Il venditore di palloncini

Rubrica quotidiana a cura di P. Salvatore Brugnano

Storie belle… per vivere meglio

An Afghan vendor who sells balloons attached on his his bicycle, looks for customers in a neighborhood, on the second day of the Eid al-Adha in Kabul, Afghanistan, Monday, Nov. 7, 2011. The Eid al-Adha is an important religious holiday celebrated by Muslims worldwide to commemorate the willingness of the Prophet Ibrahim to sacrifice his son as an act of obedience to God.(AP Photo/Muhammed Muheisen)

Il venditore di palloncini.

Giudicare gli altri: è lo sport preferito da molti, se non proprio da tutti. Ci sentiamo quasi in diritto di giudicare e poi… se sbagliamo, non ci curiamo di riparare. Quante volte ci capita di giudicare male una persona e poi scoprire che abbiamo sbagliato, perché ingannati dalla prima impressione ricevuta. Gesù ci insegna una verità grandissima: “Non giudicate, affinché non siate giudicati; perché con il giudizio con il quale giudicate, sarete giudicati; e con la misura con la quale misurate, sarà misurato a voi”. (Mt. 7,1-2).
Ecco una graziosa storia raccolta sul web.

♦ Vi era nel mercato di Bagdad un vecchio venditore di palloncini, che da molti anni vendeva i suoi palloncini tutti colorati. Tutti lo conoscevano bene, per la sua bella barba bianca, sempre curata, e per i modi affabili.
♦ Con l’età il mercante aveva perso la vista ed i clienti lo sapevano, così capitava che ogni tanto qualcuno ne approfittava pagandolo con monete false.
♦ Il mercante sapeva dell’inganno, riusciva a percepire attraverso il tatto o con il suono che faceva quando cadeva in mezzo alle altre se la moneta era vera o falsa. Ma egli non diceva nulla.
Quando tornava a casa la sera nelle sue preghiere chiedeva a Dio di perdonare coloro che lo avevano truffato.
Egli diceva a se stesso nella preghiera: «Signore, forse essi sono poveri e desiderano comprare uno dei miei palloncini per i loro bambini.»
Passò del tempo ed il mercante un giorno morì.
Giunto che fu alla porta del Paradiso, egli inizio a pregare così: «Signore, io sono un peccatore. Nella mia vita ho fatto molte cose sbagliate. Io non sono migliore delle monete false che mi davano quando vendevo i miei palloncini colorati. Perdonami o mio Dio!»
♥♥  In quel preciso momento la pesante porta si aprì ed una Voce disse: «Che cosa dovrei perdonarti, figlio mio? Come potrei giudicare qualcuno che non ha mai giudicato nessuno durante tutta la sua vita? Entra, figlio mio, ed abbracciami!»

Ci sentiamo quasi in diritto di giudicare e poi... se sbagliamo, non ci curiamo di riparare. Gesù ci insegna una verità grandissima: “Non giudicate, affinché non siate giudicati... con la misura con la quale misurate, sarà misurato a voi”.
Ci sentiamo quasi in diritto di giudicare e poi… se sbagliamo, non ci curiamo di riparare. Gesù ci insegna una verità grandissima: “Non giudicate, affinché non siate giudicati… con la misura con la quale misurate, sarà misurato a voi”.
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