Il pane come messaggio di amicizia sincera

“Dacci oggi il nostro pane quotidiano…”

Un alimento culturale e spirituale eppure carico di significato della nostra esistenza di uomini

PasquaPane

Un pezzo di pane: l’elemento più semplice eppure, più carico di significato della nostra esistenza di uomini. E’ considerato simbolo di ogni altro alimento culturale e spirituale. La Bibbia cita 400 volte il termine pane. Il popolo dei Sumeri, credeva che il grano avesse un’anima e che gli dei si cibassero di cereali. In occasione di ogni pasto divino si offrivano quindi dei pani sacrificali. Il miracolo della moltiplicazione dei pani, riportato nel Nuovo Testamento, e soprattutto l’ultima cena e la preghiera del Padre nostro (“Dacci oggi il nostro pane quotidiano…”) sono ancora oggi fra i più noti episodi religiosi legati al pane. In ambito politico il pane ha sempre simboleggiato la sicurezza e il benessere. È famosa la frase pronunciata da Maria Antonietta, moglie del re francese Luigi XVI, nota per la sua propensione a sperperare. Informata del fatto che il popolo aveva fame e chiedeva pane, la regina rispose: “Se non hanno pane, che mangino le brioches!” Poco tempo dopo scoppiava la Rivoluzione francese. La cinica frase di Maria Antonietta è usata ancor oggi come esempio di distanza fra i governanti e il popolo o per attirare l’attenzione sulle ingiustizie sociali.
E’ il pane il protagonista della bella storia che ha segnato il giorno di Pasqua in Piazza San Carlo a Zambrone. E’ già successo a natale che la famiglia di Steve Morris, inglesi di origini e zambronesi di adozione, volessero condividere le loro tradizioni e manifestare la loro gioia nei confronti dell’ospitalità locale. In quell’occasione, infatti, ci fu una degustazione di dolci tipici inglesi. Questa volta, l’elemento unico è stato un panino dolce con all’interno uva passa . In Inghilterra questo panino viene chiamato “Hot Cross Buns” e viene scambiato tra le persone, sera del Venerdì Santo. Secondo la tradizione anglosassone, la condivisione del panino ne garantisce l’amicizia per tutto l’anno e la sua divisione tra due persone, rappresenta invece, l’inizio di una grande amicizia. Un gesto nato dal cuore ma soprattutto da un nuovo e forte legame che unisce persone nate in terre lontane e con tradizioni, apparentemente diverse, ad una terra umile ma ricca di bellezze paesaggistiche come pochi luoghi al mondo. Allo stesso modo, la Pro Loco Zambrone, nella figura della sua segretaria Mariella Epifanio, che tiene i contatti con Steve e la sua famiglia, ha voluto fare dono a nome di tutti gli zambronesi, di un panetto di pane casareccio a Steve. Questo grazie alla continua disponibilità della Pizzeria Aramonese e dei suoi proprietari, che hanno preparato appositamente il pane e fornito a Steve l’assistenza per la preparazione dei panini sui vassoi.
Nell’Antico Testamento si legge questa frase: “Chi coltiva la sua terra si sazia di pane, chi insegue chimere è privo di senno”. Allo stesso modo chi insegue i buoni propositi di amicizia, scambio culturale e soprattutto, si apre al nuovo, creerà ricchezza di spirito e non solo, sia per se e la sua comunità, che per le generazioni che verranno. E’ nella semplicità e nei piccoli e grandi gesti nati dal cuore

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