Iraq – Difeso il patrimonio cristiano dai jihadisti

Rubrica quotidiana a cura di P. Salvatore Brugnano

Storie belle… per vivere meglio

 038aIraqIraq – Difeso il patrimonio cristiano dai jihadisti.

Le distruzioni e devastazioni attuate dai miliziani dell’ISIS, oltre alle atroci esecuzione di adulti, ragazzi e bambini, restano una sfida al patrimonio culturale dell’imanità. Qualcuno ha rischiato la vita per mettere al sicuro parte del patrimonio cristiano iracheno, come due religiosi domenicani.  

 Due religiosi domenicani: uno, padre Najeeb Michael, è iracheno e indossa un abito bianco e l’altro è padre Columba Stewart, un texano alto e magro, vestito di nero e con occhiali dalla montatura dello stesso colore.
Tutti i cristiani di Erbili sono stati costretti alla fuga, portando i soli vestiti che indossavano.
I sacerdoti non erano più al sicuro del resto della popolazione e hanno dovuto fuggire abbandonando tutto. Molti ordini religiosi hanno perso in questo modo le proprie biblioteche.
La missione dei due domenicani è avvenuta in silenzio e ora la loro dimora non può essere rivelata, perché contiene manoscritti, libri sacri e archivi salvati durante la fuga dall’autoproclamato Stato Islamico.
Infatti, grazie alla perspicacia di padre Michael, che aveva intuito la minaccia, una parte del patrimonio iracheno si è comunque salvata.
Padre Michael ha raccontato la sua partenza di nascosto, alle cinque del mattino, con la discrezione che gli permetteva il suo grande camion carico di libri: “Abbiamo attraversato tre posti di blocco senza problemi, e credo che la mano della Vergine Maria ci abbia protetti”.
“Perché tutto questo non scompaia”. Oltre alla biblioteca dei domenicani, i due religiosi hanno la custodia di registri, libri e manoscritti, per un totale di circa 50.000 opere. Una parte di queste è scritta in siriaco, una variante della lingua aramaica, quella parlata da Gesù.
Il destino riservato a queste opere se i jihadisti di Daesh le avessero scoperte non lasciava grandi dubbi, visto che il recente “califfato” si è distinto per la totale mancanza di rispetto per tutto ciò che rappresenta la storia irachena.
Si ricorda, tra le altre cose, la distruzione della tomba del profeta Giona, luogo venerato sia dai cristiani che dai musulmani. È stata distrutta anche una porta monumentale assira risalente all’VIII secolo a.C.
I due religiosi che custodiscono questo tesoro non nascondono di temere la scomparsa pura e semplice dei cristiani dell’Iraq e vogliono salvaguardarne la cultura prima che scompaia, ad esempio catalogando le opere perché il maggior numero possibile di persone possa accedervi.
(da aleteia.org 30 gennaio 2015).

Aforisma.

  • Una constatazione amara: “Abbiamo religioni a sufficienza per farci odiare, ma non a sufficienza per farci amare l’un l’altro”. L’unica via aperta resta la bellezza dell’arte e l’amore.
Padre Najeeb Michael, domenicano iracheno, intento a salvare il patrimonio religioso cristiano.
Padre Najeeb Michael, domenicano iracheno, intento a salvare il patrimonio religioso cristiano.
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