La Candelora dei consacrati

Il vescovo Renzo celebra la Candelora a Mileto .

Ieri, 2 febbraio, è stata la festa della Presentazione del Signore al tempio. Oltre al tradizionale segno della Candelora in onore di Cristo, luce delle genti, in questo giorno i consacrati della diocesi (frati, monaci suore e consacrati di varia forma) hanno reso grazie a Dio per il dono della Vita Consacrata ed hanno confermato gli impegni presi nel momento della propria personale consacrazione”

Il 2 febbraio, festa della Prentazione del Signore, è anche la Giornata della Vita Consacrata. In ogni diocesi i consacrati (frati, monaci, suore e consacrati di varia forma) si riuniscono attorno al proprio vesco per celebrare il ringraziamento a Dio per la Vita consacrata che hanno avuto in dono.
Quest’anno il tema affidato dai Vescovi italiani, sulla scia del tema decennale  “Educare alla vita buona del Vangelo”, è stato “Educarsi alla vita santa di Gesù”.

La celebrazione è iniziata con l’accensione delle candele (Candelora) presso il presepe allestito di fronte alla cattedrale, quaranta giorni dopo il Natale. Questo perché nella legge ebraica al tempo di Gesù, quaranta giorni dopo la nascita, il figlio primogenito veniva portato al tempio di Gerusalemme e “consacrato” al Signore: quasi una restituzione dei primogeniti ebrei risparmiati durante la notte della liberazione, la notte dell’esodo dall’Egitto (mentre quelli degli egiziani morirono tutti).
Dal presepe si è snodata la processione della Candelora vero la Cattedrale in un itinerario simbolico: da Betlem al tempio do Gerusalemme.

Il vescovo Renzo nell’omelia si è rivolto ai consacrati convenuti nella bella cattedrale di Mileto modulando il tema della Giornata e aggiungendo il personale apprezzamento e ringraziamento per la presenza e il lavoto che i consacrati fanno in diocesi.

Per avere un’idea chiara di cosa sia la vita consacrata e a cosa impegna basta leggere con attenzione il seguente atto di ringraziamento che il Vescovo ha elevato a Dio insieme ai consacrati e a tutta l’assemblea dei fedeli.

Ringraziamento a Dio per il dono della vita consacrata

Il Vescovo:
Fratelli e sorelle, in questa festa della presentazione di Gesù al Tempio, invito tutti voi a ringraziare con me il Signore per il dono della vita consacrata, che lo Spirito Santo ha suscitato nella Chiesa. Voi, qui presenti, consacrati al servizio di Dio, in una stupenda varietà di vocazioni ecclesiali, rinnovate l’impegno di seguire Cristo obbediente, povero e casto, affinché, per la vostra testimonianza evangelica, splenda nella Chiesa e illumini il mondo Cristo Signore, luce delle genti.
(tutti hanno pregato per alcuni istanti in silenzio)

Il Vescovo:
Sii benedetto, Signore, Padre santo, perché nella tua infinita bontà, con la voce dello Spirito, in ogni tempo hai chiamato uomini e donne, che, già consacrati a te nel Battesimo, fossero nella Chiesa segno della sequela radicale di Cristo, testimonianza viva del Vangelo, annunzio dei valori del Regno, profezia della Città ultima e nuova.
Assemblea
Gloria e lode a te, Signore.

1. Lettore:
Ti glorifichiamo, Padre, e ti benediciamo, perché in Gesù Cristo, tuo Figlio, ci hai dato l’immagine perfetta del servo obbediente: egli fece della tua volontà il suo alimento, del servizio la norma di vita, dell’amore la legge suprema del Regno.
Tutti i consacrati:
Grazie, Padre, per il dono di Cristo, figlio della tua Ancella, servo obbediente fino alla morte. Con gioia confermiamo oggi il nostro impegno di obbedienza al Vangelo, alla voce della Chiesa, alla nostra regola di vita.
Assemblea
Gloria e lode a te, Signore.

2. Lettore:
Ti glorifichiamo, Padre, e ti benediciamo, perché in Gesù Cristo, nostro fratello, ci hai dato l’esempio più alto del dono di sé: egli, che era ricco, per noi si fece povero, proclamò beati i poveri in spirito e aprì ai piccoli i tesori del Regno.
Tutti i consacrati:
Grazie, Padre, per il dono di Cristo, figlio dell’uomo, mite, umile, povero, che non ha dove posare il capo. Lieti confermiamo oggi il nostro impegno di vivere con sobrietà ed austerità, di vincere l’ansia del possesso con la gioia del dono, di servirci dei beni del mondo per la causa del Vangelo e la promozione dell’uomo.
Assemblea
Gloria e lode a te, Signore.

3. Lettore:
Ti glorifichiamo, Padre, e ti benediciamo, perché in Gesù Cristo, figlio della Vergine Madre, ci hai dato il modello supremo dell’amore consacrato: egli, Agnello senza macchia, visse amando te e i fratelli, morì perdonando e aprendo le porte del Regno.
Tutti i consacrati:
Grazie, Padre, per il dono di Cristo, sposo vergine della vergine Chiesa. Con gioia confermiamo oggi il nostro impegno di custodire casto il corpo e puro il cuore, di vivere con amore indiviso per la tua gloria e la salvezza dell’uomo.
Assemblea
Gloria e lode a te, Signore.

Il Vescovo:
Guarda benigno, Signore, questi tuoi figli e queste tue figlie: saldi nella fede e lieti nella speranza, siano, per tua grazia, riflesso della tua luce, strumento dello Spirito di pace, prolungamento tra gli uomini della presenza di Cristo. Egli vive e regna nei secoli dei secoli.
Assemblea
Amen.

La celebrazione è cominciata presso il presepe allestito di fronte alla Cattedrale.

 

Consacrati e fedeli con le candele accese in processione verso la Cattedrale.
Consacrati e fedeli con le candele accese in processione verso la Cattedrale.

 

La processione della candelora approda nella Chiesa Cattedrale.
La processione della candelora approda nella Chiesa Cattedrale.

 

Il Vescovo Renzo insieme ad alcuni dei concelebranti.
Il Vescovo Renzo insieme ad alcuni dei concelebranti.

 

Gruppo di religiosi consacrati col Vescovo al termine della celebrazione.
Gruppo di religiosi consacrati col Vescovo al termine della celebrazione.

 

P. Francesco La Ruffa, redentorista, nominato ieri Vicario Episcopale della Diocesi per la Vita religiosa.
P. Francesco La Ruffa, redentorista, nominato ieri Vicario Episcopale della Diocesi per la Vita religiosa.

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