Il marito sulle spalle

Rubrica quotidiana a cura di P. Salvatore Brugnano

Storie belle… per vivere meglio

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L’amore vero riesce sempre a inventare e a stupire. Dinanzi all’amore “usa e getta”, che non riesce ad affrontare i sacrifici, fa riflettere questa piccola storia di amore che vede protagoniste donne del passato. 

Germania, Baviera, anno 1140.
L’imperatore Corrado III, detto il Re dei Romani, porta a termine l’assedio alla cittadina di Weissberg, e costringe alla resa i Guelfi, capitanati dal Duca di Wüttenberg.
Prima di appiccare l’incendio alla città e di iniziare il massacro dei nemici, l’imperatore concede:
– Donne e bambini possono uscire dalla città e possono portare con sé quanto ci sta sulle loro spalle.
Allora l’amore trova la sua invezione.
La duchessa per prima si carica sulle spalle il Duca; le altre donne si caricano sulle spalle fidanzati e mariti.
Di fronte a simile sorpresa di vero amore l’Imperatore, contro il parere dei suoi ministri, rispettò la parola data.

La parola dei saggi
“Con la benedizione del Signore nel matrimonio si riceve la forza per amarsi ed essere fedeli l’uno all’altra e la grazia di portare su di sé i limiti e gli errori dell’altro come fossero i propri”.
(Gilbert Keith Chesterton (1874-1936).

Una certa visione maschilista porta a vedere i mariti come unici protagonisti nel matrimonio: ma è soprattutto grazie alle alle mogli che tanti matrimoni restano in piedi a sfidare le incertezze della vita. La Bibbia dice: "Non più due, ma una sola carne".
Una certa visione maschilista porta a vedere i mariti come unici protagonisti nel matrimonio: ma è soprattutto grazie alle alle mogli che tanti matrimoni restano in piedi a sfidare le incertezze della vita. La Bibbia dice: “Non più due, ma una sola carne”.
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