Imparare a donare

Il 21 giugno si svolgeva l’assemblea costitutiva della sezione locale dell’Aido (Associazione Italiana Donazione degli Organi, tessuti e cellule) di Briatico, tenutasi nella sala delle riunioni “Mario Villella” dell’oratorio S. Nicola. Va ricordato che la sede locale della nota associazione non lucrativa di utilità sociale, che ha sede nazionale a Roma, è stata intitolata alla giovane Tania Conocchiella, scomparsa prematuramente nel fiore degli anni. Tania era una giovane allegra e piena di vita, ma il tre agosto del 1999, a soli 21 anni, entrò in coma a seguito di un tragico incidente stradale. Le condizioni della giovane apparvero subito gravissime e, dopo un primo veloce consulto, i sanitari del Pronto soccorso Iazzolino disposero il suo trasferimento nella divisione di neurochirurgia dei Riuniti di Reggio Calabria. Per lei non vi fu nulla da fare, ma la generosità che ne aveva contraddistinto lo spirito durante la vita, caratterizzò anche i tragici giorni che seguirono allo sfortunato evento: l’espianto degli organi della giovane, infatti, ha riportato la speranza nella vita di altre persone. La sua storia e le sue poesie sono state raccolte e pubblicate sul sito http://xoomer.alice.it/tania_conocchiella/.
Ad un paio di settimane dall’assemblea costitutiva abbiamo voluto raccogliere alcune dichiarazioni di Angela Frati, mamma di Tania. La Frati ha evidenziato innanzitutto lo scarso interessamento verso la delicata tematica relativa alla donazione degli organi è dovuto al fatto che «spesso si ha una concezione sbagliata sull’argomento. L’idea sbagliata a cui faccio riferimento è dovuta anche a errate divulgazioni da parte dei mass media e dei giornali».
Per fortuna l’opera che l’associazione sta svolgendo sul territorio pare dare ottimi frutti. «Nella Provincia di Vibo Valentia – prosegue infatti la Frati – oggi esistono al momento cinque sezioni comunali dell’Aido, cioè Vibo Valentia, Maierato, Pizzo Calabro, Vibo Marina e, finalmente, anche Briatico».
Quello spirito che ha contraddistinto la vicenda della giovane briaticese, continuerà ad animare adesso anche la sezione Aido della città del mare, nata alla presenza di ben sessanta persone, tra le quali erano presenti il dottor Andrea Niglia, sindaco del comune di Briatico, il dottor Pasquale Suraci, presidente regionale dell’Aido, padre Maffeo e molti insegnanti che operano sul territorio. Suraci, in quell’occasione, ha toccato alcune problematiche sulle quali l’associazione tenta di svolgere una capillare opera di informazione sul territorio, spiegando con parole semplici come e quando è possibile donare gli organi, chi può riceverli e la differenza tra “coma” e “morte cerebrale”.
Chi dunque volesse avere maggiori informazioni o ricevere del materiale informativo sulle attività dell’associazione potrà consultare il sito ufficiale all’indirizzo www.aido.it.

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Francesco Barritta
Francesco Barritta

Docente di lettere nella scuola secondaria, collaboratore storico della testata Tropeaedintorni.it, è giornalista iscritto all’albo professionale dell’Ordine dei giornalisti della Calabria, elenco pubblicisti.