Impegnarsi a salvaguardare il diritto a non emigrare

Ricevuamo e pubblichiamo

Non può passare il messaggio che in Italia tutto è permesso

Antonio Piserà, Referente Provinciale di Vibo "Noi con Salvini"- foto Stroe
Antonio Piserà, Referente Provinciale di Vibo Valentia – foto Stroe
La violenta protesta da parte di immigrati ospiti nella struttura alberghiera Hotel Torre Sant’Irene di Briatico, ci fa gridare con rabbia e indignazione: rimpatrio immediato per tutti gli ospiti della struttura.
Non può passare il messaggio che in Italia tutto è permesso, non possiamo assistere a queste situazioni che saranno sempre in continuo aumento, soprattutto non possiamo noi cittadini pagare per mantenere questa gente. Dobbiamo dire a chiare lettere agli italiani che non siamo difronte ad una normale e naturale immigrazione, ma siamo davanti ad una invasione (forse voluta) dalla quale non nascerà mai integrazione quanto solamente instabilità, insicurezza e impoverimento per l’Italia.
Non esistono ragioni valide per una tale protesta violenta. Se è vero come è vero che questi hanno protestato per il ritardo nei pagamenti loro spettanti, diventa grave e offensivo in un territorio dove il tasso di disoccupazione è altissimo, diventa ancor più grave e offensivo della dignità dei lavoratori.

NoiConSalviniIl pensiero non può che andare ai lavoratori della Provincia di Vibo Valentia, che sono padri e madri di famiglia che non ricevono lo stipendio da mesi da parte dello Stato e molti di loro, che conosco personalmente, sono sul punto di far interrompere gli studi universitari ai loro figli compromettendo il loro futuro. Stiamo assistendo al continuo taglio di servizi essenziali dalla sanità alla scuola, e allo stesso tempo non possiamo però mantenere questa gente.
Nel nostro territorio le forze dell’ordine non possono essere sottratte dalla lotta alla ndrangheta e dal garantire la sicurezza ai cittadini che pagano le tante tasse. Le forze dell’ordine hanno subito tanti tagli, ma nonostante tutto con abnegazione portano avanti il loro lavoro.
La solidarietà ai carabinieri feriti nei tafferugli, mentre nessuna solidarietà a chi, abbagliato da un guadagno facile, ha messo a disposizione la struttura non capendo che in questo territorio, ad alto tasso turistico, tutto il settore potrebbe essere compromesso deteriorando la buona reputazione di cui godiamo in Italia e all’estero.
Mi auguro che le associazione turistiche pongano un freno a tutto questo evitando che altre strutture vengano destinate a tale scopo, ma soprattutto che quelle attualmente adibite a tale uso vengano presto liberate.
Vorrei, ricordare a tutti un passo tratto del discorso di San Giovanni Paolo II (Karol Wojtyla): “Costruire condizioni concrete di pace, per quanto concerne i migranti e i rifugiati, significa impegnarsi seriamente a salvaguardare anzitutto il diritto a non emigrare, a vivere cioè in pace e dignità nella propria Patria.”
Non staremo a guardare a questo deterioramento voluto dal Governo Renzi-Alfano, non faremo distruggere la nostra identità territoriale e nazionale dalle lobby europee che del problema immigrazione si stanno lavando le mani, facendo gravare tutto l’onere sull’Italia e suoi cittadini.
Grideremo a gran voce che i soldi destinati a mantenere gli immigrati debbano essere spesi per i disoccupati italiani.

Referente Provinciale di Vibo Valentia
Antonio Piserà

Condividi l'articolo