La bisaccia del pellegrino

Rubrica religiosa settimanale

a cura di P. Salvatore Brugnano



Febbraio 2011, seconda settimana: 6-12 febbraio

1. Vangelo della domenica 6 febbraio – Quinta domenica del Tempo Ordinario – Anno A – «Voi siete il sale della terra».
2. Aspetti della vita – Tutta la tenerezza.
3. Un incontro con S. Alfonso –  Pazienza con un vetturino distratto
4. Vivere la settimana con la liturgia =  7-12 febbraio.
5. Curiosità calabresi del passato  =  Alcuni pregiudizi – 2. 

1. Vangelo della domenica – Mt 5,13-16
Voi siete il sale della terra.
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Voi siete il sale della terra; ma se il sale perde il sapore, con che cosa lo si renderà salato? A null’altro serve che ad essere gettato via e calpestato dalla gente.
Voi siete la luce del mondo; non può restare nascosta una città che sta sopra un monte, né si accende una lampada per metterla sotto il moggio, ma sul candelabro, e così fa luce a tutti quelli che sono nella casa. Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perché vedano le vostre opere buone e rendano gloria al Padre vostro che è nei cieli».

Se si mette un grosso cucchiaio di sale nella zuppa, sarà immangiabile. Ce ne vuole solo un pizzico, che basta ad insaporirla. O, senza utilizzare un’immagine, anche se non ci sono che pochi uomini a sopportare con buon umore, bontà e indulgenza le debolezze del loro prossimo (e le loro, in più!), a non essere solo preoccupati di imporsi, di perseguire i propri scopi e i propri interessi, questo pugno di uomini ha la possibilità di cambiare il proprio ambiente, contribuendo a che il nostro mondo resti umano. Il nostro mondo sarebbe povero, inumano e freddo se non ci fossero uomini che danno prova di questa cordialità e di questa generosità spontanee. Essere il sale della terra: siamo abbastanza fiduciosi per credere al carattere contagioso della bontà? O ci accontentiamo di temere il potere contagioso del male? Un pizzico di sale basta a dare gusto a tutto un piatto. Ognuno di noi, anche se si sente isolato, ha la fortuna di poter cambiare il clima che lo circonda! Gesù ci crede capaci: voi siete il sale della terra, voi siete la luce del mondo! Lo siamo? (cf LaChiesa.it)
Gesù che definisce sale e luce i suoi discepoli. È da notare che Gesù non dice «dovete essere…», ma «siete». Il verbo all’indicativo dice un dato di fatto, dichiara la nuova realtà dei discepoli. Essi non sono solo degli illuminati, ma persone che partecipano alla missione di Gesù, sono trasmettitori di luce, sono luce. I discepoli non possono attribuirsi da se stessi la luce, ma possono oscurarla se non vivono secondo la fede. Ecco perché c’è poi un comando: «Così risplenda…». Essere sale o luce non dipende da loro: è un dono ricevuto dal maestro, ma sta a loro vivere secondo questa nuova realtà: se si è luce occorre risplendere. Anche noi oggi non possiamo sottrarci a questo compito: essere luce per il mondo! (Elide Siviero in “La Domenica”). 

2. Aspetti della vita
“Dalle sue piaghe siete stati guariti” (1Pt 2,24). – 11 febbraio – Giornata Mondiale del Malato“Se ogni uomo è nostro fratello, tanto più il debole, il sofferente e il bisognoso di cura devono essere al centro della nostra attenzione, perché nessuno di loro si senta dimenticato o emarginato; infatti “la misura dell’umanità si determina essenzialmente nel rapporto con la sofferenza e col sofferente. Questo vale per il singolo come per la società. Una società che non riesce ad accettare i sofferenti e non è capace di contribuire mediante la compassione a far sì che la sofferenza venga condivisa e portata anche interiormente è una società crudele e disumana” (Lett. enc. Spe salvi, 38).
Quanti fedeli, nel corso della storia, sono passati davanti alla Sindone, il telo sepolcrale che ha avvolto il corpo di un uomo crocifisso, che in tutto corrisponde a ciò che i Vangeli ci trasmettono sulla passione e morte di Gesù! Contemplarlo è un invito a riflettere su quanto scrive san Pietro: “dalle sue piaghe siete stati guariti” (1Pt 2,24). Il Figlio di Dio ha sofferto, è morto, ma è risorto, e proprio per questo quelle piaghe diventano il segno della nostra redenzione, del perdono e della riconciliazione con il Padre; diventano, però, anche un banco di prova per la fede dei discepoli e per la nostra fede: ogni volta che il Signore parla della sua passione e morte, essi non comprendono, rifiutano, si oppongono…
Cari ammalati e sofferenti, è proprio attraverso le piaghe del Cristo che noi possiamo vedere, con occhi di speranza, tutti i mali che affliggono l’umanità. Risorgendo, il Signore non ha tolto la sofferenza e il male dal mondo, ma li ha vinti alla radice. Alla prepotenza del Male ha opposto l’onnipotenza del suo Amore. Ci ha indicato, allora, che la via della pace e della gioia è l’Amore: “Come io ho amato voi, così amatevi anche voi gli uni gli altri” (Gv 13,34). (Dal messaggio di Benedetto XVI per la Giornata Mondiale del Malato 2011).

3. Un incontro con S. Alfonso
Pazienza con un vetturino distratto
Testimonia il segreterario di S. Alfonso, don Felice Verzella: “Mentre andava in visita in un luogo della sua Diocesi per disattenzione del vetturino cascò tre volte dal calesse, e l’ultima volta si slogò nel polso la mano, non si risentì neppure leggermente, né proruppe in menoma parola di lagnanza, e così malconcio nella stessa giornata aprì la visita e volle fare tutte le funzioni pastorali. Al che aggiungo, che non solo queste volta fu osservata la eroica fortezza del Servo di Dio, in avere pazientemente e con invitta rassegnazione sofferti detti incontri e disgrazie, ma molte altre ancora quasi simili a quelle egli sostenne, e da me veduta in detti undici anni che lo servii da segretario, e ancora lo confessai per detto tempo, che si confessava impreterbilmente ogni sabato e restai sempre ammirato dell’invitta sua sofferenza e per quanto poi ho inteso dire, che tale virtù proseguì ad esercitarla in tutto il resto della sua vita fino alla benedetta sua morte”.  (dai Processi).
 
4. Vivere la settimana con la liturgia =  7-12  febbraio Quinta settimana del Tempo Ordinario – Liturgia delle Ore: I settimana
 
7 febbraio (lunedì)– Pensiero dalle letture bibliche di oggi  = Gioisca il Signore per tutte le sue creature.
– Ai discepoli che non riescono a comprendere Gesù, Marco contrappone la gente che, invece, riconosce subito Gesù e corre da lui dovunque egli si trovi, perché aveva capito che Gesù “salva”.
– Letture bibliche alla Messa di oggi  =  Genesi 1,1-19; Salmo 103,1-2a.5-6.10.12.24.35c; Marco 6,53-56.
– Santi di oggi  =  San Partenio; B. Rosalia Rendu; B. Pio IX.
 
8 febbraio (martedì)
– Pensiero dalle letture bibliche di oggi  =   O Signore, quanto è mirabile il tuo nome su tutta la terra! – Le prescrizioni rituali sono importanti e vanno osservate, ma non devono diventare un pretesto per scavalcare i comandamenti.
– Letture bibliche alla Messa di oggi  = Genesi 1,20-2,4a; Salmo 8,2.4-9; Marco 7,1-13.
– Santi di oggi  =    San Gerolamo Emiliani; Santa Giuseppina Bakhita.
 
9 febbraio (mercoledì)
– Pensiero dalle letture bibliche di oggi  =  Benedici il Signore, anima mia. – L’attenzione sulle cose esterne che possono contaminarci non deve farci dimenticare che la vera contaminazione è interiore, quella che ha corrotto il cuore.
– Letture bibliche alla Messa di oggi  =  Genesi 2,4b-9.15-17; Salmo 103,1-2.27-30; Marco 7,14-23.
– Santi di oggi  =  Santa Apollonia; San Marone; B. Anna K. Emmerick.
 
10 febbraio (giovedì)
– Pensiero dalle letture bibliche di oggi  = Beato chi teme il Signore. – Mentre molti seguaci di Gesù sono formalisti e cavillosi, il comportamento tenace della donna pagana esprime quella caratteristica essenziale della fede che troppo spesso ci manca.
– Letture bibliche alla Messa di oggi  =  Genesi  2,18-25; Salmo 127,1-5; Marco 7,24-30. – Ricorda: oggi  la Giornata delle “Foibe”.
– Santi di oggi  =  San Silvano; B. Luigi Stepinac.
 
11 febbraio (venerdì)
– Pensiero dalle letture bibliche di oggi  = Beato l’uomo a cui è tolta la colpa. – Udire e parlare vuol dire essere in contatto con il mondo che ci circonda. Solo Gesù può liberarci dal nostro isolamento per metterci in comunione con tutti e per lodare insieme le opere di Dio.
– Letture bibliche alla Messa di oggi  =  Genesi 3,1-8; Salmo 31,1-2.5-7; Marco 7,31-37. – Oggi è la 19a Giornata Mondiale del Malato.
– Santi di oggi  =  Beata Vergine di Lourdes, San Sotere.
 
12 febbraio (sabato)
– Pensiero dalle letture bibliche di oggi  = Signore, tu sei stato per noi un rifugio di generazione in generazione. – L’attenzione della predicazione apostolica per l’Eucaristia si riflette nella ripetizione di questo miracolo, che rivela la compassione di Gesù per la folla e il bisogno che abbiamo tutti di essere nutriti da lui.
– Letture bibliche alla Messa di oggi  =  Genesi 3,9-24; Salmo 89,2-6.12-13; Marco 8,1-10.
– Santi di oggi  =   Santi Martiri di Abitene; San Benedetto di Aniane.
 
5. Curiosità calabresi del passato
Alcuni pregiudizi – 2

* In Calabria si crede che se una persona muore nei campi di morte violenta o accidentale, il suo spirito vestito di bianco apparirà nello stesso luogo, e che l’unico modo di esorcizzarlo è quello di farlo lapidare da ragazzi che gli si siano avvicinati di nascosto. Non molto tempo fa un Domenicano vestito di bianco, che sedeva su una collina vicino Tropea intento a disegnare il paesaggio, fu scambiato per il fantasma di una vecchia morta qualche tempo prima in quel luogo. L’apparizione fece accorrere i ragazzi di un villaggio vicino e il frate ebbe la testa quasi rotta prima di poter convincere i piccoli esorcisti del loro errore.(Henry Swinburne, inglese 1743-1803, in “Travels in the Two Sicilies 1783-1785, riportato da “Le vie del Mondo: Calabria”, a cura di Gianni Guadalupi, 2000 Touring Editore, pp. 6-7).

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