Incontro Mondiale delle Famiglie 2018

Rubrica quotidiana a cura di P. Salvatore Brugnano

Storie belle… per vivere meglio

Incontro Mondiale delle Famiglie 2018.

Oggi, ultimo giorno del IX Incontro Mondiale delle Famiglie in corso dal 21 al 26 agosto 2018 a Dublino, Irlanda, un paese che ha vissuto in modo drammatico la crisi degli abusi nella Chiesa. Il tema è stato scelto da Papa Francesco: “Il Vangelo della famiglia: gioia per il mondo”, sullo sfondo dell’esortazione apostolica postsinodale “Amoris Laetitia” ed è stato coordinato dal nuovo Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita, presieduto dal Cardinale K. Farrell.
– E’ stata la grande occasione per mostrare la bellezza della famiglia come hanno dimostrato le molte iniziative di catechesi, di preghiera e di altri eventi. L’arcivescovo Diarmuid Martin, primate di Irlanda, e l’intera cristianità di Irlanda hanno iniziato l’Incontro con una liturgia serale di preghiera, che ha coinvolto le ventisei diocesi dell’Irlanda, chiamate tutte a inaugurare l’Incontro mondiale delle famiglie con simultanee cerimonie d’apertura. Il tutto anche all’insegna dell’ecumenismo, invitando le realtà cristiane a suonare le campane nel momento in cui in ogni parte di Irlanda si elevava la preghiera. – Papa Francesco, giunto sabato 25, chiude l’Incontro il 26, domenica.

♦ Dal Vangelo di questa domenica (Gv 6,60-69).
In quel tempo, molti dei discepoli di Gesù, dopo aver ascoltato, dissero: «Questa parola è dura! Chi può ascoltarla?».
Gesù, sapendo dentro di sé che i suoi discepoli mormoravano riguardo a questo, disse loro: «Questo vi scandalizza? E se vedeste il Figlio dell’uomo salire là dov’era prima? È lo Spirito che dà la vita, la carne non giova a nulla; le parole che io vi ho detto sono spirito e sono vita. Ma tra voi vi sono alcuni che non credono».
Gesù infatti sapeva fin da principio chi erano quelli che non credevano e chi era colui che lo avrebbe tradito. E diceva: «Per questo vi ho detto che nessuno può venire a me, se non gli è concesso dal Padre».
Da quel momento molti dei suoi discepoli tornarono indietro e non andavano più con lui.
Disse allora Gesù ai Dodici: «Volete andarvene anche voi?». Gli rispose Simon Pietro: «Signore, da chi andremo? Tu hai parole di vita eterna e noi abbiamo creduto e conosciuto che tu sei il Santo di Dio».
♦«Signore, da chi andremo? Tu hai parole di vita eterna», dice Pietro a Gesù dopo che molti discepoli hanno interrotto la sequela, scandalizzati dal discorso di Gesù sul pane della vita, che non hanno saputo ascoltare e comprendere.
♦ Probabilmente, neppure i Dodici hanno compreso il discorso di Gesù (lo capiranno dopo la Pasqua), intuiscono però che la sua è una parola di vita eterna. Comprendono soprattutto che si possono fidare di colui che la pronuncia, e non vogliono perdere la relazione con la sua persona.
Da chi altro andare? Chi altri può dare senso autentico all’esistenza?
Egli è venuto per fare di noi il popolo di Dio, nel quale tutti siamo uniti come una sola famiglia, la sua famiglia.

IX Incontro Mondiale delle Famiglie. – “Il Vangelo della famiglia: gioia per il mondo” .
♦ I delegati dell’incontro sono stati circa 40 mila, i partecipanti 300 mila provenienti dai cinque continenti.
♦ I tre giorni iniziali del grande evento sono stati dedicati, come da tradizione, al convegno teologico-pastorale sul tema: «Il Vangelo della Famiglia: gioia per il mondo». Poi la festa delle testimonianze, la veglia e la Messa conclusiva.
♦ Papa Francesco ha voluto essere presente, come aveva promesso nei giorni 25 e 26 agsto. Infatti nella Lettera inviata lo scorso anno alla Chiesa irlandese, papa Francesco affermava: «È mio desiderio che le famiglie abbiano modo di approfondire la loro riflessione e la loro condivisione sui contenuti dell’Esortazione apostolica post-sinodale Amoris laetitia».

♦ Si è trattato di un incontro di famiglie che hanno parlato insieme di famiglia, condividendo gioie e speranze, ma anche la preoccupazione per le lotte e le sfide da portare avanti in una società che vorrebbe mettere all’angolo, insieme alla fede, anche i valori del matrimonio, della genitorialità, della fraternità, dell’educazione.
A questo tentativo più o meno occulto di offuscamento dei valori, le famiglie cristiane dicono no.
Ci si potrebbe domandare: il Vangelo continua ad essere gioia per il mondo? E ancora: la famiglia continua ad essere buona notizia per il mondo di oggi? Papa Francesco risponde di sì! E questo “sì” è saldamente fondato sul disegno di Dio… È il «sì» di Dio all’unione tra l’uomo e la donna, in apertura e servizio alla vita in tutte le sue fasi.
♦ Tra le questioni affrontate c’è stata l’accoglienza nella Chiesa delle famiglie arcobaleno e delle persone omosessuali e l’ammissione (caso per caso) dei divorziati risposati ai sacramenti. L’opinione pubblica resta in attesa degli orientamenti che sorgeranno da questo Incontro.
♥ Un particolare non secondario: la reliquia di San Carlo d’Austria, uno dei pochi santi che siano stati anche mariti e padri, è stata al centro delle cerimonie svoltesi a Galway, a sottolineare l’importanza dell’amore coniugale nella vita della Chiesa.
(fonte: varie dal web).

E’ stata la grande occasione per mostrare la bellezza della famiglia con Papa Francesco, con i 40 mila delegati e con i 300 mila partecipanti provenienti dai cinque continenti. Una certa cultura vorrebbe mettere all’angolo, insieme alla fede, anche i valori del matrimonio, della genitorialità, della fraternità, dell’educazione. L’opinione pubblica resta in attesa degli orientamenti che sorgono da questo Incontro. Forse molti resteranno delusi e “non cammineranno pìù con la Chiesa”. Ma con Simon Pietro i discepoli di Cristo diranno: «Signore, da chi andremo? Tu hai parole di vita eterna e noi abbiamo creduto e conosciuto che tu sei il Santo di Dio».

Condividi l'articolo