La 10 edizione del Tropea Blues Festival si apre al “teatro civile”

L’idea è di Francesco La Torre, attore, scrittore e regista tropeano

La Torre insieme a Maria Grazia Teramo, fa nascere una nuova compagnia teatrale denominata “Teatropea”

Xmigranti, questo il titolo della performance teatrale, nasce da un laboratorio realizzato con i ragazzi sopravissuti al viaggio dall’Africa a Lampedusa e che sono ad oggi ospiti nel centro di accoglienza per richiedenti asilo di Briatico gestito dall’Associazione Arcipesca FISA – Pizzo.
La Torre affiancato nella regia e drammaturgia da Maria Grazia Teramo, con cui ha realizzato già negli scorsi anni delle performance di teatro d’avanguardia, vuole dar voce a un collettivo che ha ben poche occasioni di esprimersi e raccontarsi in uno spazio di libertà.
L’obiettivo è quello di destrutturare lo stereotipo della persona “migrante” come “altro” o “altra” da se, cercando di far conoscere al pubblico, non il migrante “x” ma la persona nella sua essenza e complessità. Si finisce per svelare traiettorie di vita che fanno affiorare persone coraggiose ma soprattutto talentuose.
Il contenuto della performance non è figlio di un copione appositamente realizzato ma si è costruito all’interno del laboratorio dove si è cercato di offrire ad ogni partecipante uno spazio per raccontare quella parte di se che desiderava condividere con gli altri, lasciando così la piena libertà di espressione ai protagonisti. I richiedenti asilo, saranno affiancati da un gruppo di giovani attori calabresi.
Tutto il lavoro teatrale svolto a Briatico è stato ripreso da una giovane regista Ludovica Lirosi che annuncerà il suo progetto al termine delle riprese.
L’evento, che rientra all’interno della programmazione del Tropea blues Festival, sarà realizzato domenica 14 settembre alle ore 20:30 a Tropea presso la Marina dell’Isola (mare piccolo).
La scelta della location non è casuale, infatti come precisato dal regista “la spiaggia e il mare rappresentano il luogo del paradosso: vacanze e spensieratezza per alcuni, incubo e speranza conflati insieme per altri”.

LocandinaMigranti

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