La bisaccia del pellegrino 12-2013

Rubrica religiosa settimanale a cura di P. Salvatore Brugnano

Pensieri sparsi per nutrire la mente e l’anima durante la settimana10ott

 

 

Marzo 2013, terza settimana: 17-23 marzo.

1. Vangelo della domenica 17 marzo – «Chi di voi è senza peccato..».
2. Aspetti della vita – Papa Francesco: la sorpresa di Dio per il mondo.
3. Le Opere di S. Alfonso = 1745 Aspirazioni d’Amore a Gesù Cristo.
4. Vivere la settimana con la liturgia = 17-23 marzo2013.
5. Santi calabresi del passato = San Zaccaria papa (15 marzo).

1. Vangelo della domenica –  (Gv 8,1-11)
“Chi di voi è senza peccato, getti per primo la pietra contro di lei.”.
In quel tempo, Gesù si avviò verso il monte degli Ulivi. Ma al mattino si recò di nuovo nel tempio e tutto il popolo andava da lui. Ed egli sedette e si mise a insegnare loro.
Allora gli scribi e i farisei gli condussero una donna sorpresa in adulterio, la posero in mezzo e gli dissero: «Maestro, questa donna è stata sorpresa in flagrante adulterio. Ora Mosè, nella Legge, ci ha comandato di lapidare donne come questa. Tu che ne dici?». Dicevano questo per metterlo alla prova e per avere motivo di accusarlo.
Ma Gesù si chinò e si mise a scrivere col dito per terra. Tuttavia, poiché insistevano nell’interrogarlo, si alzò e disse loro: «Chi di voi è senza peccato, getti per primo la pietra contro di lei». E, chinatosi di nuovo, scriveva per terra. Quelli, udito ciò, se ne andarono uno per uno, cominciando dai più anziani.
Lo lasciarono solo, e la donna era là in mezzo. Allora Gesù si alzò e le disse: «Donna, dove sono? Nessuno ti ha condannata?». Ed ella rispose: «Nessuno, Signore». E Gesù disse: «Neanch’io ti condanno; va’ e d’ora in poi non peccare più».

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È vicino il momento in cui Cristo farà la rivelazione più radicale – e la più incomprensibile per l’uomo – della sua potenza: morire sulla croce. È uno “scandalo per gli Ebrei, follia per i popoli pagani” (1Cor 1,23).
 Già prima Gesù aveva parlato ai suoi discepoli della croce, che li stupì e confuse. Quello che osservavano, nel comportamento sociale, è che l’uomo utilizza la debolezza degli altri per affermare il proprio potere. Ma Gesù diceva loro: “I re delle nazioni… e coloro che hanno il potere su di esse si fanno chiamare benefattori. Per voi però non sia così” (Lc 22,25). E i farisei che pretendono di usare una povera donna, colta in flagrante delitto di adulterio, per compromettere Gesù, gli danno in effetti l’occasione di insegnare con un esempio i suoi nuovi metodi.
In primo luogo Gesù mette in evidenza l’ipocrisia dei farisei: “Chi di voi è senza peccato scagli per primo la pietra. Dopo, toglie loro qualsiasi argomentazione. Mette in evidenza la loro ignoranza colpevole della legge che insegna che Dio, essendo potente sovrano, giudica con moderazione e governa con indulgenza, perché egli opera tutto ciò che vuole (Sal 115,3). Infine – e questo è il punto più importante del Vangelo -, Gesù insegna alle folle che non esiste più grande manifestazione di potere che il perdono. La morte stessa non ha un così grande potere. In effetti, solo il potere di Cristo, che muore crocifisso per amore, è capace di dare la vita. E soltanto il potere che serve a dare la vita è vero potere. (da Chiesa.it).

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Gesù alla donna: «Va’ e d’ora in poi non peccare più!»  – «Maestro, questa donna è stata sorpresa in flagrante adulterio». Gesù si chinò e si mise a scrivere con il dito per terra. Nel libro del Qoèlet si legge: «Non c’è sulla terra un uomo giusto che faccia solo il bene e non sbagli mai» (7,20).
Gli scribi e i farisei tendono un tranello a Gesù: gli presentano una donna colta in flagrante adulterio e chiedono di esprimere il suo parere in base alla legge di Mosè. Se Gesù l’avesse perdonata, sarebbe andato contro la legge, se l’avesse condannata, avrebbe dovuto rinunciare alla sua scelta di misericordia verso i peccatori.
Sembra quasi che in quel momento il Signore si sia ricordato delle parole del Qoèlet e così, chiedendo a chi è senza peccato di scagliare la prima pietra, compie per quegli uomini la parola del Salmo: «Egli scava un pozzo profondo e cade nella fossa che ha fatto» (Sal 7/8,16), costringendoli così a fuggire.
Tuttavia Gesù si rivolge personalmente alla donna donando il perdono, ma le chiede l’impegno di rinnovare la propria vita. Solo sperimentando un amore gratuito e disinteressato, può nascere il vero imperativo morale della conversione, che non è mera esecuzione di un ordine, ma risposta libera e convinta a un dono che si sa essere il vero bene per la propria vita.  (Tiberio Cantaboni, in La Domenica).

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Una preghiera per restare vigili
Signore Gesù, nella tua infinita misericordia non hai condannato l’adultera, ma l’hai spinta ad aprirsi alla gioia del perdono: «Va’ e non peccare più». Io ti ricreo, e apro per te una vita nuova, sostenuta dal mio perdono.
In questo perdono ci chiedi di vivere e vedere i nostri fratelli. Signore tu non hai pietre da lanciare, ma hai solo amore. Un amore che libera, che spalanca un futuro nuovo. Il peccato, appartiene al passato, il futuro può essere aperto alla grazia con cui tu ci raggiungi nel nostro presente (Filippo Rappa, ssp.).

 2. Aspetti della vita
Papa Francesco: la sorpresa di Dio per il mondo.
Il mondo ha accolto con grande favore l’elezione del nuovo Papa: Giorgio Mario Bertoglio, che ha voluto chiamarsi Francesco, un nome che è tutto un programma
Nell’aspetto ricorda  Giovanni XXIII, ha la simpatia di Papa Wojtyla, parla con semplicità come Giovanni Paolo I e la pensa come Ratzinger. Un mix esplosivo. E il responso è chiaro: “Questo Papa ci piace”.
Le foto dicono più delle parole.

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 3. Le Opere di S. Alfonso
1745 – Aspirazioni d’Amore a Gesù Cristo
Sotto questo titolo si trovano due brevi tipi di aspirazioni.

  • 1. Aspirazioni d’Amore a Gesù Cristo, da non confondere con le Aspirazioni Amorose a Gesù Sacramentato. Il testo presentato è quello della edizione critica delle Opere Ascetiche, volume I, Roma 1933, pp. 393-394
  • 2. Aspirazioni divote, che si incontrano per la prima volta in appendice alle Riflessioni sovra diversi soggetti spirituali. Il testo presentato è quello della edizione critica delle Opere Ascetiche, volume I, Roma 1933, pp. 395-396

Ambedue le Aspirazioni sono come un breve prontuario immediato per l’effusione amorosa della preghiera. Il Santo vi condensa quanto esprime nelle numerose preghiere sparse nelle sue opere. Eccone alcune:

  • Gesù mio, tu solo mi basti.
  • Amor mio, non permettete ch’io da voi mi separi.
  • Quando sarà che potrò dirvi: Mio Dio, non vi posso perdere più?
  • Signore, e chi sono io che tanto cercate d’essere amato da me?
  • E chi voglio amare, se non amo voi, Gesù mio?
  • Eccomi, Signore, disponete di me come vi piace.
  • Datemi l’amor vostro e niente più vi domando.
  • Fate ch’io sia tutto vostro prima ch’io muoia..

Leggi tutte le aspirazioni.

 4. Vivere la settimana con la liturgia = V Settimana di Quaresima
(18-23 marzo) Liturgia delle Ore: I Settimana. 

18  marzo  (lunedì) Colore liturgico viola

  • Pensiero dalle letture bibliche di oggi  = Con te, Signore, non temo alcun male. – Gesù è la luce del mondo e la sua testimonianza è vera. E tuttavia la sua origine divina, ossia il Padre che lo ha mandato, rimane inaccessibile a chi giudica secondo la carne.
  • – Letture bibliche alla Messa di oggi  =  Dn 13,1-9.15-17.19-30.33-62; Sal 22,1-6; Gv 8,12-20.
  • – Santi di oggi  =  San Cirillo di Gerusalemme; San Frediano; Sant’Edoardo.

19  marzo  (martedì) – Colore liturgico bianco.

  • Pensiero dalle letture bibliche di oggi  = In eterno durerà la sua discendenza. – Il Verbo si incarna inserendosi nella discendenza davidica. Ciò richiede il “sì” di un “figlio di Davide”, Giuseppe, lo sposo di Maria: egli dà il nome a Gesù e sarà riconosciuto come suo padre.
  • – Letture bibliche alla Messa di oggi  =  2Sam 7,4-5a.12-14a.16; Sal 88,2-5.27.29; Rm 4,13.16-18.22; Mt 1,16.18-21.24a.
  • – Santi di oggi  =  San Giuseppe, sposo della B. Vergine Maria. Solennità.

20  marzo  (mercoledì) – Colore liturgico viola

  • Pensiero dalle letture bibliche di oggi  = A te la lode e la gloria nei secoli. – Il peccato, che è menzogna, è una schiavitù dalla quale solo Gesù può liberare, perché lui è la verità. Conoscere Gesù è, dunque, conoscere la verità e ottenere la libertà dal peccato.
  • – Letture bibliche alla Messa di oggi  =  Dn 3,14-20.91-92.95; Cant. Dn 3,52-56; Gv 8,31-42.
  • – Santi di oggi  =  San Giovanni Nepomuceno; San Archippo; B. Ambrogio Sansedoni.

21  marzo  (giovedì) – Colore liturgico viola.

  • Pensiero dalle letture bibliche di oggi  = Il Signore si è sempre ricordato della sua alleanza. – Solo Gesù può garantire la vita eterna. Neppure Abramo, che è morto, ha potuto garantirla; anzi, lo stesso Abramo ha gioito in attesa di vedere il giorno della venuta di Gesù.
  • – Letture bibliche alla Messa di oggi  =  Gen 17,3-9; Sal 104,4-9; Gv 8,51-59.
  • – Santi di oggi  =  San Nicola di Flüe; San Lupicino; Santa Benedetta Frassinello.

22 marzo  (venerdì) – Colore liturgico viola.

  • Pensiero dalle letture bibliche di oggi  = Nell’angoscia t’invoco: salvami, Signore. – In Gesù le parole sono inseparabili dalle opere, che egli compie proprio perché sappiamo e conosciamo che il Padre è in lui e che egli è nel Padre.
  • – Letture bibliche alla Messa di oggi  =  Ger 20,10-13; Sal 17,2-7; Gv 10,31-42.
  • – Santi di oggi  =  Santa Lea; San Benvenuto Scotivoli.

23  marzo  (sabato) – Colore liturgico viola.

  • Pensiero dalle letture bibliche di oggi  = Il Signore ci custodisce come un pastore il suo gregge. – I nemici di Gesù hanno capito che quanto Gesù opera convalida quanto egli afferma. Decidendo di ucciderlo, realizzano essi stessi la missione di Gesù in favore del popolo.
  • – Letture bibliche alla Messa di oggi  =  Ez 37,21-28; Cant. Ger 31,10-12b.13; Gv 11,45-56.
  • – Santi di oggi  =  San Turibio di Mogrovejo; San Gualterio; Sant’Ottone.

5. Santi calabresi del passato o venerati in Calabria
San Zaccaria papa (15 marzo)

Nato in Calabria, precisamente a Santa Severina, antica Siberene del 679 circa. Figlio di Policromio Pontinio, mentre era diacono fu collaboratore di papa Gregorio III. Ultimo papa greco ebbe una validissima istruzione, traducendo in greco i “Dialoghi” di san Gregorio Magno e venendo apprezzato per il suo carattere molto disponibile.
Il 3 dicembre del 741 venne eletto pontefice, succedendo a Gregorio III. Diversamente dal predecessore, Zaccaria stipulò un accordo con il re dei Longobardi, Liutprando, a Terni, secondo cui Liutprando restituiva le quattro fortezze di Amelia, Orte, Bomarzo e Bieda, insieme ai beni sottratti, in cambio dell’appoggio papale per la destituzione dei duchi ribelli; nella stessa occasione il re stipulò una tregua nei combattimenti della durata di vent’anni.
Nel 743 il pontefice si rivolse nuovamente a Liutprando affinché non sottraesse ai bizantini il territorio di Ravenna ed in seguito presso il suo successore Rachis, riuscendo a convincerlo dal saccheggiare Perugina e la Pentacoli.
Nel 751 i territori bizantini vennero occupato da Astolfo; nello stesso anno Zaccaria nominava Pipino il Breve re dei Franchi, originando così la collaborazione tra la Santa Sede e la monarchia francese ed il distacco di Roma da Bisanzio negli affari politici.
Morì il 15 marzo 752; fu sepolto in san Pietro. Venerato nella diocesi di S. Severina.
(da Calabriaecclesia2000.it).

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