La bisaccia del pellegrino 40-2012

Rubrica religiosa settimanale a cura di P. Salvatore Brugnano

Pensieri sparsi per nutrire la mente e l’anima durante la settimana

 

 

Ottobre 2012, primasettimana: 30 settembre – 6 ottobre.

1. Vangelo della domenica 30 settembre – “Chi non è contro di noi è per noi”.
2. Aspetti della vita Ciò che avvelena.
3. Un incontro con S. Alfonso – La povertà di un Santo.
4. Vivere la settimana con la liturgia = 1-6 ottobre 2012.
5. Curiosità calabresi del passato = Preghiera alla Madonna del Rosario”.

1. Vangelo della domenica – (Mc 9,38-43.45.47-48)
“Chi non è contro di noi è per noi”.

In quel tempo, Giovanni disse a Gesù: «Maestro, abbiamo visto uno che scacciava demòni nel tuo nome e volevamo impedirglielo, perché non ci seguiva». Ma Gesù disse: «Non glielo impedite, perché non c’è nessuno che faccia un miracolo nel mio nome e subito possa parlare male di me: chi non è contro di noi è per noi.
Chiunque infatti vi darà da bere un bicchiere d’acqua nel mio nome perché siete di Cristo, in verità io vi dico, non perderà la sua ricompensa.
Chi scandalizzerà uno solo di questi piccoli che credono in me, è molto meglio per lui che gli venga messa al collo una macina da mulino e sia gettato nel mare. Se la tua mano ti è motivo di scandalo, tagliala: è meglio per te entrare nella vita con una mano sola, anziché con le due mani andare nella Geènna, nel fuoco inestinguibile.
E se il tuo piede ti è motivo di scandalo, taglialo: è meglio per te entrare nella vita con un piede solo, anziché con i due piedi essere gettato nella Geènna. E se il tuo occhio ti è motivo di scandalo, gettalo via: è meglio per te entrare nel regno di Dio con un occhio solo, anziché con due occhi essere gettato nella Geènna, dove il loro verme non muore e il fuoco non si estingue»..

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L’itinerario di Gesù verso Gerusalemme è un susseguirsi di insegnamenti e raccomandazioni; una specie di manuale catechetico, che serve da continuo confronto per la fede, ancora solo incipiente, dei discepoli.
L’interrogativo posto da uno di loro: “Abbiamo visto uno che scacciava i demoni… ma non era dei nostri” descrive bene il rigido schematismo dentro cui, loro come noi, vorremmo imprigionare la libertà dello Spirito, che soffia sempre dove e come vuole.
Non siamo noi cristiani i padroni della salvezza, donataci da Cristo. Sia pure avendo responsabilità e modalità diverse in seno alla Chiesa, noi cristiani abbiamo solo il compito di far incontrare, tra di noi e agli altri, con la nostra testimonianza, la nostra parola e le nostre opere, la persona di Cristo.
La consapevolezza della gratuità del dono di Cristo ci obbliga a valorizzare tutto ciò che, nel mondo, fa presagire e manifesta la sua presenza redentrice, perché Cristo, unico ad avere una risposta esauriente all’inquietudine presente nel cuore dell’uomo, può inviare lo Spirito Santo a illuminare il cuore di ogni persona.
Il nostro desiderio più profondo dovrebbe essere quello di Mosè, quando ha esclamato: “Fossero tutti profeti nel popolo di Dio e volesse il Signore dare loro il suo spirito!”. (La Chiesa.it).

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«Chi scandalizzerà uno di questi piccoli che credono in me…» – «Chi non è con me, è contro di me» – Di fronte a Gesù occorre prendere posizione. Il Vangelo, invita i discepoli a non essere un gruppo chiuso, ma di accogliere chi agisce bene nel nome di Cristo.
Il libro dei Numeri descrive il cammino di Israele nel deserto. Simbolo della presenza di Dio in mezzo al popolo è la nube, che li accompagna. Ogni volta che Israele si fida di Dio, ha successo; ma appena dubita, va verso il fallimento. Il popolo si lamenta perché è disgustato dalla manna, e rimpiange il cibo della schiavitù. Dio risponde mandando un gran numero di quaglie. Ma prima di donare il cibo materiale, conferisce lo Spirito ad una porzione eletta del popolo, per riconoscere la presenza di Dio nella sua storia.
«Avete accumulato tesori per gli ultimi giorni »: questa espressione forte di Giacomo, che non conosce un linguaggio attento a non dispiacere, fa pensare al giudizio finale, in cui chi ha accumulato beni in abbondanza, trascurando il resto, si ritrova senza sostanze. Poiché il fine ultimo dell’accumulo è il piacere personale, alla fine non varrà nulla.
 (Filippo Rappa, ssp). 

2. Aspetti della vita
Ciò che avvelena
«Oh rosa, sei malata,/ Il verme invisibile / Che vola la notte / Negli urli delle tempeste / Scoprì il tuo giaciglio / Di gioia scarlatta / E il suo amore segreto, buio / Distrugge la tua vita».

In questa breve lirica del poeta inglese William Blake incontriamo una realtà doppiamente terribile perché quotidiana e pure quasi sempre, da ognuno di noi, inavvertita. Ogni rosa, nella sua gioia scarlatta, nella felicità piena e semplice del suo essere sbocciata e fiorita, può essere corrosa, segretamente, nel buio, da un verme invisibile.
Noi riconosciamo subito il male in azione manifesta: un uomo che uccide, picchia, aggredisce. Ma nella vita esistono vermi che nel buio rodono segretamente la bellezza della rosa, fino a farne ammalare, avvelenandoli, i petali: il falso amore, volontà di possesso, il rancore, l’invidia, il disamore e l’astio che tra le mura domestiche o nel luogo di lavoro smangiano a poco a poco, sfibrandola, una vita nata semplice, innocente e bella come una rosa.
Facile restare sgomenti di fronte al folle che entra in una chiesa o una scuola e compie una strage con un’arma da fuoco.
Molto più difficile individuare il verme che muove molte persone, inducendole segretamente, nell’oscurità, a fare del male, a ferire e corrompere la rosa, a fare sfiorire la vita nata per fiorire a vita.
(Roberto Mussapi in Avvenire del 25/09/2012).

Una preghiera per restare vigili
Ti ringraziamo, Padre, perché dall’atteggiamento aperto di Gesù comprendiamo che chiunque è per la verità, la giustizia, il bene e la pace, è con Cristo, il suo vangelo e la sua causa.
Liberaci, Signore, da ogni settarismo, indifferenza e ristrettezza mentale. Rendi ogni comunità cristiana aperta a coloro che ti cercano con cuore sincero e converti il nostro cuore a un amore che non discrimina nessuno (Filippo Rappa).

3. Un incontro con S. Alfonso
La povertà di un Santo

  • Fu tanto povero il vestire di S. Alfonso per tutti gli anni che visse in Congregazione che fu riputato non rade volte quale un accattone nell’anticamera dei grandi personaggi e dei Vescovi laddove riscuoteva per l’opposto grandissima stima presso i popoli, i quali si compungevano nel mirarlo così povero.
  • S. Alfonso, visitando il collegio di Materdomini in costruzione, vide le imposte delle finestre alquanto ornate ed il portone contornato di pietra intagliata. Ne restò male ed esclamò: «Che novità sono queste? Noi siamo poveri e vogliamo le cose povere». Fu tale il suo dispiacere che si chiuse in camera e a stento riuscì a calmarsi quando gli fu presentato il disegno dell’architetto Cimafonte, che si scusava di non poterlo fare con maggiore semplicità.
  • Il Santo non si lasciava sfuggire occasione di praticare nel modo più eroico quelle virtù che imponevano le strettezze in cui si trovavano le prime fondazioni. Per tre giorni il Fratello refettoriere dimenticò di mettere il pane al suo posto ed egli tacque, avvisando il fratello solo dopo, in qualità di Superiore. Quando si trattava poi di provvedere a sé ed ai suoi congregati di mantelli mandava a fornirsene a Napoli da un rivenditore di mantelli francescani che poi provvedeva a far tingere.
  • S. Alfonso stimava la povertà coma la gioia del proprio cuore e non finiva di esaltarne i pregi e di inculcarla ai suoi Congregati. Richiedeva frequentemente conto ai Rettori del modo, con cui si osservava questa virtù e inviava spesso visitatori che gli riferissero sopra la condotta particolare di ogni soggetto riguardo di essa.

“Chi ama i beni della terra, diventa loro schiavo; chi li disprezza diventa padrone di tutto, poichè tutto ha chi non desidera niente”.  (S. Alfonso).

 

4. Vivere la settimana con la liturgia = XXVI Settimana Tempo Ordinario
(1-6 ottobre) Liturgia delle Ore: II Settimana

1 ottobre (lunedì) – Colore liturgico bianco.

  • Pensiero dalle letture bibliche di oggi = Tendi a me l’orecchio,      Signore, ascolta le mie parole. – Non si può fare a meno di accogliere      i fratelli nel nome di Gesù. È Lui stesso che ha voluto così. Se non      vediamo in loro il Cristo che interpella la nostra esistenza e ci chiama      ad ascoltarlo e a servirlo nei bisognosi, non abbiamo compreso veramente      la novità del Vangelo.
  • – Letture bibliche alla Messa di oggi = Gb 1,6-22; Sal 16,1-3.6-7; Lc 9,46-50.
  • – Santi di oggi = Santa Teresa di Gesù Bambino, vergine. B. Luigi Maria Monti.

2 ottobre (martedì) – Colore liturgico bianco.

  • Pensiero dalle letture bibliche di oggi = Darà ordine ai suoi      angeli di custodirti in tutte le tue vie. – Cristo chiama alla      conversione, a diventare semplici e spontanei come i bambini. In loro      dobbiamo accoglierlo e servirlo e non offrire occasioni di scandalo,      perché gli angeli anche delle più umili creature vedono il Padre che è nei      cieli.
  • – Letture bibliche alla Messa di oggi = Es 23,20-23; Sal 90; Mt 18,1-5.10.
  • – Santi di oggi = Santi Angeli Custodi. B. Antonio Chevrier.

3 ottobre (mercoledì) – Colore liturgico verde.

  • Pensiero dalle letture bibliche di oggi = Giunga fino a te la      mia preghiera, Signore. – Il Vangelo è esigente, non accetta mezze      misure quando si tratta di mettersi al servizio di Dio. D’altra parte,      occorre considerare che se poniamo il Padre al primo posto tra i valori      della nostra vita, tutto il resto diventa secondario.
  • – Letture bibliche alla Messa di oggi = Gb 9,1-12.14-16; Sal 87,10-15; Lc 9,57-62.
  • – Santi di oggi = Santa Candida; San Dionigi l’Areopagita; B. Luigi Telamoni.

4 ottobre (giovedì) – Colore liturgico bianco.

  • Pensiero dalle letture bibliche  di oggi = Tu sei, Signore, mia parte      di eredità. –  L’invito di Gesù che san Francesco accolse è rivolto a ciascuno di noi. Quando dobbiamo trovare ristoro e aiuto occorre rivolgersi a Cristo che ci darà la forza e la grazia per superare le prove della vita.
  • – Letture bibliche alla Messa      di oggi = Gal 6,14-18; Sal 15,1-3.7-8.11; Mt 11,25-30.
  • – Santi di oggi = San Francesco d’Assisi, patrono d’ Italia. San Petronio.

5 ottobre (venerdì) – Colore liturgico verde. – Primo Venerdì

  • – Pensiero dalle letture bibliche di oggi = Guidami, Signore,      per una via di eternità.- Gesù rimprovera aspramente quanti non      vogliono accogliere il Regno di Dio, anzi lo rifiutano apertamente.      Dobbiamo riflettere quanta responsabilità abbiamo anche noi.
  • – Letture bibliche alla Messa di oggi = Gb 38,1.12-21; 40,3-5; Sal 138,1-3.7-10.13-14; Lc 10,13-16.
  • – Santi di oggi = San Placido;  Santa Faustina Kowalska; B. Bartolo Longo; B. Alberto Martelli.

6 ottobre (sabato) – Colore liturgico bianco.

  • Pensiero dalle letture bibliche di oggi = Fa’ risplendere il tuo volto sul tuo servo, Signore. Guardare alle cose di lassù piuttosto che ai successi sulla terra è l’invito che Cristo rivolge a ciascuno di noi.
  • – Letture bibliche alla Messa di oggi = Gb 42,1-3.5-6.12-17; Sal 118; Lc 10,17-24.
  • – Santi di oggi = Bruno; Santa Fede; Sant’Ivio; B. Maria Rosa D.

 

5. Curiosità calabresi del passato
Preghiera alla Madonna del Rosario
(dopo la recita del Rosario)

Grazi, madonna mia,  di stu’ rosariu,
divotamente a ‘ttia vorria preghari
davanti a li toi pedi ginocchiuni
comu nu peccaturi a recitari.

Li grazi chi ti cercu mi cuncedi,
ca’ si matri di Diu e li poi fari.
nostru Signuri fici mele e manna,
fici la quorantana, notte e dia.
Pigghiamu li preghieri di sant’Anna,
li lacrimi di Petru e di Maria.

Ora ch’è ditta sta curuna santa,
ti l’appresentu a ttia, Madonna mia,
mu ndi la dai a chida gloria santa.

Quand’ è la ura di la morti mia,
l’angelu nci appresenta la prighiera,
chida chi dissimu nui stasira
e se mancamenti ndavi,
ndi l’aviti perdunari.

La madonna si vota e dici:
“Mancamenti non ci ndavi,
e puru cha ndaviti,
vi li vegnu a perdunari”.

La madonna si vota e dici:
“Lu rosariu non dassati
che lu tempu chi perditi
vi lu vegnu ad avanzari”.

(Preghiera/canto ancora molto diffusa)

 

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