La bisaccia del pellegrino

Rubrica religiosa settimanale

a cura di P. Salvatore Brugnano

Novembre 2010, terza settimana: 14-20 novembre 2010
1. Vangelo della domenica – «Con la vostra perseveranza salverete la vostra vita».
2. Aspetti della vita – Trovare il tempo.
3. Un insegnamento di S. Alfonso – Il salutare pensiero del giudizio
4. La settimana con la liturgia = 15-20 novembre
5. Saggezza calabrese  = Consigli educativi di una volta
 
1. Vangelo della domenica – Lc 21,5-19
«Con la vostra perseveranza salverete la vostra vita.».
In quel tempo, mentre alcuni parlavano del tempio, che era ornato di belle pietre e di doni votivi, Gesù disse: «Verranno giorni nei quali, di quello che vedete, non sarà lasciata pietra su pietra che non sarà distrutta». Gli domandarono: «Maestro, quando dunque accadranno queste cose e quale sarà il segno, quando esse staranno per accadere?». Rispose: «Badate di non lasciarvi ingannare. Molti infatti verranno nel mio nome dicendo: “Sono io”, e: “Il tempo è vicino”. Non andate dietro a loro! Quando sentirete di guerre e di rivoluzioni, non vi terrorizzate, perché prima devono avvenire queste cose, ma non è subito la fine».
Poi diceva loro: «Si solleverà nazione contro nazione e regno contro regno, e vi saranno in diversi luoghi terremoti, carestie e pestilenze; vi saranno anche fatti terrificanti e segni grandiosi dal cielo.
Ma prima di tutto questo metteranno le mani su di voi e vi perseguiteranno, consegnandovi alle sinagoghe e alle prigioni, trascinandovi davanti a re e governatori, a causa del mio nome. Avrete allora occasione di dare testimonianza. Mettetevi dunque in mente di non preparare prima la vostra difesa; io vi darò parola e sapienza, cosicché tutti i vostri avversari non potranno resistere né controbattere.
Sarete traditi perfino dai genitori, dai fratelli, dai parenti e dagli amici, e uccideranno alcuni di voi; sarete odiati da tutti a causa del mio nome. Ma nemmeno un capello del vostro capo andrà perduto.
Con la vostra perseveranza salverete la vostra vita».

I discepoli ammirano l’architettura del tempio. Gli occhi di Gesù si spingono più in là: egli vede la distruzione di Gerusalemme, i cataclismi naturali, i segni dal cielo, le persecuzioni della Chiesa e l’apparizione di falsi profeti. Sono manifestazioni della decomposizione del vecchio mondo segnato dal peccato e dalle doglie del parto di nuovi cieli e di una terra nuova. In tutte le persecuzione rivolte alla Chiesa, noi non dovremmo vedere cupe tragedie, perché esse purificano la nostra fede e confortano la nostra speranza. Esse sono altrettante occasioni per testimoniare Cristo. Altrimenti il mondo non conoscerebbe il suo Vangelo né la forza del suo amore.
Ma un pericolo più grande incombe su di noi: si tratta dei falsi profeti che si fanno passare per Cristo o che parlano in suo nome. Approfittando delle inquietudini e dei rivolgimenti causati dalla storia, i falsi profeti guadagnano alle loro ideologie, alle loro idee pseudo-scientifiche sul mondo e alle loro pseudo-religioni. La vera venuta di Cristo sarà invece così evidente che nessuno ne dubiterà. Gesù incoraggia i suoi discepoli di ogni tempo a rimanere al suo fianco con perseveranza, sino alla fine. Egli trasformerà tutte le infelicità, tutti i fallimenti e persino la morte del martire in risurrezione gloriosa e in adorazione. (cf la Chiesa.it)
Esser cristiani non è vivere in un tempio dalle belle e sicure pietre… anche perché queste pietre verranno distrutte. Non sono nemmeno quelle così sicure! Le Twin Towers di New York costruite per durare secoli sono crollate in 30 secondi, come pure i Buddha millenari di pietra dell’Afganistan che con due cariche di tritolo dei Talebani sono scomparsi… E quante chiese sono scomparse per terremoti e incuria umana. Gesù non vuole certo spaventarci inutilmente. Vuole che viviamo la fede in modo puro e vero, coraggiosa nel dare testimonianza nonostante le nostre imperfezioni. E Dio non lascerà perire nemmeno un capello del nostro capo… «Con la vostra perseveranza salverete la vostra vita», ed è come dire «al termine della prova, otterrete la vera vita». La vita si salva non nel disimpegno ma nel tenace, umile, quotidiano lavoro che si prende cura dell’uomo e delle sue ferite. (Giovanni Berti).
 
 
2. Aspetti della vita
Trovare il tempo
Trova il tempo per riflettere perché è fonte di energia. Trova il tempo per il gioco: è il fiorire della giovinezza. Trova il tempo per i libri, fondamenta del sapere. Trova il tempo di essere amabile: è una via della felicità. Trova il tempo per sognare; salirai verso le stelle. Trova il tempo per amare e godrai la gioia della vita. Trova il tempo per pregare: è la musica dell’anima (Antica ballata irlandese).

Un messaggio come questo è utile farlo echeggiare in noi, soprattutto in una domenica, quando si dovrebbe «trovare il tempo» per sostare e riflettere. Uno dei luoghi comuni che costellano le risposte di tutti, anche di quelli che in verità hanno ben poco da fare, è sempre questo: «Non ho tempo». A questo ci ha condotto un modello di vita contrassegnato dalla frenesia e ciò che rimane tra le mani è solo polvere. I Greci antichi sapevano distinguere tra il chrónos, che è il tempo “cronologico”, estrinseco, segnato dagli orologi, e il kairós, che è invece il nostro tempo, colmo di atti e parole, di emozioni e passioni, di pensieri e scelte. La ballata ci invita appunto al kairós che è fatto di riflessione, di gioco, di studio, di generosità, di sogni, di amore e di preghiera. Non accontentiamoci di far scorrere le ore, di affidarci al puro e semplice gocciolare del chrónos. Colmiamolo di noi stessi, della nostra vita, della nostra consapevolezza di esistere, di amare, di operare, di sperare. Parafrasando un famoso detto evangelico, Rabelais nel suo celebre Gargantua e Pantagruel scriveva: «Le ore sono fatte per l’uomo, non l’uomo per le ore» (mons. Gianfranco Ravasi, neo cardinale).
 
3. Un insegnamento di S. Alfonso
Il salutare pensiero del giudizio
Al momento di passare all’eternità il ricordo dei peccati commessi, la diffidenza insinuata dal demonio, l’incertezza della nostra sorte ci troveranno in una tempesta di confusioni e paure. Stringiamoci ora a Cristo e a Maria, affinché non ci abbandoni in quel momento estremo. Che spavento al pensiero che tra pochi istanti saremo giudicati da Cristo. A s. Maria Maddalena de’ Pazzi, inferma, fu chiesto dal suo confessore perché tremasse tanto. «Padre, – rispose – che grande cosa dover comparire davanti a Cristo giudice!» .
Gesù mio, ricordati che io sono una di quelle pecorelle che hai redento con il tuo sangue. (da Alfonso Amarante, Verità scomode)
 
 
4. La settimana con la liturgia =  15-20 novembre – Liturgia delle Ore: I settimana
 
15 novembre (lunedì)– Pensiero dalle letture bibliche di oggi  = Al vincitore darò da mangiare dell’albero della vita. – Gesù aveva annunciato agli apostoli la sua futura passione. L’episodio di Gerico ci insegna che per “vedere” veramente il mistero di Gesù è necessario che Dio guarisca prima la nostra cecità.
– Letture bibliche alla Messa di oggi  =  Apocalisse 1,1-5a.2;1-5a; Salmo 1,1-4.6; Luca 18,35-43.
– Santi di oggi  =  Sant’Alberto Magno; San Leopoldo il Pio.
 
16 novembre (martedì)– Pensiero dalle letture bibliche di oggi  =  Ci accoglierai, Signore, nella gioia del tuo regno. – Gesù non è venuto per ricompensare i “buoni”, ma per cercare e salvare ciò che era perduto.
– Letture bibliche alla Messa di oggi  =  = Apocalisse 3,1-6.14-22; Salmo 14,2-5; Luca 19,1-10.
– Santi di oggi  =   Santa Margherita di Scozia; Santa Geltrude di Helfa.
 
17 novembre (mercoledì) – Pensiero dalle letture bibliche di oggi  =  Santo, santo, santo il Signore Dio, l’Onnipotente. – Il regno di Dio si realizza nel tempo, durante il quale il discepolo è tenuto a operare. Non ha importanza “quanto” uno avrà fatto, ma che abbia fatto “tutto” il possibile.
– Letture bibliche alla Messa di oggi  =  Apocalisse 4,1-11; Salmo 150,1-6; Luca 19,11-28.
– Santi di oggi  =  Santa Elisabetta di Ungheria, Sant’Aniano; Sant’Ilda.
 
18 novembre (giovedì)– Pensiero dalle letture bibliche di oggi  =  Hai fatto di noi, per il nostro Dio, un regno e sacerdoti. –  Quanti ciechi hanno acquistato la vista grazie a Gesù, ma agli occhi di Gerusalemme è stato nascosto quello che conduce alla pace. Gesù piange su questa colpevole cecità, che porterà la città alla distruzione.
– Letture bibliche alla Messa di oggi  =   Apocalisse 5,1-10; Salmo 149,1-6.9; Luca 19,41-44.
– Santi di oggi  =  Dedicazione Basiliche dei Santi Pietro e Paolo apostoli; San Romano.
 
19 novembre (venerdì) – Pensiero dalle letture bibliche di oggi  =  Nelle tue parole, Signore, è la mia gioia. – Come conciliare tutto il rispetto che esige la santità della Dimora di Dio con il trambusto di un mercato, che Gesù definisce “covo di ladri”? Invece di restituire al tempio la sua sacralità, le autorità cercano di far morire Gesù.
– Letture bibliche alla Messa di oggi  =   Apocalisse 10,8-11; Salmo 118,14.24.72.103.111.131; Luca 19,45-48.
– Santi di oggi  =  Santa Metilde; San Barlaam; B. Giacomo Benfatti.
 
20 novembre (sabato) – Pensiero dalle letture bibliche di oggi  =  Benedetto il Signore, mia roccia. – Nel tentativo di compromettere Gesù, i capi cercano un capo d’accusa di ordine “religioso”. Gesù difende “la risurrezione dei morti”, che troverà la maggiore conferma nella sua risurrezione.
– Letture bibliche alla Messa di oggi  =    Apocalisse 11,4-12: Salmo 143,1-2.9-10; Luca 20,27-40.
– Santi di oggi  = San Teonesto; Sant’Edmondo; B. Fortunata Viti.
 
5. Saggezza calabrese
Consigli educativi di una volta
I botti, quandu nci vonnu su’ medicina.
I figghi si vasanu ntô sonnu.
L’arburu s’addirizza quand’è tennaru.
Lu lignu stortu lu focu l’addirizza.
Mazza e panelli fannu i figghi belli.
Non è gentili cu’ nasci, e gentili cu’ pasci.
(da Giuseppe Chiapparo, Etnografia di Tropea, Scritti demologici e storici, M.G.E. 2009).

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