La bisaccia del pellegrino 9-12

Rubrica religiosa settimanale a cura di P. Salvatore Brugnano

Pensieri sparsi per nutrire la mente e l’anima durante la settimana

 

Febbraio 2012, quarta settimana: 26 feb-3 marzo

1. Vangelo della domenica 26 febbraio – Gesù, tentato da satana, è servito dagli angeli.
2. Aspetti della vita  – La coscienza – voce di Dio nel cuore dell’uomo.
3. Un incontro con S. Alfonso – L’ospitalità è figlia della carità.
4. Vivere la settimana con la liturgia =  27 feb 3marzo 2012.
5. Curiosità calabresi del passato  =  Ammonimenti quaresimali. 

1. Vangelo della domenica –  (Mc 1,12-15)
Gesù, tentato da satana, è servito dagli angeli.

In quel tempo, lo Spirito sospinse Gesù nel deserto e nel deserto rimase quaranta giorni, tentato da Satana. Stava con le bestie selvatiche e gli angeli lo servivano.
Dopo che Giovanni fu arrestato, Gesù andò nella Galilea, proclamando il vangelo di Dio, e diceva: «Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete nel Vangelo».

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Il Vangelo di Marco comincia con una semplice affermazione: “Inizio del Vangelo di Gesù Cristo, Figlio di Dio”.
Giovanni Battista, che aveva annunciato la sua venuta come imminente, battezzò Gesù nel Giordano e in quell’occasione lo Spirito diede testimonianza di Gesù. Marco accenna soltanto al periodo nel deserto e alla tentazione.
È il preludio all’inizio del ministero pubblico di nostro Signore. Il suo primo richiamo, che ci viene ripetuto questa domenica, è: “Convertitevi e credete al vangelo”. Egli comincia proprio da quello che era stato il punto centrale dell’insegnamento di Giovanni Battista.

La Quaresima è soprattutto un periodo di riflessione sui misteri della nostra redenzione, al cui centro sono l’insegnamento e la persona di Gesù Cristo. Il Salvatore ha assunto forma umana, cioè quella che è la nostra condizione, e non è nemmeno stato risparmiato dall’esperienza della tentazione.
Nella sua natura umana, Gesù ha vissuto in prima persona cosa significhi respingere Satana e porre al primo posto le cose divine. Il nostro Signore e il nostro Dio è in tutto nostra guida e modello.

Cercare di conoscere Cristo significa anche prendere coscienza di quel nostro bisogno di cambiamento di vita che chiamiamo “pentimento”. In particolare è mediante la liturgia della Chiesa che ci avviciniamo a Cristo e facciamo esperienza della sua presenza in mezzo a noi.
Nella liturgia, diventiamo “uno” con Cristo nel mistero grazie al quale egli ha riscattato il mondo. (La Chiesa.it). 

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Il cammino quaresimale – Dal deserto della quaresima al giardino della Pasqua.
All’inizio della Quaresima, nella prima domenica, c’è il deserto, dove Gesù viene tentato (Vangelo). Alla fine del cammino, nella Pasqua, troveremo un giardino, quello in cui Maria di Magdala incontra e riconosce il Risorto.
L’itinerario quaresimale ci fa vivere il passaggio dal deserto al giardino, secondo quella volontà di Dio già manifestatasi nella vicenda di Noè.
Se il peccato dell’uomo distrugge il creato (il diluvio), Dio pone il suo arco di pace tra le nubi, segno della sua alleanza (I Lettura). La vittoria sulla tentazione e sul peccato non ci riconcilia solo con Dio, ma con le sue creature, tanto quelle della terra e quanto quelle del cielo (gli angeli).
Tutti servono Gesù, vittorioso su Satana. Dio pone al servizio dell’uomo tutte le creature del cosmo. Come ricorda Pietro, le acque del diluvio (II Lettura), acque di distruzione e di morte, diventano le acque battesimali dalle quali rinasciamo come creature nuove, partecipi della vittoria pasquale di Gesù.
Egli vince Satana anche per noi: in lui e nella sua vittoria sulla tentazione il regno di Dio si fa vicino alla nostra vita, rendendo possibile la risposta della nostra fede e della nostra conversione.
(Fr Luca Fallica, Comunità SS. Trinità di Dumenza).

 2. Aspetti della vita
La coscienza – voce di Dio nel cuore dell’uomo.
L’uomo sa che è chiamato a fare il bene e ad evitare il male. Compiendo il bene realizza il senso della propria vita; facendo il male, si allontana dalla via della salvezza.
La coscienza è la facoltà che permette all’uomo di distinguere il bene dal male, con un giudizio sulla singola scelta che egli è chiamato a compiere. Non è l’uomo che stabilisce ciò che è bene e ciò che è male.
Il bene e il male è stabilito da Dio stesso e l’uomo lo scopre nell’ascolto e nell’obbedienza alla legge interiore del proprio essere, che gli dice questo è bene e questo è male.
La radice ultima della coscienza è Dio stesso. Perciò la coscienza è definita la voce di Dio nel cuore dell’uomo; il cuore dell’uomo è come un tempio, luogo santo, dove Dio abita e fa risuonare la sua voce per invitare l’uomo a fare il bene e ad evitare il male.
Per agire bene l’uomo deve essere consapevole che ciò che fa è bene. La coscienza retta e vera è quella che corrisponde ad un giudizio oggettivo di verità. Ma l’uomo può sbagliare nell’emettere tale giudizio. In questo caso si tratta di coscienza erronea.
Se egli non è colpevole di tale errore, l’azione compiuta con la coscienza erronea non è soggettivamente cattiva. Tuttavia l’uomo ha il dovere di impegnarsi per essere in grado di emettere in ogni circostanza un giudizio con coscienza retta. La coscienza sarà tanto più retta quanto più l’uomo è fermamente orientato a compiere sempre il bene nella sua vita.
(Velasio De Paolis, moralista in “La Domenica”).

Una preghiera per restare vigili
Signore Gesù, gli ambienti in cui viviamo, pur se affollati sono sovente un deserto per l’anima, pieni di tentazioni e scelte da compiere che tu stesso hai affrontato.
Ma tu ci offri la possibilità di riscattarci e di migliorare, ricordandoci che «Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete nel Vangelo» (Letizia Battaglino).

3. Un incontro con S. Alfonso
L’ospitalità è figlia della carità.
Mons. Domenico Spoto, canonico cantore della Cattedrale di Agrigento o Ciantro come si dice laggiù, reduce da Roma si recò di proposito, nel dicembre del 1769, in Arienzo per ossequiare Mons. Liguori. Ne restò affascinato. Commosso palesò al redentorista Pietro paolo Blasucci (+ 1815) che stava in Sicilia le seguenti impressioni:
“Ho ammirato Napoli, ho ammirato la magnificenza di Roma, ma l’impressione che mi ha fatto la vita ammirabile di Mons. Liguori ha cancellato in me l’ammirazione di Napoli e di Roma.
Ho veduto un santo vescovo dei primi secoli giacente in letto per le sue croniche infermità con ilarità di volto e di mente sana, sempre applicato ad opere di gloria di Dio, ed al governo di sua Diocesi, parchissimo nel cibo, parchissimo nel sonno, parchissimo a segno che sopra il suo letticciuolo teneva la sua zimarra di congregato per sopra coperta, un cortinaggio vecchio e di vil prezzo sopra il medesimo, nell’anello pastorale una pietra falsa e la crocetta pettorale di simile valore.
All’incontro ha trattato noi ospiti con pranzo e cena abbastanza lauti, di modo che io gli domandai: “Monsignore come si accorda la vostra povertà con la lautezza della mensa?”.  Ed Egli giovialmente mi rispose: “L’ospitalità è figlia della carità e non già della povertà“.
(da Oreste Gregorio, Monsignore si diverte, p. 144).

 

4. Vivere la settimana con la liturgia = I Settimana di Quaresima
(27- 3 marzo) Liturgia delle Ore: I Settimana con parti proprie. 

27  febbraio  (lunedì) – Colore liturgico viola.

  • Pensiero dalle letture bibliche di oggi  = Le tu parole, Signore, sono spirito e vita. – Amare, rispettare, prendersi cura del prossimo: è questa la via di santità per accedere al cospetto di Colui che è Santo.
  • – Letture bibliche alla Messa di oggi  = Levitico 19,1-2.11-18; Salmo 18,8-10.15; Matteo 25,31-46.
  • – Santi di oggi  =  Sant’Onorina; San Gabriele dell’Addolorata. 

28  febbraio  (martedì) – Colore liturgico viola.

  • Pensiero dalle letture bibliche di oggi  = Il Signore libera i giusti da tutte le loro angosce. – La preghiera autentica prende forza non dai desideri e dalle pretese dell’uomo, ma dalla confidenza filiale nel Padre di tutti.
  • – Letture bibliche alla Messa di oggi  = Isaia 55,10-11; Salmo 33,4-7.16-19; Matteo 6,7-15.
  • – Santi di oggi  =  San Romano.

29 febbraio  (mercoledì) – Colore liturgico viola.

  • Pensiero dalle letture bibliche di oggi  – Tu non disprezzi, o Dio, un cuore contrito e affranto. – E se i Niniviti, cioè i nostri nemici, fossero migliori di noi? Essi, alla predicazione – fatta controvoglia – di Giona, un profeta straniero, si convertirono. Noi, seguaci del Signore Gesù, che porta un messaggio di misericordia, quante volte rimaniamo insensibili?
  • – Letture bibliche alla Messa di oggi  = Genesi 3,1-10; Salmo 50,3-4.12-13.18-19 ; Luca 11,29-32.
  • – Santi di oggi  =  Sant’Osvaldo di Worcester; Beata Antonia da Firenze.

1 marzo  (giovedì)  –  Colore liturgico viola.

  • Pensiero dalle letture bibliche di oggi =  Nel giorno in cui ti ho invocato mi hai risposto – . I cercatori di Dio ne saranno consolati: bussare alla sua porta non è mai una perdita di tempo. Essa si spalancherà, manifestandoci e donandoci molto più di ciò che il nostro cuore desiderava.
  • – Letture bibliche alla Messa di oggi  = Ester 4,17 ss.; Salmo 137,1-3.7-8; Matteo 7,7-12.
  • – Santi di oggi  = San Felice III; Sant’Albino.

2  marzo  (venerdì) – Colore liturgico viola. – Primo venerdì.

  • – Pensiero dalle letture bibliche di oggi  = Se consideri le colpe, Signore, chi ti può resistere? – Prima di presentarti davanti al Signore, «va’ a riconciliarti con il tuo fratello ». Considera quante volte lo hai ucciso col tuo disprezzo, la tua indifferenza, i tuoi giudizi sommari. Spogliati della tua veste di giudice e troverai misericordia presso il giudice divino.
  • – Letture bibliche alla Messa di oggi  =   Ezechiele 18,21-28; Salmo 129,1-8; Matteo 5,20-26.
  • – Santi di oggi  =  San Troadio; Sant’Angela della Croce; Beato Carlo Bono.

3  marzo  (sabato) – Colore liturgico viola.

  • Pensiero dalle letture bibliche di oggi  =  Beato chi cammina nella legge del Signore. – Noi siamo il popolo che appartiene al Signore: non è solo un titolo di vanto, è anche una responsabilità e un arduo compito. Siamo chiamati infatti a manifestare in noi il suo amore: gratuito, universale, senza barriere.
  • – Letture bibliche alla Messa di oggi  = Deuteronomio 26,16-19; Salmo 118,1-2.4-5.7-8; Matteo 5,43-48.
  • – Santi di oggi  = Santi Marino e Asterio; Beato Innocenzo da Berzo.

5. Curiosità calabresi del passato
Ammonimenti quaresimali.

1. Ai peccatori
Peccaturi, sii ostinatu,
Dio ti chiama e tu non senti:
voi durari  ‘nt’ó piccatu,
non ciangi e non ti penti.

Chista notti a llu ‘mpruvvisu
po’ muriri, o piccaturi,
Ddeu lu sa si chist’è abbisu,
chi ti manda lu Signuri!

Comu dormi, o piccaturi,
e cu tanta sicurtà?
nun schianta lu toi cori
chista vuci d’eternità?

Vita brevi e tempu curtu:
oji vivu e dumani mortu;
quand’è tempu di minditta
nun circamu cchiù piatà.
(n. -2954 S. Costantinodi  Briatico)

2. Ai sacerdoti
O Sacerdoti, dignità chi aviti,
chi ogni matina vi comunicati.
L’ostia a tri parti la faciti,
la prima parti la purificati,
mentri li tri paroli vui diciti
cala lu Figghiu di l’Eternu Patri.
(n.2955  Filandàri).

Raffaele Lombardi Satriani
In “Canti popolari calabresi” Volume IV
Napoli, Eugenio De Simone editore, 1933

 

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