Il Sindaco “gentile”

Di lui si ricorda in maniera particolare la sua disponibilità

Il ricordo ad un anno della scomparsa di Pasquale Landro: il Sindaco “gentile”

Pasquale Landro
Pasquale Landro
Un silenzio profondo e rispettoso hanno dominato l’interno gremito della chiesa di San Carlo Borromeo in Zambrone la sera del 27 Maggio. Tanto piena che, in molti, hanno dovuto ascoltare la celebrazione della messa, nella piazzetta antistante la chiesa. A celebrare, vi erano Il parroco di Zambrone Padre Luigi Scordamaglia e il Parroco di Daffinà e Daffinacello, Don Nicola Berardi.
I familiari, gli amici di una vita, molta gente comune, i suoi concittadini, erano presenti a ricordare che proprio un anno fa, veniva a mancare tragicamente per un infarto Pasquale Landro: il Sindaco “gentile”. Proprio in uno dei momenti più felici della sua vita che lo vedeva vittorioso, insieme al suo gruppo, per il terzo mandato.
Di lui si ricorda in maniera particolare la sua disponibilità, l’essere sempre presente in ogni situazione che si veniva a creare sia dentro la sua comunità che fuori, a rappresentarla. Simboliche e molto intense le parole pronunciate da Padre Luigi Scordamaglia nei confronti di Landro: “Quello che rimane di noi è ciò che il nostro essere ha prodotto per gli altri. Questo è stato Pasquale e lo si è letto anche dalle parole di persone che l’hanno conosciuto per poco tempo, poco prima della morte.” E poi è arrivata la benedizione per il Comune di Zambrone, affinché ritorni a vivere e riprenda il suo normale ritmo amministrativo e, soprattutto, sociale. Un augurio di rinascita che leghi la comunità per il prossimo futuro, dopo aver trascorso un anno, che ha tenuto la comunità come in una specie di limbo: in una condizione di tragicità e smarrimento.

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