Il cantiere buono della umanità

Rubrica quotidiana a cura di P. Salvatore Brugnano

Storie belle… per vivere meglio

Il cantiere buono della umanità.

Il male sembra non retrocedere, eppure il bene viene alla luce ed illumina le zone oscure della nostra umanità. Nei giorni scorsi sono stati attribuiti i vari Premi Nobel per i relativi ambiti scientifici, sociali e umanitari.
Il premio che ci ha fatto esultare nell’intimo è stato quello per la Pace attribuito a due persone con relative storie di impegno umano contro gli contro stupri di guerra: si tratta del ginecologo congolese Denis Mukwege che cura le vittime di violenza sessuale nella Repubblica Democratica del Congo e di una donna Yazida irachena, Nadia Murad, attivista per i diritti umani dopo essere stata una schiava sessuale dell’Isis. Di queste due persone e delle loro storie la nostra rubrica si è interessata con due pubblicazioni il 20 settembre 2016 e il 19 maggio 2917. – Oggi, infine, ci sono coraggiose posizioni contro la pratica (abusata) dell’aborto e la richiesta di legami familiari più solidi contro la deriva di famiglie ormai allo sbando.

Dal Vangelo di questa domenica (Mc 10, 2-12).
♦ In quel tempo, alcuni farisei si avvicinarono e, per metterlo alla prova, domandavano a Gesù se è lecito a un marito ripudiare la propria moglie. Ma egli rispose loro: «Che cosa vi ha ordinato Mosè?». Dissero: «Mosè ha permesso di scrivere un atto di ripudio e di ripudiarla».
♦ Gesù disse loro: «Per la durezza del vostro cuore egli scrisse per voi questa norma. Ma dall’inizio della creazione Dio li fece maschio e femmina; per questo l’uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie e i due diventeranno una carne sola. Così non sono più due, ma una sola carne. Dunque l’uomo non divida quello che Dio ha congiunto».
♦ A casa, i discepoli lo interrogavano di nuovo su questo argomento. E disse loro: «Chi ripudia la propria moglie e ne sposa un’altra, commette adulterio verso di lei; e se lei, ripudiato il marito, ne sposa un altro, commette adulterio».

Matrimonio e famiglia
Gesù affronta un tema attuale, qual è il valore del matrimonio. Mettendone in luce l’origine divina, egli riafferma l’alleanza indissolubile tra lo sposo e la sposa. Il divorzio suppone una debolezza, che intacca il progetto d’amore pensato da Dio per l’uomo in ogni tempo. “All’inizio Dio li creò maschio e femmina”
♥ Gesù ci consegna una meravigliosa catechesi sulla famiglia e sull’amore: è un messaggio che bisogna comprendere profondamente per non travisarlo o comprometterlo con le situazioni in cui ci troviamo nella società contemporanea.
♥ Di fronte ai farisei che fondano le loro argomentazioni affidandosi al precetto di Mosè, Gesù spiega che il significato dell’essere famiglia non si basa essenzialmente su un contratto, deve essere fatto risalire al progetto creativo di Dio. Adamo infatti riceve da Dio un aiuto corrispondente a lui: cioè una persona da amare e non qualcosa di cui semplicemente servirsi.
♥ Così facendo egli dichiara che l’amore e l’unione familiare hanno origine in Dio e da Dio. Solo mantenendo il suo primato nella vita umana, è possibile realizzare la pienezza dell’amore e costruire la famiglia su basi che non potranno sgretolarsi.
♦ Diversamente la durezza del cuore umano troverà sempre qualche appiglio per disintegrare ciò che credeva aver costruito, come quella casa costruita sulla sabbia, che al primo vento contrario rischia di distruggersi (Tiberio Cantaboni).

Premio Nobel per la Pace
♥ Il Premio Nobel per la Pace 2018 è stato assegnato a Denis Mukwege, ginecologo congolese, e Nadia Murad, donna Yazida irachena, attivista per i diritti umani, ex schiava sessuale dell’Isis, per il loro impegno contro l’uso della violenza sessuale come arma di guerra.
♥ I l medico ginecologo congolese Mukwege, cura le vittime di violenza sessuale nella Repubblica Democratica del Congo, mentre Murad è una donna Yazida irachena, attivista per i diritti umani, ex schiava sessuale dell’Isis, che nel suo villaggio ucciso migliaia di persone.
Ad essi il riconoscimento “per i loro sforzi per mettere fine all’uso della violenza sessuale come arma in guerre e conflitti armati”.

La nostra rubrica “Storie belle” ha pubblicato a suo tempo le loro storie, a cui rimanda per la lettura.
♥ 1. Denis Mukwege, l’uomo che ripara le donne, pubblicata il 19 maggio 2017
2. Nadia Murad, Da schiava ISIS ad ambasciatrice ONU, pubblicata il l 20 settembre 2016.
E per noi resta un motivo di soddisfazione aver segnalato a suo tempo queste storie di vera umanità.

Nei giorni scorsi sono stati attribuiti i vari Premi Nobel per i relativi ambiti scientifici, sociali e umanitari. Il Premio Nobel per la Pace 2018 è stato assegnato a Denis Mukwege,ginecologo congolese, e Nadia Murad, donna Yazida irachena, attivista per i diritti umani, ex schiava sessuale dell’Isis, per il loro impegno contro l’uso della violenza sessuale come arma di guerra. Per questa nostra rubrica resta un motivo di soddisfazione aver segnalato a suo tempo queste storie di vera umanità.

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