Immigrati minori non accompagnati

Rubrica quotidiana a cura di P. Salvatore Brugnano

Storie belle… per vivere meglio

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Immigrati minori
non accompagnati.

Al festival di Sanremo, teatro Ariston, l’altra sera 10 febbraio, lo showman Nino Frassica ha spiazzato e commosso tutti con il brano “A mare si gioca”, scritto da Tony Canto, in cui cita il dramma dei migranti e del piccolo Aylan, il bambino siriano trovano morto sulla spiaggia turca di Bodrum. – La canzone promuove la campagna “Bambini in alto mare” dell’associazione Amici dei bambini impegnata in Italia e in Siria a sostenere minori e le loro famiglie. Ma nello stesso giorno c’è stata un’altra iniziativa per rispondere ad un altro dramma, quello degli immigrati minori non accompagnati. Di questi ha cominciato a prendersi cura il Centro di accoglienza “Zingale-Aquino” ad Aidone, nel cuore della Sicilia.

Nel cuore della Sicilia è stata aperta la “Porta della Carità” presso il Centro di accoglienza “Zingale-Aquino” ad Aidone (Enna), che ospita immigrati minori non accompagnati, ad opera della Diocesi di Piazza Armerina, della Fondazione “Istituto di Promozione Umana «Mons. Francesco Di Vincenzo»” e della Comunità “Ancilla Dei” del Rinnovamento nello Spirito Santo di Enna.
♦ La cerimonia è avvenuta il 10 febbraio 2016, Mercoledì delle Ceneri, alle ore 17.30, presso la Chiesa di San Leone. Mons. Rosario Gisana, Vescovo della Diocesi di Piazza Armerina, ha presieduto la Santa Messa e il Rito dell’Imposizione delle Ceneri; a seguire, i partecipanti si sono portati in processione presso il Centro di accoglienza “Zingale -Aquino” per l’apertura della Porta Santa della Carità.
♦ Salvatore Martinez, presidente del Rinnovamento nello Spirito e della Fondazione “Istituto di Promozione Umana “Mons. Francesco Di Vincenzo”, ha così spiegato il senso dell’iniziativa:

♦ “Accanto ai nostri fratelli che migrano dall’Africa e dal Medio Oriente sperimentiamo ogni giorno e in mille modi quanto siano inadeguate le politiche di cooperazione e d’integrazione a sostegno di popolazioni già vittime di sofferenze e di soprusi lesivi della dignità umana.
♦ Sono uomini e donne, bambini e anziani che se non muoiono in mare troppo spesso finiscono con il sopravvivere in Centri di accoglienza abbandonati a se stessi, senza risorse economiche, senza possibilità che operatori e volontari mostrino il volto umano della nostra società civile, sempre più supplente dei doveri propri delle istituzioni politiche e civili.
♦ La Sicilia è la ‘porta meridionale’ dell’Europa attraversata da genti che fuggono dalle proprie terre alla ricerca di libertà e di pace. Vogliamo che diventi ancor più e meglio una “porta di misericordia” spalancata ad una nuova cultura di giustizia sociale verso i tanti poveri e oppressi che la Provvidenza ci accompagna”. Lo straniero, il povero, l’esiliato sono sacri dinanzi a Dio.
Attraverso questi “ultimi” Gesù fa ancora ingresso nella storia per salvare l’uomo.
Papa Francesco è stato il primo ad aprire una Porta Santa della Carità per gli immigrati a Roma. Sul suo esempio anche noi ci facciamo interpreti del medesimo gesto, in comunione con tutte le realtà ecclesiali, sociali e civili che insistono nel territorio ennese, auspicando che la comunità cittadina di Aidone voglia valorizzare con ogni sforzo spirituale e materiale questa straordinaria iniziativa di bene comune e di progresso umano”.

(fonte: zenit.org).

Nel cuore della Sicilia è stata aperta la “Porta della Carità” presso il Centro di accoglienza “Zingale-Aquino” ad Aidone, che ospita immigrati minori non accompagnati. -
Nel cuore della Sicilia è stata aperta la “Porta della Carità” presso il Centro di accoglienza “Zingale-Aquino” ad Aidone, che ospita immigrati minori non accompagnati. 
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