Intimidazioni all’associazione serrese “Il Brigante”

L’atto ispettivo della Nesci rivolto al Ministro dell’Interno e della Giustizia

Nesci: “Mi interessa capire se tali episodi dal linguaggio mafioso siano tentativi di cucire la bocca a esponenti della società civile”

Dalila Nesci  Cittadina 5 stelle - Eletta alla Camera dei Deputati  Circoscrizione Calabria

Dalila Nesci
Cittadina 5 stelle – Eletta alla Camera dei Deputati
Circoscrizione Calabria

Quest’oggi ho depositato un’interrogazione parlamentare sull’atto intimidatorio dello scorso 9 aprile contro l’associazione culturale “Il Brigante” di Serra San Bruno (Vibo Valentia), destinataria di una testa di pecora mozzata davanti alla porta della propria sede.
Nell’atto ispettivo, ho chiesto ai ministri dell’Interno e della Giustizia se risultano collegamenti tra l’episodio e l’intimidazione subita da Sergio Gambino, membro dell’associazione “Il Brigante”, il 17 novembre 2011. Soprattutto, mi interessa capire se tali episodi dal linguaggio mafioso siano tentativi di cucire la bocca a esponenti della società civile che in Calabria s’impegnano ogni giorno per il bene comune, l’acqua, l’ambiente, la legalità e la democrazia, dimostrando coraggio e voglia di sovvertire le logiche dell’imposizione che finora hanno provocato emigrazione e silenzio.Non è sufficiente la solidarietà a mezzo stampa, che comunque è importante perché i responsabili delle intimidazioni intendano che i cittadini non sono da soli, in Calabria. Piuttosto, occorrono interventi istituzionali immediati. Per questo, tanto per Gambino quanto per gli altri associati di “Il Brigante” ho chiesto ai ministri dell’Interno e della Giustizia di verificare se debbano essere adottate misure di tutela personale, alla luce delle loro iniziative civili, che hanno avuto risalto sulla stampa nazionale, per esempio le denunce sull’invaso dell’Alaco, e di un’area, la provincia di Vibo Valentia, segnata da crimini di ‘ndrangheta, da un dominio esteso di consorterie mafiose e dallo scioglimento di comuni per infiltrazioni; pari, stando ai dati di Legautonomie Calabria, al 24% del totale.
Per ultimo, voglio sapere dai ministri dell’Interno e della Giustizia “quali sono le informazioni di cui dispongono in ordine a rischi di incolumità per associazioni e comitati che svolgono analoghe attività nel medesimo territorio”, primo passo per ridare dignità, nella sicurezza, alla società civile che semina cultura e democrazia per un futuro senza mafie.

Cittadina 5 stelle – Eletta alla Camera dei Deputati
Circoscrizione Calabria

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