La bisaccia del pellegrino 8-2014

Rubrica religiosa settimanale a cura di P. Salvatore Brugnano

Pensieri sparsi per nutrire la mente e l’anima durante la settimanapellegrino1

 

 

23 febbraio – 1 marzo 2014

1. Vangelo della domenica 23 febbraio = “Amate i vostri nemici”.
2. Aspetti della vita =  “Concistoro sulla Famiglia”
3. Le Opere di S. Alfonso = – “L’amore per i nemici”.
4. Vivere la settimana con la liturgia =  24 febbraio – 1 marzo 2014.

1. Vangelo della domenica –  (Mt 5,38-48).
“Amate i vostri nemici”.

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Avete inteso che fu detto: “Occhio per occhio e dente per dente”. Ma io vi dico di non opporvi al malvagio; anzi, se uno ti dà uno schiaffo sulla guancia destra, tu pórgigli anche l’altra, e a chi vuole portarti in tribunale e toglierti la tunica, tu lascia anche il mantello. E se uno ti costringerà ad accompagnarlo per un miglio, tu con lui fanne due. Da’ a chi ti chiede, e a chi desidera da te un prestito non voltare le spalle.
Avete inteso che fu detto: “Amerai il tuo prossimo e odierai il tuo nemico”. Ma io vi dico: amate i vostri nemici e pregate per quelli che vi perseguitano, affinché siate figli del Padre vostro che è nei cieli; egli fa sorgere il suo sole sui cattivi e sui buoni, e fa piovere sui giusti e sugli ingiusti. Infatti, se amate quelli che vi amano, quale ricompensa ne avete? Non fanno così anche i pubblicani? E se date il saluto soltanto ai vostri fratelli, che cosa fate di straordinario? Non fanno così anche i pagani? Voi, dunque, siate perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste».

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Gesù Cristo, Dio-con-noi e umanità nuova, insegna ai suoi discepoli il comandamento dell’amore, la nuova legge del Vangelo che sostituisce per sempre la legge pagana del vecchio uomo: “Amerai il tuo prossimo e odierai il tuo nemico”.
Il nostro spirito trema sentendo le esigenze di questo nuovo comandamento. Non è forse più facile aggredire chi ci aggredisce e amare chi ci ama? Forse è a questo che ci spingerebbero i nostri sensi, è questa la voce dell’anima umiliata non ancora raggiunta dalla luce del Dio di Gesù Cristo, del solo vero Dio. Ecco perché l’amore di carità è un precetto insolito, che apre ad un nuovo orizzonte antropologico la civiltà antica e ogni civiltà umana possibile.
Visto da questo orizzonte, l’uomo, ogni uomo, appare creato a immagine e somiglianza di Dio e non più formato secondo una natura disuguale e arbitraria, come invece credevano i pagani. Liberato dai suoi peccati grazie all’azione redentrice di Cristo e rinnovato dall’azione dello Spirito, l’uomo, ogni uomo, è il tempio in cui risplende lo Spirito di Dio. Dio ama l’uomo per se stesso, a tal punto che consegna alla morte suo Figlio.
Dal momento che Dio ci ama in questo modo e ci ha fatti partecipi del suo amore, noi non possiamo che perdonare il nostro prossimo e aiutarlo perché viva e si sviluppi.
(da Chiesa.it).

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«Amate i vostri nemici… Siate santi come il Padre» – «Ma io vi dico: amate i vostri nemici e pregate per quelli che vi perseguitano, affinché siate figli del Padre vostro…».
«Santo è il tempio di Dio che siete voi», afferma Paolo (II Lettura). La nostra santità dipende da un’accoglienza: siamo invitati a ospitare nella nostra vita la santità di Dio, divenendone il tempio vivente. Solo grazie a questa accoglienza, non al nostro sforzo, possiamo obbedire all’invito di Dio che risuona tanto nella I lettura quanto nel Vangelo: «Siate santi perché io sono santo… siate perfetti come perfetto è il Padre vostro».
E la perfezione del Padre è la perfezione della misericordia, di un amore che fa sorgere il suo sole sui cattivi e sui buoni. La perfezione del Padre consiste nel primato dell’amore, che diviene criterio dei comandamenti. ‘Siate perfetti’. Oltre a un’esortazione,  il verbo può alludere ad una promessa: voi sarete perfetti… Gesù promette, a chi crede alla sua Parola e si fida di essa, di renderci simili al Padre, capaci di amare come lui ci ama. È la contemplazione del Padre, del suo modo di essere e di agire, che diviene per il cristiano legge di libertà.  (Fr Luca Fallica in La Domenica).

Una preghiera per restare vigili.
Signore, aiutaci a comprendere che riconoscendo la nostra fragilità umana e i nostri limiti, attraverso il dono della preghiera possiamo tendere alla perfezione interiore.
Donaci la serenità del cuore per poter affrontare con pazienza e amore le situazioni difficili della nostra vita. Vi sia la dolcezza e la necessaria attenzione fraterna nelle nostre relazioni per camminare con coerenza nella dimensione autentica e concreta del perdono, della riconciliazione e della pace.
(Lucia Giallorenzo).

 2. Aspetti della vita
Concistoro sulla Famiglia:
La famiglia è la cellula fondamentale della società umana”.

Il concistoro, in breve, è l’Assemblea dei cardinali indetta e presieduta dal Papa per discutere di problemi concernenti il governo della Chiesa. Papa Francesco ha aperto nei giorni scorsi il concistoro sulla famiglia, dal quale tutto il mondo cattolico aspetta nuove risposte a quesiti antichi.
Ecco alcune parole del Papa: «In questi giorni rifletteremo in particolare sul fatto che fin dal principio il Creatore ha posto la sua benedizione sull’uomo e sulla donna affinché fossero fecondi e si moltiplicassero sulla terra e che così la famiglia rappresenta nel mondo come il riflesso di Dio, uno e trino. Ma lo faremo con profondità e senza cadere nella “casistica”, perché farebbe inevitabilmente abbassare il livello del nostro lavoro.
La famiglia oggi è disprezzata, è maltrattata, e quello che ci è chiesto è di riconoscere quanto è bello, vero e buono formare una famiglia, essere famiglia oggi; quanto è indispensabile questo per la vita del mondo, per il futuro dell’umanità. È dovere dei padri della Chiesa mettere in evidenza il luminoso piano di Dio sulla famiglia e aiutare i coniugi a viverlo con gioia nella loro esistenza, accompagnandoli in tante difficoltà.
Perciò la nostra riflessione avrà sempre presente la bellezza della famiglia e del matrimonio, la grandezza di questa realtà umana così semplice e insieme così ricca, fatta di gioie e speranze, di fatiche e sofferenze, come tutta la vita e dunque cercheremo di approfondire la teologia della famiglia e la pastorale che dobbiamo attuare nelle condizioni attuali».

3. Le Opere di S. Alfonso
L’amore per i nemici
Nel quinto comandamento si comanda di non uccidere né percuotere ingiustamente il Prossimo, né di offenderlo con ingiurie o con desiderargli male. Ed all’incontro ci comanda di perdonare, e d’amare i nostri nemici.
(Dal “Compendio della Dottrina cristiana”).

Dobbiamo amare i nemici internamente ed esternamente, con dimostrar loro almeno i segni comuni d’amicizia, soliti fra gli amici o parenti: come rispondere alle loro lettere: non fuggire la loro conversazione quando stanno in compagnia d’altri: non escluderli dalle comuni limosine, e cose simili. Siamo ancora obbligati a salutare i nemici… anzi, se senza grave incomodo con salutare il nemico potessimo liberarlo dall’odio grave che ci porta, siamo ancora tenuti a prevenirlo, perché la carità ci obbliga anche con qualche incomodo a liberare il prossimo dal peccato mortale.
(Dal “Confessore diretto…campagna. Capo IV, Punto II. n.8”.)

Per amor di Gesù Cristo dobbiamo amare i nostri prossimi; anche coloro che ci hanno offesi… Per poter essere figli del Padre celeste, Gesù stesso ci ammonì che dobbiamo amare i nostri nemici, e far bene a chi ci fa male: (cf Mt 5, 44-45). E di ciò egli medesimo ce ne diede l’esempio sulla croce, pregando l’Eterno Padre a perdonare coloro che lo crocifiggevano. Chi perdona il nemico, dice S. Giovan Crisostomo, non può restare non perdonato da Dio. E ne abbiamo la promessa anche divina: Perdonate e sarete perdonati (Lc. 4, 37).
(Da “Novena del Santo Natale”, Discorso II).

4. Vivere la settimana con la liturgia = VII settimana del Tempo Ordinario
(24 febbraio- 1 marzo) Liturgia delle Ore: III settimana.

24 febbraio lunedì – Colore liturgico verde.

  • I precetti del Signore sono retti, fanno gioire il cuore. Una fede in Gesù condizionata da un “se tu puoi” è inefficace, perché rimane ancora nella sfera dell’incredulità. Solo con la preghiera è possibile superare questo limite e accedere alla potenza di Dio.
  • Gc 3,13-18; Sal 18,8-10.15; Mc 9,14-29.
  • San Modesto; B. Tommaso M. Fusco.

25 febbraio martedì – Colore liturgico verde.

  • Affida al Signore il tuo peso ed egli ti sosterrà. La sequela di Gesù deve essere incondizionata come quella di un bambino. Gli apostoli in realtà non stavano seguendo l’insegnamento di Gesù, ma le proprie ambizioni.
  • Gc 4,1-10; Sal 54,7-11.23; Mc 9,30-37.
  • San Nestore; San Cesario; B. Domenico Lentini.

26 febbraio mercoledì – Colore liturgico verde.

  • Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli. Se già è pericolosa ogni gelosia, perché mira a privatizzare un bene qualsiasi, quanto più lo è quella che ha come oggetto la potenza salvifica universale del nome di Gesù.
  • Gc 4,13-17; Sal 48,2.3.6-11; Mc 9,38-40.
  • Sant’Alessandro di Alessandria; San Faustiniano.

27 febbraio giovedì  – Colore liturgico verde.

  • Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli. La severità del castigo di Dio non riguarda solo il male che tu fai a te stesso, ma anche quello provocato negli altri con il tuo corpo, da custodire perciò con la massima diligenza.
  • Gc 5,1-6; Sal 48,14-20; Mc 9,41-50.
  • San Gabriele dell’Addolorata; Santa Onorina; San Gregorio di Narek.

28 febbraio venerdì – Colore liturgico verde.

  • Misericordioso e pietoso è il Signore. Quanto esiste è “creato” e corrisponde per ciò stesso al progetto del suo Creatore. Poiché anche l’uomo entra in quest’ordine, non accettare di vivere secondo questo progetto, significa voler occupare il posto di Dio.
  • Gc 5,9-12; Sal 102,1-4.8-9.11-12; Mc 10,1-12.
  • San Romano; Sant’Osvaldo di Worcester; B. Antonia da Firenze.

1 marzo sabato – Colore liturgico verde.

  • La mia preghiera stia davanti a te come incenso. È proprio ai bambini, ai quali vengono contestati molti diritti, che appartiene il regno di Dio. Nella loro disponibilità, essi sono per tutti il “modello” di come va accolto il dono del regno di Dio.
  • Gc 5,13-20; Sal 140,1-3.8; Mc 10,13-16.
  • San Felice III; Sant’Albino; B. Cristoforo da Milano.

 

Tenuto nei giorni 20-22 febbraio il Concistoro convocato da Papa Francesco sulla famiglia: "La famiglia è la cellula fondamentale della società umana”. Tutto il mondo cattolico aspetta nuove risposte a domande antiche. Il Concistoro, che è l’organo di consiglio sui problemi urgenti concernenti il governo della Chiesa, è di preludio al Sinodo di ottobre, dedicato al tema della famiglia.
Tenuto nei giorni 20-22 febbraio il Concistoro convocato da Papa Francesco sulla famiglia: “La famiglia è la cellula fondamentale della società umana”. Tutto il mondo cattolico aspetta nuove risposte a domande antiche. Il Concistoro, che è l’organo di consiglio sui problemi urgenti concernenti il governo della Chiesa, è di preludio al Sinodo di ottobre, dedicato al tema della famiglia.