Il giardiniere diligente

Rubrica quotidiana a cura di P. Salvatore Brugnano

Storie belle… per vivere meglio

Il giardiniere diligente.

Le relazioni di lavoro, ancora a nostri giorni, hanno bisogno di redenzione: apprezzamento da parte di cho offre il lavoro e senso di professionalità da parte di chi fa il lavoro. Fare il proprio dovere alla fine rende sempre, perché fare bene il proprio lavoro ci farà apprezzare dagli altri, oltre che dare dignità al lavoro che si fa. Infatti l’uomo può santificare il lavoro che fa, qualunque esso sia, e il lavoro fatto bene santificherà l’uomo.

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C’era una volta un giardiniere che lavorava come operaio giornaliero in varie residenze in un quartiere di alta società, curando i loro giardini.
♦ Un giorno, un esperto di marketing lo assunse per prendersi cura del proprio giardino.
Quando il giardiniere finì il proprio lavoro, chiese il permesso di usare il telefono. Il dirigente lo permise. Tuttavia, egli rimase nelle vicinanze ed ascoltò la conversazione.
Il giardiniere chiamò una signora e le disse:
– “Ha bisogno di un giardiniere?”
– “No. Ne ho già uno”.
– “Ma oltre a tagliare, porto via i rifiuti.”
– “Questo lo fa anche il mio giardiniere.”
– “Pulisco e lubrifico tutti gli strumenti al termine del servizio.”
– “Anche il mio giardiniere lo fa.”
– “Le faccio un programma di servizio il più rapido possibile”.
– “Il mio giardiniere mi soddisfa prontamente.”
– “Il mio prezzo è uno dei migliori.”
– “No, grazie. Il prezzo del mio giardiniere è anche molto buono”.

Non appena il giovane riattaccò il telefono, il dirigente sorridendo ironicamente gli disse:
– “Ragazzo mio, hai perso una cliente.”
Egli rispose:
– “No. Io sono quel suo giardiniere. Ho voluto misurare quanto lei fosse soddisfatta. E dopo le dirò che ero io ad aver chiamato”.

Dobbiamo essere puntuali ed onesti nel nostro lavoro. Se non siamo soddisfatti del salario o delle condizioni di lavoro, il mondo è grande e possiamo bussare ad altre porte, anche se oggi non è così facile come potrebbe sembrare.

Anticamente c’era una regina che, ogni volta che qualcuno le chiedeva qualcosa, elle dav più di quello che la persona chiedeva. Avvertita su questo, ella spiegò: “Non voglio lasciare andare scontenta una persona che si rivolge a me“.
Maria Santissima è come questa regina.

Una storia interessante: amare il proprio lavoro e farlo bene ci farà apprezzare dagli altri, oltre che dare dignità al lavoro che si fa. Infatti l’uomo può santificare il lavoro che fa, qualunque esso sia, e il lavoro fatto bene santificherà l’uomo.
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