Il mondo ha bisogno del Paràclito

Rubrica quotidiana a cura di P. Salvatore Brugnano

Storie belle… per vivere meglio

Il mondo ha bisogno del Paràclito.

«Pregherò il Padre e vi darà un altro Paràclito», così promette Gesù ai suoi discepoli. Il Paràclito promesso è lo Spirito Santo, dato come “difensore” e “consolatore” in una realtà di chiusura e di autosufficienza qual’è quella del nostro mondo. Ci accorgiamo sempre di più che abbiamo bisogni di qualcosa di più alto… anzi di Qualcuno che viene dall’alto per dire ogni giorno al nostro mondo la verità. E il “mondo” si annida anche nei discepoli, ponendo obiezioni alla fede e fiaccando la speranza. Lo Spirito fa conoscere la verità di Gesù, rende certi del suo amore, della ragionevolezza della sequela.

+ Dal Vangelo di questa domenica (Gv 14,15-21)
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Se mi amate, osserverete i miei comandamenti; e io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Paràclito perché rimanga con voi per sempre, lo Spirito della verità, che il mondo non può ricevere perché non lo vede e non lo conosce. Voi lo conoscete perché egli rimane presso di voi e sarà in voi.
Non vi lascerò orfani: verrò da voi. Ancora un poco e il mondo non mi vedrà più; voi invece mi vedrete, perché io vivo e voi vivrete. In quel giorno voi saprete che io sono nel Padre mio e voi in me e io in voi.
Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, questi è colui che mi ama. Chi ama me sarà amato dal Padre mio e anch’io lo amerò e mi manifesterò a lui».

In attesa dello Spirito Santo con Maria
♦ Nell’avvicinarsi della Pentecoste, la Parola di Dio ci introduce all’attesa dello Spirito. Gesù prepara i discepoli al momento del suo ritorno al Padre: che ne sarà del loro cammino, rimarranno essi orfani?
No. Il dono dello Spirito promesso attesterà la presenza del Signore Gesù nella vita dei discepoli, realizzando l’unità tra Gesù e loro: «In quel giorno saprete che io sono nel Padre e voi in me e io in voi».
Lo Spirito è dato come “difensore” e “consolatore” in una realtà di chiusura e di autosufficienza (“mondo”) che, finché rimarrà chiuso e autosufficiente, non può ricevere lo Spirito di verità. Un “mondo” che si annida anche nei discepoli, ponendo obiezioni alla fede. Lo Spirito farà conoscere la verità di Gesù, renderà certi del suo amore, della ragionevolezza della sequela.
Quanti cristiani, mossi dallo Spirito, hanno già dato ragione della speranza che li anima e oggi camminano con dolcezza e rispetto del cammino altrui, con retta coscienza, disposti a soffrire operando il bene, piuttosto che facendo il male, proprio come ha fatto Cristo.
  Lo Spirito verrà dato a chi è immerso nel nome del Signore Gesù. Lo Spirito continuerà a dare forza quando si annuncerà Cristo, che dona libertà dal male e guarigione del cuore.

  Il cammino dei cristiani che desiderano camminare mossi dallo Spirito è vegliato dalla Vergine Maria, chiamata Sposa dello Spirito Santo. San Francesco di Assisi, in una sua preghiera, dice alla Madonna: “Santa Madre vergine, non è mai nata al mondo una tra le donne simile a te, figlia ed ancella dell’altissimo Re e Padre celeste, madre del santissimo Signore nostro Gesù Cristo, sposa dello Spirito Santo”.

L’amore di S. Alfonso alla Madonna: “Santissima Vergine Immacolata, Madre di misericordia, tu sei piena di carità verso tutti; non ti scordare delle nostre miserie. Tu le vedi: raccomandaci a Dio che non ti nega nulla. Ottienici la grazia di poterti imitare nella santa carità, sia verso Dio che verso il prossimo. Amen.
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