Il Parroco pastorello

Rubrica quotidiana a cura di P. Salvatore Brugnano

Storie belle… per vivere meglio

Il Parroco pastorello.

Le Udienze del Mercoledì in Vaticano riescono sempre a dare gradite sorprese. Nonostante che analisi di specialisti rilevano che il numero dei presenti alle udienze sta calando progressivamente, è innegabile che quanto avviene nell’incontro tra i popoli tra loro e col Papa Francesco è fonte di gioia e di esperienza indimenticabile. Basta osservare le foto prodotte dai fotografi addetti per rendersi conto che dal volto dei partecipanti traspare quel qualcosa di unico, irripetibile  per loro. Di tanto in tanto affiorano piccole grandi storie che farebbe del bene a conoscerle, come quella di oggi, del parroco pastorello. 

Papa Francesco mercoledì mattina 19 aprile all’udienza in piazza San Pietro ha accolto con un abbraccio don Angelo Riva, il “parroco pastorello” (come lui stesso si definisce) «perché svolgo il mio servizio tra le montagne del bergamasco, nelle tre parrocchie di Carenno, Lorentino e Sopracornola».
♦ Don Angelo è l’autore della lettera che il Pontefice ha proposto come meditazione per il giubileo dei sacerdoti il 2 giugno 2016, a San Paolo fuori le mura. Egli racconta: «Gli avevo scritto quasi d’impulso per condividere delle idee che alcune sue “tiratine d’orecchio” mi avevano suscitato, ma non ero certo che avrebbe mai ricevuto la mia lettera e così sono rimasto sbalordito quando ha addirittura letto le mie parole, ad alta voce, ai miei confratelli di tutto il mondo».
Spiega il sacerdote: «Con il Papa avevo cercato di condividere per iscritto soprattutto le frustrazioni che un povero prete di montagna avverte quando il suo servizio è intralciato dall’apparato burocratico e amministrativo, tanto che ad andarci di mezzo è la paternità, fino a perdere l’odore del gregge, per constatare però che mai il gregge perde l’odore del pastore».
Lo scambio epistolare con Francesco è proseguito.
♥ Don Riva all’udienza del 19 aprile ha accompagnato venti ragazzi, con i loro genitori, che stanno per ricevere la comunione e la cresima nelle sue parrocchie. E proprio quattro bambini con il saio bianco della prima comunione hanno potuto ammirare la coloratissima piazza San Pietro — un vero giardino allestito dai vivaisti olandesi in occasione della Pasqua — da un punto di osservazione privilegiato: la jeep bianca scoperta su cui il Pontefice li ha invitati a salire per accompagnarlo nel consueto giro tra la folla.
(fonte: Osservatore Romano, 19 aprile 2017).

Papa Francesco il 19 aprile all’udienza in piazza San Pietro ha accolto con un abbraccio don Angelo Riva, il “parroco pastorello” perché svolge il suo servizio tra le montagne del bergamasco, nelle tre parrocchie di Carenno, Lorentino e Sopracornola». Il Papa, il 2 giugno 2016, propose come meditazione per il giubileo dei sacerdoti una lettera che il parroco gli aveva scritto… per sfogarsi un po’.
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