La bisaccia del pellegrino 26-2012

Rubrica religiosa settimanale a cura di P. Salvatore Brugnano

Pensieri sparsi per nutrire la mente e l’anima durante la settimana

 

Giugno 2012, quarta settimana: 24-30 giugno.

1. Vangelo della domenica 24 giugno – «Giovanni è il suo nome.».
2. Aspetti della vita – Beatificazione del P. Mariano Arciero, apostolo della Calabria.
3. Un incontro con S. Alfonso – Una biografia del Santo in lingua nap0oletana.
4. Vivere la settimana con la liturgia = 25-30 giugno 2012.

1. Vangelo della domenica – (Lc 1,57-66.80)
Giovanni è il suo nome. 

Per Elisabetta si compì il tempo del parto e diede alla luce un figlio. I vicini e i parenti udirono che il Signore aveva manifestato in lei la sua grande misericordia, e si rallegravano con lei.
Otto giorni dopo vennero per circoncidere il bambino e volevano chiamarlo con il nome di suo padre, Zaccarìa. Ma sua madre intervenne: «No, si chiamerà Giovanni». Le dissero: «Non c’è nessuno della tua parentela che si chiami con questo nome».
Allora domandavano con cenni a suo padre come voleva che si chiamasse. Egli chiese una tavoletta e scrisse: «Giovanni è il suo nome». Tutti furono meravigliati. All’istante si aprirono la sua bocca e la sua lingua, e parlava benedicendo Dio.
Tutti i loro vicini furono presi da timore, e per tutta la regione montuosa della Giudea si discorreva di tutte queste cose. Tutti coloro che le udivano, le custodivano in cuor loro, dicendo: «Che sarà mai questo bambino?». E davvero la mano del Signore era con lui.
Il bambino cresceva e si fortificava nello spirito. Visse in regioni deserte fino al giorno della sua manifestazione a Israele.

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Per bocca del profeta Dio annunciò: “Per voi… cultori del mio nome, sorgerà con raggi benefici il sole di giustizia e voi uscirete saltellanti come vitelli di stalla” (Ml 3,20).
L’inno di Zaccaria è il mirabile sviluppo di questa profezia. Quando, obbedendo all’ingiunzione dell’angelo, diede a suo figlio il nome di Giovanni (che significa: Dio è misericordioso), avendo fornito la prova di una fede senza indugi e senza riserve, la sua pena finì. E, avendo ritrovato la parola, Zaccaria cantò un inno di riconoscenza contenente tutta la speranza del popolo eletto.
La prima parte, in forma di salmo, è una lode a Dio per le opere da lui compiute per la salvezza. La seconda parte è un canto in onore della nascita di Giovanni e una profezia sulla sua futura missione di profeta dell’Altissimo. Giovanni sarà l’annunciatore della misericordia divina, che si manifesta nel perdono concesso da Dio ai peccatori.
La prova più meravigliosa di questa pietà divina sarà il Messia che apparirà sulla terra come il sole nascente. Un sole che strapperà alle tenebre i pagani immersi nelle eresie e nella depravazione morale, rivelando loro la vera fede, mentre, al popolo eletto, che conosceva già il vero Dio, concederà la pace. L’inno di Zaccaria sulla misericordia divina può diventare la nostra preghiera quotidiana.
(La Chiesa.it).

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Il Precursone del Cristo con la Parola e con la vita. – Solo di Giovanni il Battista, oltre che di Gesù e di sua madre Maria, si fa memoria della sua nascita nella liturgia cristiana. Questo conferma il suo legame con Gesù, al punto che non si può pensare l’uno senza l’altro. Il profeta Giovanni rende testimonianza a Gesù, e prepara il popolo di Israele ad incontrarlo. La “santità” di Giovanni, pieno di Spirito Santo «fin dal seno di sua madre», è in funzione del suo ruolo nei confronti di Gesù, il Messia.
(Rinaldo Fabris, biblista,
in “La Domenica”).

2. Aspetti della vita: Beatificazione del P. Mariano Arciero, apostolo della Calabria
Oggi 24 giugno a Contursi (SA) dal cardinale Angelo Amato viene beatificato Don Mariano Arciero. Papa Benedetto XVI aveva autorizzato la Congregazione a promulgare un miracolo attribuito all’intercessione del Venerabile Servo di Dio Mariano Arciero, grande sacerdote del ‘700, nato a Contursi il 26 febbraio 1707, e morto a Napoli nel 1788.
Don Mariano Arciero, sacerdote secolare, padre della Congregazione dei padri Missionari della Conferenza delle Sante Missioni, di origini contursiane, vissuto tra Contursi, Salerno, la Calabria citeriore e la città di Napoli e morto “in odore di santità”.
Fu un ottimo cd insigne sacerdote, instancabile nella sua attività missionaria, caratterizzata dalla predicazione, svo1ta in varie Parrocchie napoletane e calabresi cd in alcuni Istituti di Religiosi, dall’insegnamento della dottrina cristiana, rivolta non soltanto al Picciiri/li e alle piccerelle, ma anche agli adulti, c dall’infaticabile e lunga opera dì formazione delle coscienze c di direzione spirituale a seminaristi, sacerdoti, religiosi e laici. Realizzò anche molte opere materiali, tra le quali furono numerose le edificazioni o le ristrutturazioni di molte chiese in Calabria e a Napoli e fondò importanti opere pie, sostenendole sempre con grandi sacrifici.
Fu ammirevole cd esemplare come uomo e come sacerdote. Visse sempre nell’umiltà, nella povertà e nel timor di Dio, oltre che nella preghiera, nella sofferenza c nell’ubbidienza a Dio e ai Superiori, in un tempo di profondi mutamenti della società civile e della religione, di forti contrasti ideologici c di violente contrapposizioni dottrinarie.
Lasciò, nel corso della sua vita terrena, la sua indelebile impronta di Grande s servo di Dio, di Apostolo delle Calabrie e di Luminare della Metropoli napoletana, in un’epoca di transizione e di passaggio da vecchi a nuovi sistemi di vita, regolata da paradigmi socio-culturali e da valori etico­religiosi, innovativi e rivoluzionari rispetto a quelli del passato.
[…] Gennaro Fortunato, canonico della cattedrale di Napoli, divenuto vescovo di Cassano sullo Ionio nel 1729, lo volle nella sua diocesi, dandogli incarichi in piena libertà, sia per le missioni, sia per la costante riforma del clero e degli Istituti religiosi femminili. Scrisse la «Pratica della dottrina cristiana, in dodici istruzioni in dialoghi», con un metodo molto efficace e pratico per l’acquisto della perfezione cristiana. Dedicava molte ore al giorno all’istruzione dei fanciulli e alla predicazione, ottenendo strepitose conversioni […]
E’ chiamato l’Apostolo della Calabria, contemporaneo di S. Alfonso. 

3. Un incontro con S. Alfonso
Una biografia del Santo in lingua nap0oletana
 

Il titolo è: Affonzo de Liguori. Nòbbele napulitano che pprimma fuie paglietta e ppo’ prèvete santo.
Questo libro è una breve biografia di sant’Alfonso, pensata e scritta in dialetto napoletano, con un continuo dialogo tra autore e lettore, che avvicina il Santo  e il Dotto agli  umili e ai semplici.
L’autore è Giovanni Vitale, laureato in Pedagogia, Psicologia, Teologia, Diplomato in canto e docente emerito di Arte scenica, Dizione della Lingua italiana e Dizione del dialetto napoletano al Conservatorio musicale di Salerno. Ha al suo attivo apprezzaee pubblicazioni sulle materie da lui insegnate.
Al Convegno sul 250° Anniversario della Ordinazione episcopale di S. Alfonso ha presentato il suo libro (Franco Di Mauro Editore, 15,00 euro) leggendo alcuni passaggi: una vera delizia per chi ama la “lingua” napoletana, che a leggerla porta un po’ di difficoltà. Ecco un significativo passaggio del libro:
La carestia a Sant’Agata  de’ Goti [1764]
’A gente nunn aveva che mmagnà.
Dint’a ’o Viscuvato ’e Sant’Àcheta ogne gghiuorno se vedévano quattucïento, cincucïento perzone che addenucchiate cercàvano nu poco ’e pane.
E, ntra chiste, se vedévano perzone che nfino a mmo avevano tenuto ’e cche mmagnà.
Affonzo diceva a ’e serviture: «Nu’ scuntentate a nnisciuno. Tutto chello che ccércano è rrobba lloro». …
… E allora che ffacette Affonzo nnante a ttanta miseria d’a gente? Accumminciaie a vvénnere chello che tteneva. Vennette dduie anielle d’oro, na croce, pure d’oro, ’e ppusate ârgiento*. Dicette a ’o masto ’e casa: «Pe nnuie abbàstano chelle ’e attone*».
’E pòvere se facévano sempe ’e cchiù, ’a famme cresceva e Affonzo […] resurvette* ’e vénnere ’a carrozza cu ttutte ’e mmule. […]
Aràpete cielo! ’O Vicario, ’e canuónece, ’e gentiluómmene, ’o frate donn’Èrcule e ppure ll’atu frate, donn’Aitano, tutte quante lle dicévano ca no, ca ’a carrozza nu’ ll’aveva ’a vénnere, pe ttanta raggione, e ppure pecché era Véscuvo.
E, ncoppa a ’stu fatto, Affonzo respunneva: «E ccomm’è? san Pieto era Papa e nnu’ gghieva ncarrozza e io nun songo cchiù ’e san Pieto».

4. Vivere la settimana con la liturgia = XII Settimana Tempo Ordinario
24-30 giugno – Liturgia delle Ore: IV settimana.

25 giugno (lunedì) – Colore liturgico verde.

  • Pensiero dalle letture bibliche di oggi = Salvaci con la tua destra e rispondici, Signore! –  «Gesù non ci proibisce di giudicare, ma ci insegna come farlo» (san Girolamo), infatti il giudizio divino nei nostri confronti sarà equivalente al nostro modo di giudicare.
  • – Letture bibliche alla Messa di oggi = 2Re 17,5-8.13-15a.18; Sal 59,3-5.13-14; Mt 7,1-5.
  • – Santi di oggi = San Massimo di Torino; San Guglielmo di Montevergine; San Prospero. 

26 giugno (martedì) – Colore liturgico verde.

  • Pensiero dalle letture bibliche di oggi = Dio ha fondato la sua città per sempre.  – Matteo ci presenta alcuni detti tra i quali la cosiddetta “regola d’oro” dell’agire cristiano.
  • – Letture bibliche alla Messa di oggi = 2Re 19,9b-11.14-21.31-35a.36; Sal 47,2-4.10-11; Mt 7,6.12-14.
  • – Santi di oggi = Santi Giovanni e Paolo; San Vigilio; San Josemaria Escrivà de Balaguer.

27 giugno (mercoledì) – Colore liturgico verde.

  • Pensiero dalle letture bibliche di oggi = Insegnami, Signore, la via dei tuoi decreti. – Il ritrovamento del libro dell’alleanza porta a rinnovare gli impegni presi davanti al Signore.
  • – Letture bibliche alla Messa di oggi = 2Re 22,8-13; 23,1-3; Sal 118,33-37.40; Mt 7,15-20.
  • – Santi di oggi = San Cirillo di Alessandria; Sant’Arialdo.

28 giugno (giovedì) – Colore liturgico rosso.

  • Pensiero dalle letture bibliche di oggi = Salvaci, Signore, per la gloria del tuo nome.  – Ci sono due modi per ascoltare la parola di Dio: quello superficiale e disimpegnato e quello attento e fattivo.
  • – Letture bibliche alla Messa di oggi = 2Re 24,8-17; Sal 78,1-5.8-9; Mt 7,21-29.
  • – Santi di oggi = Sant’Ireneo, vescovo e martire. San Paolo I; Santa Vincenza Gerosa.

29 giugno (venerdì) – Colore liturgico rosso – Solennità dei Santi Pietro e Paolo apostoli.

  • – Pensiero dalle letture bibliche di oggi = Il Signore mi ha liberato da ogni paura.  – Celebriamo oggi il fondamento apostolico della Chiesa in continuo dialogo tra istituzione e carisma.
  • – Letture bibliche alla Messa di oggi = At 12,1-11; Sal 33; 2Tm 4,6-8.17-18; Mt 16,13-19.
  • – Santi di oggi = Santi Pietro e Paolo apostoli. Beato Raimondo Lullo.

30 giugno (sabato) – Colore liturgico verde.

  • Pensiero dalle letture bibliche di oggi = Non dimenticare, Signore, la vita dei tuoi poveri. – La lontananza dalla patria è immagine della lontananza da Dio a cui si ritorna con il pentimento. .
  • – Letture bibliche alla Messa di oggi = Lam 2,2.10-14.18-19; Sal 73,1-7.20-21; Mt 8,5-17.
  • – Santi di oggi = Santi Primi martiri Chiesa di Roma; Sant’Ottone; Sant’Adolfo.

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