In memoria del Giudice Scopelliti

Intitolato a Tropea il Salone del Liceo Scientifico

Presenti la figlia del Magistrato reggino Rosanna Scopelliti ed Aldo Pecora di “Ammazzateci Tutti”

Rosanna Scopelliti al Liceo Scientifico di Tropea - foto Sorbilli
Rosanna Scopelliti al Liceo Scientifico di Tropea – foto Sorbilli

E’ stato il suono struggente di un violino ad accogliere Rosanna Scopelliti all’ingresso della sala delle conferenze del Liceo Scientifico di Tropea, da ieri intitolato alla memoria del Giudice Antonino.
Un segno importante e prorompente, così come ricordato dalle parole del Prefetto Michele Di Bari, intervenuto insieme ad altre personalità del mondo scolastico, religioso e politico, a testimonianza del valore di questo “martire” contemporaneo, morto in nome di una fede civile fondata sui principi profondi della Legalità e della dignità umana.
Il Salone “Antonino Scopelliti” ieri era strapieno di giovani ragazzi tropeani, interessati a cogliere dalle parole della figlia del magistrato calabrese le sfumature, non sempre colorate, di un racconto di vita piombato all’improvviso nell’oscurità causata dalla forma più ignobile della malvagità umana, fatta di prevaricazione, violenza e bieca viltà. Non è infatti un eroe colui che uccide nell’intento di fermare l’attività legale di uno Stato, non sono eroi coloro i quali sempre più spesso vengono impressi su pellicole cinematografiche per testimoniare vite sprecate e piegate al dio “potere”, sia esso quello rappresentato dal denaro, da una subcultura mediocre, che si alimenta di manovalanza spicciola o di grandi organizzazioni internazionali per il commercio di armi e droghe.
Di gente come Antonino Scopelliti dovrebbero essere intasati i canali di comunicazione, di esempi positivi, di gente che ha lottato in modo estremo pur di far emergere quel senso di legalità profonda su cui si fondano le società fatte da uomini liberi, così come libero , in fin dei conti, ha scelto di essere questo eroe nostrano: “Quando ero piccola – ha detto in uno dei suoi interventi Rosanna – non capivo perché mio padre avesse scelto quella strada, avesse scelto di essere un uomo dedito alla legge ed alla legalità.
Ho trascorso anni in cui in me è prevalso il senso della rabbia; ero quasi arrabbiata perché mi ritrovavo orfana di un padre che aveva rinunciato ad essere corrotto, ma questa sensazione di amarezza l’ho vinta solo con il tempo, quando sono riuscita a comprendere che la mafia non solo mi aveva tolto mio padre, ma stava togliendomi la terra, le mie origini la voglia di rivendicare il valore di un uomo onesto”.
Antonino Scopelliti forse semplicemente scelse di essere un uomo libero e scelse altresì di rendere libera sua figlia e la sua famiglia, liberi di guardare in faccia ieri, come oggi e domani, i tanti giovani che, come in questa occasione, hanno dimostrato voglia di percorrere e conoscere strade lastricate da difficoltà si, magari paure, sofferenze, ma sempre illuminate dalla luce della ragionevolezza, dell’onestà e della rettitudine morale.
Di Antonino Scopelliti a Tropea rimarrà, grazie a questo gesto voluto fortemente dalla Dirigente Scolastica Beatrice Lento, il ricordo di un uomo giusto, di questo modello positivo di calabresità, di un uomo onesto, coraggioso e degno di essere conosciuto ed apprezzato dagli adulti di domani.

Una Targa memoria
Una Targa memoria
All’intitolazione erano presenti anche il vice questore Foti, il Comandante della Stazione dei Carabinieri di Tropea, Capitano Di Pinto, i rappresentanti dell’amministrazione comunale Sammartino e Piccolo, il Dirigente Scolastico Scalamandrè, Don Fiorillo di “Libera Vibo” ed Aldo Pecora di “Ammazzateci tutti”.
A Rosanna l’abbraccio caloroso di un’intera scolaresca nella certezza che quel filo di tristezza che ancora, a volte, l’accompagna possa dissolversi al pensiero di un grande padre che ha reso tutti i calabresi un tantino più liberi.

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Caterina Sorbilli
Caterina Sorbilli

Docente nelle scuole del I ciclo, collaboratrice storica di Tropeaedintorni.it, è giornalista pubblicista iscritta all’albo professionale dell’Ordine dei giornalisti della Calabria nell’elenco pubblicisti.