L’amore per la propria terra

Mondo scuola

“Si apprende sui banchi di scuola”

Un grande uomo che tanto ha dato alla nostra Calabria, mons. Giancarlo Maria Bregantini, diceva che l’amore per la propria terra si apprende sui banchi, in una scuola pulita, ordinata, curata. Il giovane sogna Milano se è costretto a studiare in un edificio scolastico fatiscente, se deve respirare un’atmosfera culturale di incuria e di disconoscimento dell’importante ruolo svolto dalla scuola.
In una terra come la nostra dove l’incultura dell’ illegalità ha radici subdole e profonde è proprio la scuola a rappresentare per molti ragazzi l’unica ancora di salvezza.
Eppure, lo stato di inadeguatezza estrema in cui versano molti edifici scolastici di competenza della nostra Provincia, tra cui alcuni di mia diretta pertinenza, dipingono un quadro di desolazione che rischia di chiudere le porte a quell’ultima dea a cui spesso ci si rivolge in condizioni di disagio.
Possibile che le cause siano solo economiche e attribuibili a manchevolezze politiche e amministrative che travalicano i confini della nostra terra?
Certo l’edilizia scolastica è problema nazionale ma temo che alcuni risvolti particolarmente negativi appartengano solo a noi concorrendo ad alimentare quel primato di pessima qualità della vita che la provincia di Vibo Valentia tristemente detiene.
Da anni mi confronto con i gravi problemi edilizi presenti in alcuni indirizzi di studio della scuola che dirigo utilizzando gli strumenti del dialogo propositivo su più fronti: quello degli amministratori provinciali e comunali, in senso rivendicativo, quello dell’utenza scolastica, in direzione di mediazione pacificatrice. Devo constatare, purtroppo, che da noi le vie della dialettica non sortiscono esiti positivi n’è sul piano della crescita culturale né su quello dei riscontri pragmatici.
Conferma è data dallo stato fatiscente della struttura dell’Alberghiero di Tropea e da quello non meno disdicevole dell’edificio del Professionale per il Commercio ed il Turismo. Il primo attende la sistemazione in un edificio nuovo, ultimato, da anni promesso e recentemente confermato, il secondo è in via di ristrutturazione da poche settimane solo per la richiesta di intervento dei Vigili del fuoco.
E’ triste constatare quanto poco stia a cuore ai governanti provinciali il futuro dei nostri giovani e della nostra terra! Quanti di questi nostri studenti se la sentiranno di rimanere in Calabria e quanti genitori avvertiranno il bisogno di trasmettere loro il senso di attaccamento alle radici e la volontà di lottare per il riscatto?
E’ veramente così drammatica la sorte della nostra Provincia o il velo del rammarico per quanto si sarebbe potuto fare e non si è agito offusca momentaneamente la visuale?
Mi auguro che il pessimismo che in queste ore mi assale, che non fa proprio parte del mio temperamento, si dissolva di fronte a iniziative concrete di impegno da parte dell’amministrazione provinciale nelle quali, nonostante tutto, continuo a confidare.

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