L’eroe garibaldino Antonino Pietropaolo

Notevole la partecipazione di pubblico anche dai paesi  vicini

Parghelia ricorda il suo cittadino con una mostra dei suoi cimeli storici

Il Sindaco di Parghelia, avv. Maria Brosio, il Prefetto di Vibo Valentia d.ssa Luisa Latella
Il Sindaco di Parghelia, avv. Maria Brosio, il Prefetto di Vibo Valentia d.ssa Luisa Latella
Maria Brosio, Luciano Meligrana, Anna Sambiase
Maria Brosio, Luciano Meligrana, Anna Sambiase
Il pubblico presente nella Chiesa Maria SS. di Portosalvo
Il pubblico presente nella Chiesa Maria SS. di Portosalvo
Il riconoscimento
Il riconoscimento

“Dopo 89 anni dalla sua morte è la prima volta che Parghelia lo ricorda”. Ha introdotto così il suo intervento il prof. Luciano  Meligrana , relatore e curatore, assieme ai nipoti dell’eroe garibaldino Antonino Pietropaolo, della Mostra dei suoi cimeli storici che è stata inaugurata il 19 marzo scorso nel Museo adiacente la Chiesa  Maria SS. di Portosalvo, gentilmente concessa dall’arciprete Don Giuseppe Florio.
All’inaugurazione erano presenti importanti autorità: il Prefetto di Vibo Valentia d.ssa Luisa Latella, il consigliere regionale di maggioranza Alfonsino Grillo, rappresentanti dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e della Capitaneria di Porto, oltre al Sindaco di Parghelia, avv. Maria Brosio, al vice Sindaco Francesco Crigna, al Sindaco di Zambrone Pasquale Landro e dagli assessori dott. Diego Stacciuoli e Francesco Grillo del nostro Comune. La manifestazione è stata  un riconoscimento che la città ha sentito la necessità di tributare al nostro concittadino che, nato nel 1843, appena diciassettenne, seguì Garibaldi nella sua impresa  che portò poi all’Unità d’Italia. Notevole la partecipazione di pubblico anche dai paesi  vicini. Ha introdotto la manifestazione, il Sindaco della città che, dopo aver ringraziato il Prefetto per la sua presenza, ha rimarcato come Pietropaolo,
sia stato un concittadino che ha fatto qualcosa “senza chiedere nulla in cambio, ma solo per un ideale”. Successivamente ha preso la parola il prof. Luciano Meligrana, collaboratore di questo assessorato nella realizzazione della mostra, assieme a  Pietro Scordamaglia, che ha esordito dicendo che questa parte di storia “tocca la carne ed il sangue di tutti noi”. “Non ho conosciuto,come nessuno dei presenti, Pietropaolo, ma nelle mie memorie più care , tante persone mi parlarono di lui”, così ha detto il relatore dopo aver rimarcato la circostanza che la manifestazione si è tenuta  all’interno della chiesa cui il popolo pargheliese è maggiormente attaccato “ segno che le antiche contrapposizioni sono superate e che tutti ci riconosciamo sotto
il tricolore”.Il professore, dopo aver riportato  le fasi più salienti della vita di Pietropaolo, ha ricordato la venuta del re Vittorio Emanuele, dopo il terremoto del 1905, quando scese nella spiaggia di Michelino per “salutare il mio maestro di scherma Pietropaolo” . Ritiratosi dalla vita
militare egli fu eletto sindaco di questa città. Il plauso ed il sostegno a questa nuova amministrazione comunale è stato chiesto dal Prefetto di Vibo Valentia, che ha ricordato come questa giovane compagine amministrativa succeda ad un’esperienza di commissariamento dopo lo scioglimento del Consiglio comunale. Il Prefetto si è inoltre augurato che questo territorio,
così bello e prospero, possa riprendere a “correre con le sue gambe”. Al termine della manifestazione l’assessore alla cultura d.ssa Anna Sambiase, ha ringraziato i presenti per la nutrita e qualificata partecipazione sottolineando che il colonnello Pietropaolo, importante eroe del nostro
Risorgimento, ha contribuito a realizzare l’Italia unita e che la sua figura è già stata ricordata da questa amministrazione lo scorso anno in occasione della Festa della liberazione.
Il Sindaco, prima della consegna di una targa ricordo agli eredi da parte del Prefetto, ha comunicato ufficialmente che l’Amministrazione gli intesterà una strada.
Subito dopo il Prefetto e il Sindaco hanno tagliato il nastro per inaugurare la mostra che rimarrà aperta fino al 22 marzo e che ospita lettere, medaglie, armi e carte geografiche del valoroso colonnello.

L’assessore alla cultura
d.ssa Anna Sambiase

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