Il Campus Prometeo sta per volgere al termine

Laboratorio giornalistico degli studenti I.I.S. Tropea

V giornata – venerdì 25 febbraio 2017

V giornata – venerdì 25 febbraio 2017

Il Campus Prometeo sta per volgere al termine. Nella giornata odierna si sono alternati altri importanti personaggi con le loro storie, i loro esempi di vita e l’incitamento alla sfida per le nuove generazioni.
Il Liceo Classico “P. Galluppi” di Tropea ha avuto il piacere di ospitare il famoso maestro orafo calabrese Gerardo Sacco, autore di splendide collezioni riconosciute da tutti come perle di grande valore artistico. Il grande maestro spiega ai ragazzi che dietro le sue creazioni si nasconde un attaccamento smisurato per la propria terra: «Senza la Calabria io sarei una pianta recisa. E‘ come se il mio DNA si sia fuso con la cultura della Calabria, creando una simbiosi. Attraverso le mie creazioni orafe e come se raccontassi delle storie. Nei miei gioielli c’è il mio amore per la nostra terra. Mi sento felice e fortunato di ritornare sempre a Crotone, rappresenta la mia Itaca».
La discussione è stata rivolta al libro – intervista su Gerardo Sacco dal titolo Sono Nessuno! Il mio lungo viaggio tra arte e vita edito da Rubbettino e curato dal giornalista Francesco Kostner presente all’incontro. Gerardo Sacco ammette che questo libro ha avuto per lui il valore di una lunga seduta psicoterapeutica poiché è stato una forte riflessione sulla propria vita.
Lo stesso giornalista Kostner, autore del libro, racconta agli studenti che la storia di Gerardo meritava di essere conosciuta. «Stiamo parlando di uno straordinario Calabrese noto in tutto il mondo. Questo libro mette in luce un’esperienza umana ricchissima e un insegnamento di fondo, ossia che nella vita nulla ti viene regalato, ogni step è fatto di sacrifici. Gerardo è una persona rimasta quella di sempre. Vi assicuro che per me é stata un’esperienza unica descriverne la figura».
All’incontro era presente anche la dott.ssa Rosanna Barbieri direttrice dell’Ufficio scolastico provinciale di Vibo Valentia. La dott.ssa Barbieri si sofferma sulle grandi conquiste sociali che nel tempo ha ottenuto il mondo della scuola ed esprime la sua soddisfazione nel vedere un confronto tra un grande maestro, come Gerardo Sacco, e gli studenti del nostro oggi; un segno di apertura e partecipazione degno della migliore società civile.
La quinta giornata del “Prometeo Campus” presso il Liceo Scientifico Fratelli Vianeo prima e l’Istituto Professionale per il Commercio e Turismo dopo, si è svolto con il “Soldato di Dio” Farhad Bitani, autore del libro L’ultimo lenzuolo bianco – L’inferno e il cuore dell’Afghanistan, in cui l’autore racconta l’esperienza vissuta nel suo paese di origine. Nel ringraziare l’ospite la Dirigente Scolastica Beatrice Lento si è rivolta all’assemblea affermando che Farhad Bitani incarna i valori per i quali la nostra scuola si è sempre impegnata, valori volti a combattere ogni dogmatismo e fondamentalismo che un’interpretazione fuorviante della religione spesso fomenta.
Farhad Bitani ha parlato agli studenti del suo Paese raccontando la storia della sua vita e sottolineando il cambiamento interiore, avvenuto in lui, in seguito al suo arrivo in Italia attraverso il contatto con una religione e una cultura diverse. Attraverso la lettura diretta del Corano in persiano, la sua lingua, negata dai talebani, è riuscito a capire e ad interpretare ciò che la sua religione è veramente: «Esistono due Dio – afferma Farhad – uno è quello che ci ha creati, in cui pochi credono, l’altro è quello che ognuno di noi si crea; il primo, è quello vero, ci mette un punto bianco nel cuore che ci fa chiedere il perché delle cose, mentre il secondo induce l’uomo alla violenza».
L’incontro è stato vissuto dai ragazzi con attenzione e profondo coinvolgimento emotivo.
L’Istituto Alberghiero, invece, ha incontrato stamattina lo storico e studioso tropeano prof. Luciano Meligrana, il quale ha continuato la sua affascinante descrizione della sindaca tropeana Lydia Toraldo Serra. Il discorso affrontato dal prof. Meligrana parte dalle elezioni del 1946, quando le donne hanno avuto la possibilità di eleggere e di essere elette. A Tropea dalle elezioni fu eletta Lydia, la quale governò per ben quindici anni consecutivi. La sindaca guidò verso una realtà migliore una comunità prostrata dai tristi eventi della seconda guerra mondiale e dai terremoti di inizio secolo. Riuscì nell’impresa di ottenere le scuole statali della Media e del Liceo Classico con annesso convitto, ottenne le prime case popolari, le poste e l’ammodernamento dell’ospedale cittadino. Nel campo sociale manifestò una particolare sensibilità per i problemi delle donne e dell’infanzia. Insomma, il prof. Meligrana ha regalato agli studenti un altro significativo momento di recupero della “memoria storica” locale.
Il Campus Prometeo sta per concludersi, ma il flusso vitale ricevuto dagli ospiti di questi giorni continua a scorrere come un fiume in piena.

IL Dirigente Scolastico
Prof.ssa Beatrice Lento

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