Il salotto letterario del “Festival Leggere & Scrivere”

C.S. el Dirigente dell’Istituto Superiore di Tropea Beatrice Lento

Eccellente il bilancio per gli eventi tropeani

beatricelentocarlovulpio
Si chiude con il pienone la tre giorni tropeana del Tropea Festival Leggere & Scrivere che, com’è noto, ha il suo centro motore a Vibo V., nello storico Palazzo Gagliardi ed irradia le sue provocazioni culturali su tutta la provincia attraverso le città di Serra S. Bruno, Soriano, Pizzo e la Perla del Tirreno che dà il nome alla splendida Festa della Cultura.
Ospiti dell’ultima giornata tropeana del Festival, Francesca Sanzo e Carlo Vulpio. La Sanzo ha conversato col giornalista e Blogger Giovanni Caldara, grande esperto di giornalismo enogastronomico. In”102 chili sull’anima” Francesca ripercorre il suo viaggio alla ricerca della parte vera di se stessa scontrandosi ripetutamente con la sua “anima nera”. Moltissime le riflessioni emerse nella conversazione svoltasi nella Sala Thalassa dell’Alberghiero tropeano, trasformata per l’occasione in un bellissimo e affollatissimo salotto letterario. ”Siamo stati costretti” dichiara la dirigente Lento” a pregare il gruppo di studenti che si era prenotato per l’incontro a cedere il posto agli ospiti imprevisti, molto più numerosi delle possibili previsioni. La cosa ci ha fatto molto piacere perché testimonia l’enorme interesse che la Comunità Tropeana nutre per l’evento: occasione veramente speciale di crescita”
Il secondo incontro della serata ha avuto come protagonista una firma molto nota del giornalismo, conduttore di indagini arcinote come “Poseidon”, “Why not” e “Toghe lucane”. Una penna certamente non facile che spesso si è scontrata con le alte sfere anche a costo di essere rimossa dalle inchieste affidategli. Lo scrittore si è intrattenuto col foltissimo pubblico ben oltre il termine fissato, assai coinvolto nella conversazione dalle domande dei presenti e dall’abile intervista condotta da Angelo Stumpo, docente di Storia e Filosofia presso il Liceo Classico “P. Galluppi” di Tropea. Ovviamente non poteva mancare il riferimento anche al Codice Romano Carratelli e all’insediamento rupestre di Zungri.
La piacevolissima e intensa serata si è conclusa nella Sala Cremmidi dei Servizi Enogastronomici per gustare i prodotti del laboratorio ”Le vert” centrato sull’interpretazione creativa delle specialità del nostro territorio.”Sono felicissima dell’esito della nostra avventura” dichiara la Lento, che assieme all’Istituto da lei diretto, ha svolto il ruolo di supporter delle performances svoltesi a Tropea, “per lo spessore degli eventi che l’hanno animata, per la sintonia con i direttori artistici del Tropea Festival Maria Teresa Marzano e Gilberto Floriani, per la risposta pienamente positiva della città al di là di ogni rosea previsione, e soprattutto per il coinvolgimento a 360 gradi di tutta la nostra Scuola. Il Tropea Festival non si è consumato solo negli eventi in cartellone ma anche nelle classi, in tutte le classi dei quattro Indirizzi che lo compongono, attraverso laboratori di multiforme natura. Tantissime, poi, le collaborazioni che abbiamo avuto dagli Amici della nostra Scuola che hanno soddisfatto tutti i bisogni e le richieste appalesati. Abbiamo scritto un’altra bellissima pagina della nostra Scuola Sconfinata che, seguendo la guida di Don Milani, ha sempre voluto tracciare le linee del progetto che don Lorenzo definiva con le espressioni”Educativa Territoriale” e “Pedagogia dell’aderenza” e che il Priore realizzava nella dimensione del divertimento, nel senso etimologico del termine, perché scantonando e facendo cose diverse si mantiene alta la motivazione ad apprendere ed anche quella ad insegnare”. A fare da sfondo a tutti gli incontri tropeani, realizzati, oltre che all’Alberghiero allo Scientifico, il bellissimo murales ”La cultura è il nostro futuro” eseguito dagli studenti e dai docenti del laboratorio d’arte, riproduzione di una celebre opera di artisti cileni, inno al potere liberatorio del sapere.
L’appuntamento alla prossima edizione del Tropea Festival Leggere & Scrivere a cui, di certo, l’Istituto Superiore di Tropea non farà mancare il suo supporto.

Condividi l'articolo