Il confine tra legalità e illegalità

Un workshop alla ricerca di noi stessi

L’Università di Palermo a Tropea il 25-26 marzo 2010

La dottoressa Elena Franzini

Si terrà a Tropea, al Museo Diocesiano della Cattedrale, il 25-26 marzo 2010 un interessante workshop di un giorno e mezzo sul tema della legalità, con il titolo: “Il confine tra legalità e illegalità: alla ricerca di noi stessi”. Il workshop è organizzato da EFRAS – Formazione di Ricadi, in collaborazione con l’Università di Palermo, Facoltà di Psicologia. L’evento formativo è l’intervento iniziale di un progetto pilota di ricerca-intervento psico-sociale più ampio della durata di 3 anni che prevede la costituzione di un Laboratorio di Sviluppo della Persona e della Comunità per migliorare se stessi e migliorare la qualità delle relazioni umane nella comunità. La caratteristica del workshop sono le parti esperienziali che approfondiscono a livello personale soggettivo le parti teoriche. L’obiettivo del workshop è innescare un percorso di crescita interiore, non solo come semplice sviluppo della propria personalità individuale, separatamente considerata, ma anche come sviluppo della propria socialità nella comunità, dal punto di vista delle proprie relazioni e la capacità di produrre fiducia, cioè capitale sociale. Il workshop è aperto a tutti: cittadini, studenti, amministratori locali, professionisti, operai, dipendenti statali, insegnanti, operatori sanitari, imprenditori, commercianti, operatori di giustizia, donne, casalinghe.
Il tema è molto interessante, e tocca una zona grigia molto sensibile, quella del confine tra la legalità e l’illegalità e il nostro modo di comportarci, individualmente come persone e come società. Il gruppo del Prof. Girolamo Lo Verso della facoltà di psicologia dell’Università di Palermo, specializzato nello studio dello psichismo mafioso, spiega come la caratteristica del “pensare mafioso”, della logica clientelare e dei favori, sia la negazione dell’altro nella sua soggettività, e quindi come lo sviluppo economico, inteso come ben-essere economico e territoriale, non possa più essere considerato indipendente dallo sviluppo e dal benessere delle persone, dalle loro soggettività e dal loro reciproco riconoscimento. Il benessere delle persone rappresenta una variabile centrale nel sistema dello sviluppo economico e territoriale. La relazione con l’Altro, la qualità relazionale, non è solo indispensabile per la costruzione identitaria, ma è anche importante strumento trasformativo in grado di realizzare cambiamento sociale e influenzare/orientare lo sviluppo economico in un senso piuttosto che in un altro. Un programma di sviluppo locale per essere vincente deve necessariamente coniugare l’azione con importanti azioni di sviluppo della persona e della intera comunità. Per informazioni e iscrizioni: www.elenafranzini.com, rivolgersi alla dott.ssa Franzini, EFRAS-Formazione (franzini@elenafranzini.com).

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Salvatore Libertino
Salvatore Libertino

Fotoreporter, editore e proprietario della testata Tropeaedintorni.it, è giornalista pubblicista iscritto all’albo professionale dell’Ordine dei giornalisti della Calabria nell’elenco pubblicisti.