli abbandonati». (P. Francesco Chiovaro). 

♦ L’apostolo amico di S. Alfonso.
Gennaro Maria Sarnelli fu grande amico di S. Alfonso e suo fedele compagno, aderì al progetto del Santo con un contributo unico, pieno di zelo per la salvezza delle anime più abbandonate. Nacque a Napoli il 12 settembre 1702. Figlio del Barone Angelo di Ciorani (Salerno), da fanciullo ricevette una formazione pari al rango dei nobili. Strinse amicizia con Sant’Alfonso nel collegio dei Cinesi, dove si preparava al sacerdozio con una vita di studio e di preghiera.
♦ Quando a Scala nel 1732 S. Alfonso fondò i Missionari Redentoristi, Gennaro lo raggiunse presto e prese parte alle sue prime missioni. Eminente per santità ed elevata dottrina, il P. Sarnelli si distingueva per la sua carità verso i poveri, i malati degli ospedali, e per l’ ardentissimo zelo per la salvezza delle anime.
Dotato di pazienza invincibile, ebbe molto a soffrire per la gloria di Gesù Cristo, vincendo (per allora) due importanti battaglie. Infatti aveva profuso il suo massimo impegno ad estirpare due gravissimi mali: il meretricio e la bestemmia. Tutto usò allo scopo: ordinanze reali; intervento arcivescovile, predicazione, pubblici scritti, pubblica opinione, sussidi finanziari, rieducazione nei conservatori; non si curava delle minacce dei cavalieri, degli insulti volgari, dei pericoli della vita, delle rimostranze dei familiari.
 Riuscì ad avere vittoria, ma temporanea, perché morì a 42 anni consumato dal suo zelo.
Pur debilitato dalle continue fatiche, aveva pubblicato numerose opere molto adatte a nutrire la pietà ed ad estirpare il vizio, quali: Abuso proveniente dalla prostituzione; un libro sulla Bestemmia; sui Doveri dei genitori verso i loro figli; Discernimento dello spirito; il Mondo santificato; il Mondo riformato; l’ecclesiastico santificato; il Cristiano illuminato.
Già moribondo, diceva al canonico Sersale: «Signor Canonico, io voglio con le mie opere predicare sino al giorno del giudizio!…».
 Infine carico di meriti e di opere buone, rese la sua anima a Dio a Napoli a soli quarantadue anni il 30 giugno 1744. Morendo diceva: «Mio Dio, lo sapete: tutto ciò che ho fatto, tutto ciò che ho pensato, l’ho fatto e pensato per la vostra grande gloria».
 Sant’Alfonso apprendendone la morte dichiarava: “Abbiamo perso don Gennaro sulla terra, ma lo abbiamo guadagnato come intercessore in cielo”. E ne scrisse la biografia nel 1752.

Le parole di Papa Giovanni Paolo II

  • “L’intima comunione personale che il Beato Gennaro Maria Sarnelli intratteneva con Cristo fu la costante sorgente del suo instancabile zelo pastorale. La sua vicenda umana e religiosa si espresse in modo particolare, in una spiccata sensibilità verso i poveri, avvicinati ed accolti nella luce della loro realtà di figli di Dio. La sua fu un’azione evangelizzatrice caratterizzata da grande dinamismo: egli seppe conciliare l’impegno missionario con l’attività di scrittore e col ministero, non meno impegnativo, di consigliere e guida spirituale. 
  • Pur procedendo secondo gli schemi culturali del tempo, il nuovo Beato non trascurò mai di cercare forme rinnovate di evangelizzazione per rispondere alle sfide emergenti. E per questo, pur essendo vissuto in un periodo storico sotto molti aspetti distante dal nostro, Gennaro Maria Sarnelli può essere indicato alla comunità cristiana di oggi, quale esempio di apostolo aperto ad accogliere ogni utile innovazione per
    un annuncio più incisivo del perenne messaggio della salvezza”. (12 maggio 1996).

Preghiera
O Dio, che hai scelto il beato Gennaro Maria, sacerdote,per manifestare con la predicazione e le opere il tuo amore verso i sofferenti, concedi a noi, animati dalla tua carità, di seguire il suo esempio nell’impegnarci generosamente a prendere a cuore le necessità dei fratelli. Amen.

30 giugno: festa del Beato Gennaro Maria Sarnelli (1702- 1744), amico fraterno di S. Alfonso, col quale ha condiviso lo spirito e la vocazione redentorista. Un apostolo “vulcanico”: consacrò tutto se stesso ai poveri e agli abbandonati.

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