La bisaccia del pellegrino 33-2013

 

Rubrica religiosa settimanale a cura di P. Salvatore Brugnano

Pensieri sparsi per nutrire la mente e l’anima durante la settimana10ott

 

 

Agosto 2013, seconda settimana: 11- 17 agosto.

1. Vangelo della domenica 11 agosto – «Anche voi
tenetevi pronti».
2. Aspetti della vita  – X Meeting dei Giovani Redentoristi
d’Europa a San Sperate (Sardegna).
3. Le Opere di S. Alfonso = 1772
Pregare e vigilare per essere salvi.

4. Vivere la settimana con la liturgia =  12-17 agosto 2013.
5. La Calabria e l’estate: la voce della Chiesa =  Messaggio
dell’Arcivescovo di Catanzaro- Squillace ai turisti – Estate 2013.

1. Vangelo della domenica –  (Lc 12,32-48)
«
Anche voi tenetevi pronti».

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:  «Non temere, piccolo gregge, perché al Padre vostro è piaciuto dare a voi il Regno.
Vendete ciò che possedete e datelo in elemosina; fatevi borse che non invecchiano, un tesoro sicuro nei cieli, dove ladro non arriva e tarlo non consuma. Perché, dov’è il vostro tesoro, là sarà anche il vostro cuore.
Siate pronti, con le vesti strette ai fianchi e le lampade accese; siate simili a quelli che aspettano il loro padrone quando torna dalle nozze, in modo che, quando arriva e bussa, gli aprano subito.
Beati quei servi che il padrone al suo ritorno troverà ancora svegli; in verità io vi dico, si stringerà le vesti ai fianchi, li farà mettere a tavola e passerà a servirli. E se, giungendo nel mezzo della notte o prima dell’alba, li troverà così, beati loro!
Cercate di capire questo: se il padrone di casa sapesse a quale ora viene il ladro, non si lascerebbe scassinare la casa. Anche voi tenetevi pronti perché, nell’ora che non immaginate, viene il Figlio dell’uomo».
Allora Pietro disse: «Signore, questa parabola la dici per noi o anche per tutti?».
Il Signore rispose: «Chi è dunque l’amministratore fidato e prudente, che il padrone metterà a capo della sua servitù per dare la razione di cibo a tempo debito? Beato quel servo che il padrone, arrivando, troverà ad agire così. Davvero io vi dico che lo metterà a capo di tutti i suoi averi.
Ma se quel servo dicesse in cuor suo: “Il mio padrone tarda a venire”, e cominciasse a percuotere i servi e le serve, a mangiare, a bere e a ubriacarsi, il padrone di quel servo arriverà un giorno in cui non se l’aspetta e a un’ora che non sa, lo punirà severamente e gli infliggerà la sorte che meritano gli infedeli.
Il servo che, conoscendo la volontà del padrone, non avrà disposto o agito secondo la sua volontà, riceverà molte percosse; quello invece che, non conoscendola, avrà fatto cose meritevoli di percosse, ne riceverà poche.
A chiunque fu dato molto, molto sarà chiesto; a chi fu affidato molto, sarà richiesto molto di più».

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In questo brano del Vangelo Cristo ci dice di non avere paura, di non lasciarci prendere dall’angoscia: il nostro stato d’animo di sempre deve essere una tranquilla fiducia in Dio, poiché “al Padre vostro è piaciuto di darvi il suo regno”.
Dobbiamo aprire un conto in questo regno, perché solo lì si trova la vera ricchezza. La motivazione e il fine dell’uomo provengono sempre da dove egli pensa che si trovino i veri valori: “Perché dove è il vostro tesoro, lì sarà anche il vostro cuore”. Questa priorità implica che noi siamo distaccati dal denaro e dai beni materiali, e che li utilizziamo per il bene altrui, essendo responsabili davanti a Dio della loro gestione.
Dobbiamo anche tenerci in uno stato di veglia costante, aspettando la venuta di Cristo: “Siate pronti, con la cintura ai fianchi e le lucerne accese”. Come i servi non sanno quando il loro padrone rientrerà dal ricevimento di nozze, come un uomo non può sapere quando entreranno i ladri nella sua casa, così noi non conosciamo l’ora della nostra morte, quando cioè Cristo tornerà per noi.
(da Chiesa.it).

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Beati quei servi che il padrone troverà svegli  = Con questa parola oggi il Signore ci consola! Il fondamento di questa fiducia è il Regno, che al Padre piace donare ai suoi poveri. La speranza diventa attesa che il dono si compia nella nostra vita. Siamo così sollecitati a condividere la stessa fede di Abramo, che «aspettava la città dalle salde fondamenta »(II Lettura). Anche il libro della Sapienza, ricordando l’Esodo, ci fa fissare lo sguardo sul popolo che, nella notte, attende la salvezza dei giusti (I Lettura).
La vigilanza è atteggiamento della fede del cristiano (Vangelo), che attende il ritorno del suo Signore e in questa attesa trova la sua beatitudine. Come vivere questa vigilanza? Occorre “attendere” con fedeltà all’impegno affidato, come fa il servo che sa dare ai suoi compagni la razione di cibo a tempo dovuto. Non conosciamo l’ora in cui il Signore tornerà. Dobbiamo però conoscere l’ora (il tempo debito) della responsabilità da vivere verso gli altri. Anche perché, se serviamo in questo modo, saremo simili al padrone che viene come un servo..

(Fr Luca Fallica, in La Domenica).

Una preghiera per restare vigili
Siamo pronti, Signore, disposti a vegliare come sentinelle nel buio fitto di questo tempo inquieto in attesa di te, vera Luce.
Siamo pronti, Signore, non vogliamo correre il rischio. Se tu ci trovassi addormentati, svogliati, indifferenti, avremmo sciupato tutto.
Siamo pronti, Signore, sempre al tuo servizio servendo i nostri fratelli sino alla fine dei nostri giorni. (D. Mariano Grosso, osb).

 2. Aspetti della vita
X Meeting dei Giovani Redentoristi d’Europa a San Sperate (Sardegna)
È in corso in questi giorni (7-12 agosto 2013)  il X Meeting dei giovani redentoristi di tutta l’Europa e non solo. I giovani di tutto il mondo che collaborano con i Redentoristi, hanno tante cose in comune: l’amore verso il Redentore, l’entusiasmo missionario, l’apertura verso i bisognosi, la semplicità nella comunicazione.
Proprio per questo ogni tre anni vengono organizzati gli Incontri Internazionali della PGVR. La Pastorale Giovanile Redentorista Europea festeggia quest’anno i suoi 25 di attività e il 10° incontro dei giovani. Il primo fu fatto a Pagani (NA) nel 1987, per poi coinvolgere i vari paesi di tutta l’Europa, fino ad approdare in Sardegna e precisamente a San Sperate.

Perché a San Sperate? La scelta del luogo da parte della Provincia Romana del Santissimo Redentore è stata favorita da vari fattori: la famosa ospitalità del paese di San Sperate che con i suoi 40anni di muralismo è ormai abituato ad accogliere i turisti, la sua cultura e le sue tradizioni, la generosità e disponibilità degli abitanti.
Finalità dell’incontro = Un punto di partenza per la ripresa della pastorale giovanile e una risposta alla richiesta della Chiesa per una nuova evangelizzazione dell’Europa. – Dare l’avvio a varie iniziative all’interno delle parrocchie redentoriste, come:

  • – La formazione di gruppi stabili di giovani sino alla creazione di comunità giovanili;
  •  – L’organizzazione di incontri, perché i giovani possano approfondire la spiritualità e scoprire la propria vocazione  nella Chiesa e nel mondo;
  •  – L’impegno nella vita sociale e la possibilità di partecipazione alle attività missionarie redentoriste.

3. Le Opere di S. Alfonso
1772 – Pregare e vigilare per essere salvi.
Insegna l’empio maestro Molina che l’anima spirituale non deve chiedere alcuna cosa a Dio: perché il chiedere è difetto della propria volontà. Con ciò egli toglie alle anime il mezzo più efficace per ottenere la perseveranza nella buona vita e per giungere alla perfezione.
Gesù Cristo par che altro non ci esorti nei vangeli, che a pregare e non cessare mai di pregare: Bisogna pregare sempre senza stancarsi mai… Vegliate in ogni momento pregando.  S. Paolo scrive: Pregate ininterrottamente. Perseverate nella preghiera e vegliate in essa. E Molina vuole che non si preghi, perché il pregare è imperfezione!
Dice s. Tommaso che la preghiera continua è necessaria all’uomo sino che sarà salvo: poiché, quantunque gli siano stati rimessi i peccati, non lascerà il mondo e l’inferno di combatterlo sino alla morte. Ed in questo combattimento non possiamo noi vincere se non coll’aiuto divino, che non si dona se non a chi prega; insegnando s. Agostino che, tolte le prime grazie, come sono la vocazione alla fede o alla penitenza, tutte le altre grazie, e specialmente la perseveranza, non si danno se non a coloro che pregano.
(da Storia delle Eresie,  Confut. XIV. dell’eresia di Michele Molinos, n.8)
Leggi tutto il paragrafo  in originale

4. Vivere la settimana con la liturgia = XIX Settimana del Tempo Ordinario
(12-17 agosto) – Liturgia delle Ore: III Settimana. 

12  agosto (lunedì) – Colore liturgico verde

  • Pensiero dalle letture bibliche di oggi  – Celebra il Signore, Gerusalemme. – Pietro consegna agli esattori la moneta d’argento come tassa per il tempio. Anticipo inconsapevole di ben più alto prezzo: Gesù «consegnato nelle mani degli uomini» diverrà il nuovo tempio santo.
  • – Letture bibliche alla Messa di oggi  =  Dt 10,12-22; Sal 147,12-15.19-20; Mt 17,22-27.
  • – Santi di oggi  =  Santa Giovanna Francesca de Chantal; Sant’Ercolano; Santa Lelia.

13  agosto (martedì) – Colore liturgico verde.

  • Pensiero dalle letture bibliche di oggi  =  Porzione del Signore è il suo popolo. – Vuoi essere grande agli occhi di Dio? La ricetta di Gesù capovolge la comune mentalità: fatti piccolo, accogli i piccoli e prenditene cura.
  • – Letture bibliche alla Messa di oggi  =  Dt 31,1-8; Cant. Dt 32,3-4a.7-9.12; Mt 18,1-5.10.12-14.
  • – Santi di oggi  =  Santi Ponziano e Ippolito; San Giovanni Berchmans.

14 agosto (mercoledì) – Colore liturgico rosso

  • Pensiero dalle letture bibliche di oggi  = Sia benedetto Dio: è lui che ci mantiene tra i viventi. – La presenza viva del Signore risorto risplende pienamente nella concordia dei fedeli riuniti nel suo nome. Riscopriamo la forza e l’efficacia della comunione fraterna.
  • – Letture bibliche alla Messa di oggi  =  Dt 34,1-12; Sal 65,1-3a.5.8.16-17; Mt 18,15-20.
  • – Santi di oggi  =  San Massimiliano Maria Kolbe, sacerdote e martire. Sant’Ursicino; Sant’Alfredo.

15 agosto (giovedì) – Colore liturgico bianco.Assunzione della Beata Vergine Maria.

  • Pensiero dalle letture bibliche di oggi  = Risplende la Regina, Signore, alla tua destra. La gloria di Cristo risorto si riverbera sulla Madre assunta in cielo. Davvero grandi cose ha fatto in lei l’Onnipotente a favore del suo popolo! Maria sempre ci porta a Cristo.
  • – Letture bibliche alla Messa di oggi  Ap 11,19a; 12,1-6a.10ab; Sal 44,10-12.15-16; 1Cor 15,20-27a; Lc 1,39-56.
  • – Santi di oggi  =  Assunzione della B. Vergine Maria. San Tarcisio; Santo Stanislao Kostka.

 Celebriamo oggi il mistero dell’Assunzione. Alla fine del suo passaggio sulla terra, la Madre del Redentore, preservata dal peccato e dalla corruzione, è stata elevata nella gloria in corpo e anima vicino a suo Figlio, nel cielo.
La tomba vuota di Maria, immagine della tomba vuota di Gesù, significa e prelude alla vittoria totale del Dio della vita sulla morte, quando alla fine del mondo farà sorgere in vita eterna la morte corporale di ognuno di noi unita a quella di Cristo.
L’Apocalisse ci mostra “un segno grandioso del cielo”: la Donna che ha il sole per mantello, e una corona di stelle. Invincibile con la grazia di Dio di fronte al nemico primordiale. “Figura e primizia della Chiesa”. Primizia nel dolore della maternità al servizio della Redenzione. Primizia nel destino della gloria. Da lì, nel focolare della Trinità, Maria ci aspetta tutti per vivere e cantare con lei la nostra riconoscenza alla Grazia di Dio. La beatitudine divina e umana della Salvezza. Il suo eterno Magnificat.

16 agosto (venerdì) – Colore liturgico verde

  • Pensiero dalle letture bibliche di oggi  = Il suo amore è per sempre. – La durezza del cuore: ecco il vero e grande ostacolo che impedisce ai coniugi la fedeltà al disegno originario del Creatore, diventare “una sola carne”, come dice la Bibbia.
  • – Letture bibliche alla Messa di oggi  =  Gs 24,1-13; Sal 135,1-3.16-17. 21.24; Mt 19,3-12.
  • – Santi di oggi  =  Santo Stefano di Ungheria; San Rocco.

17 agosto (sabato) – Colore liturgico verde.

  • Pensiero dalle letture bibliche di oggi  = Tu sei, Signore, mia parte di eredità. La reazione dei discepoli nei confronti dei bambini portati a Gesù rivela la loro mentalità: non sono altro che un fastidio e una perdita di tempo. E noi, discepoli del XXI secolo, siamo mediatori od ostacoli nei confronti dei più deboli?
  • – Letture bibliche alla Messa di oggi  =  Gs 24,14-29; Sal 15,1-2a.5.7.8.11; Mt 19,13-15.
  • – Santi di oggi  =  Sant’Eusebio, papa; Santa Chiara della Croce; Santa Giovanna Delanoue.

5. La Calabria e l’estate: la voce della Chiesa.
Messaggio dell’Arcivescovo di Catanzaro- Squillace ai turisti – Estate 2013

Carissimi amici,
la nostra terra, ricca dei doni di bellezza di cui il Creatore l’ha adornata, vi accoglie generosamente, perché possiate ritemprare il corpo e lo spirito. Vengono alla mente le parole del salmista: «Solo in Dio riposa l’anima mia» (Sal 62,2), cui fanno eco quelle delle Confessioni di sant’Agostino: «Tu ci hai creati per Te e il nostro cuore è inquieto finché non riposi in Te».
Sono parole, queste, che ci dicono, innanzitutto, come l’autentico riposo umano non possa risolversi nel semplice relax fisico – che pure è necessario – ma debba assumere la dimensione non materiale della persona umana, che ne fa il vertice del creato; e ci dicono, soprattutto, che il vero riposo per il suo cuore, il suo spirito, la sua anima l’uomo lo trova solo in Dio.
Nella lettera d’indizione dell’Anno della fede, che ancora stiamo vivendo, Sua Santità Benedetto XVI scriveva: «La “porta della fede” (cfr At 14,27) che introduce alla vita di comunione con Dio e permette l’ingresso nella sua Chiesa è sempre aperta per noi. E’ possibile oltrepassare quella soglia quando la Parola di Dio viene annunciata e il cuore si lascia plasmare dalla grazia che trasforma. Attraversare quella porta comporta immettersi in un cammino che dura tutta la vita» (Porta fidei, 1).

Cari amici, quella porta è sempre aperta e l’estate – questa estate – può costituire il momento buono per varcarla ed iniziare un cammino insieme con Gesù, nostra pace (Ef 2,14) e pastore delle nostre anime (1Pt 2,25), al quale, anche senza saperlo, ogni cuore anela, «come la cerva anela ai corsi d’acqua» (Sal 42,2).
Il mio più cordiale augurio, allora, a quanti trascorreranno le ferie estive, o parte di esse, nel territorio della nostra diocesi. Lasciate che il vostro cuore riposi ogni giorno per qualche minuto nella meditazione della Parola del Signore! Fate sì che possa “lasciarsi ristorare” da Cristo mediante il Suo Corpo e il Suo Sangue e la remissione dei peccati, nel Sacramento della Riconciliazione.
Lasciate che la carezza materna della Vergine Maria si prenda ogni giorno cura della vostra anima. Il vostro riposo sarà così davvero pieno e integrale e potrete, ripartendo, riprendere la vita di sempre con energie rinnovate nel corpo e nello spirito.
Buone vacanze!

+ Vincenzo Bertolone
Vescovo di Catanzaro-Squillace

Ormai gli internauti di tutto il mondo si scambiano saluti e messaggi con le foto di Papa Francesco corredate da brevi frasi estratte dai suoi discorsi.
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