Il diamante graffiato

Rubrica quotidiana a cura di P. Salvatore Brugnano

Storie belle… per vivere meglio

Il diamante graffiato.

Sbagliare ci spaventa? A tutti capita di fare errori. Ma non sempre tutti cercano di rimediarvi, rinunciando alla sfida o addirittura riuscendo a fare peggio. Tutti sbagliamo e tutti possiamo impariamo di nuovo. Gli anglosassoni dicono: “Sbaglia velocemente e impara velocemente”. Un certa psicologia invita a considerare seriamente come trasformare gli errori in risorse: lo sbaglio può trasformarsi in opportunità. – Dio non guarda ai nostri peccati, alle nostre cadute, ma alla buona volontà di rialzarci al più presto. – Un Dio che comprende e perdona, perché ha fiducia in noi.

Una volta un principe, innamorato della principessa di un paese vicino, decise di farle un dono prezioso: il più bel diamante dei suoi tesori, incastonato in una preziosa corona.
♦ Affidò il diamante al suo gioielliere di fiducia.
Ma questi, in un momento di distrazione, lasciò slittare il ferro in un momento delicato dell’incastonatura. Ciò provocò una rigatura in tutta la lunghezza del meraviglioso gioiello!
♦ L’artista si disperava e, più di lui, il principe. L’intera corte ne provava pietà, poiché il principe era molto amato.
♦ Un pomeriggio, un vecchio artigiano si presentò al palazzo e disse al principe:
– Ho saputo del vostro dolore. Affidatemi per una notte il vostro diamante.
Quando si fece giorno, l’artigiano presentò al principe sbalordito la più bella gemma mai vista.
Con abilità e pazienza, l’artista aveva levigato la pietra, trasformando la profonda rigatura nello stelo di una splendida rosa che brillava splendidamente.

  Cerchiamo di trasformare gli errori e i difetti in punto di ripartenza, per andare sempre avanti. “Tutto concorre al bene di coloro che amano Dio” (Romani 8, 28).
  La liturgia cattolica nella notte di Pasqua canta: “Felice colpa, che meritò di avere un così grande Redentore!” – Senza il peccato originale non avremmo avuto il Dio-con-noi, Redentore dell’umanità.

A tutti capita di fare errori. Ma Dio non guarda ai nostri peccati, alle nostre cadute, bensì alla buona volontà di rialzarci al più presto. – Egli è un Dio che perdona, perché ha fiducia nell’uomo.

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