Il rispetto umano

Rubrica quotidiana a cura di P. Salvatore Brugnano

Storie belle… per vivere meglio

Il rispetto umano.

Il rispetto umano, nell’uso comune, è un dovere che si esplica nei confronti dei nostri simili, e questa è una connotazione positiva. Purtroppo questo rispetto potrebbe giungere al punto di rinunziare ad esprimere il proprio pensiero o la propria identità di credenti per timore di essere giudicati, derisi e rifiutati dagli altri. E questa è una connotazione negativa, al punto da arrivare anche ad essere peccato contro il primo comandamento: “Non manifestare la propria fede pubblicamente per paura di perdere la stima degli altri”.
– In questo senso il rispetto umano resta una piaga della vita cristiana e di troppi cristiani. – Chi esercita una qualsiasi professione non si vergogna di esercitarla in pubblico o in privato. Se il cristiano ha ben radicato il senso della sua fede, non deve aver timore a manifestare, con atti esteriori, la sua fede e sottomissione a Cristo. La vergogna ed il timore che si provano in certe situazioni vanno affrontati e superati con coerenza e serenità. E se si è sinceri, seguirà anche l’ammirazione e la stima di quelli che si temono.

Il bambino che non mostrò rispetto umano
Una volta un padre di famiglia frequentò un Cursillo di cristianesimo. Dopo i tre giorni di riunione e formazione, ritornò a casa entusiasta. All’ora di pranzo, egli disse: “D’ora in poi, ogni giorno pregheremo prima dei pasti. E sarò io che guiderò la preghiera, perché al corso hanno detto che in famiglia il papà è come il sacerdote nella chiesa”.
♦ Fecero la preghiera per diversi giorni.
Una domenica venne a fargli visita un suo amico che non era molto di chiesa. Quando arrivò il momento del pranzo il papà si vergognava di pregare davanti al suo amico, e lo invitò semplicemente a sedersi e a servirsi.
♥ Ma il suo figlioletto di cinque anni disse: “Papà, non hai detto che avresti pregato tutti i giorni prima del pasto?”.
Il padre fece un piccolo sorriso amaro e finì per pregare davanti al suo amico.

♥ “Se qualcuno si vergogna di me e delle mie parole, anche il Figlio dell’uomo si vergognerà quando verrà nella sua gloria “(Lc 9, 26).
Cristo ha vinto su tutto; non è stato timoroso o vergognoso di mostrare le sue convinzioni.
♦ Il rispetto umano è un ostacolo per ricevere la grazia di Dio.
Noi possiamo accogliere gli avvertimenti che Dio ci fa arrivare attraverso l’innocenza di un bambino.
♥ La Madonna non si vergognava di mostrare pubblicamente la sua fede. E siccome Maria sostenne la Chiesa, subito dopo la risurrezione di Gesù, noi lle chiediamo di aiutarci anche ad essere testimoni coraggiosi del suo Figlio.

(Fonte: Historinhas do Padre Queiroz, redentorista brasiliano).

La lezione di san Francesco Borgia (1510-1572).
Fu gentiluomo di Spagna e poi gesuita. Si sposò molto giovane con Leonora di Castro, dalla quale ebbe otto figli e fece una brillante carriera politica, godendo i favori dell’Imperatore Carlo V e dell’Imperatrice Isabella. Dopo la morte della moglie (1546), lasciò tutto ed entrò nella Compagnia di Gesù, della quale diventò il terzo Superiore generale.

♥ Un giorno san Francesco Borgia, mentre stava portando ai carcerati una pignata di brodo che teneva sotto il mantello, sulla via si incontrò con il figlio che andava pomposamente a cavallo in compagnia di altri. – Il santo si vergognava di far vedere quello che portava sotto il mantello. Allora, per vincere quel rispetto umano,  si tolse la pignata da sotto il mantello e se la pose sulla testa: e così vinse la “vergogna” (Sant’Alfonso).

Chi esercita una qualsiasi professione non si vergogna di esercitarla in pubblico o in privato. Se il cristiano ha ben radicato il senso della sua fede, non deve aver timore a manifestare, con atti esteriori, la sua fede e sottomissione a Cristo. E se è veramente sincero, guadagnerà anche l’ammirazione e la stima di tutti.

Condividi l'articolo