La carovana della legalità

Contro il lavoro sommerso

Promossa dalla Commissione Regionale di Di Iacovo

Il tavolo dei Relatori, l'intervento dell’On. Franco Stillitani - foto libertino
Il tavolo dei Relatori, l'intervento dell’On. Franco Stillitani - foto libertino

Prosegue a ritmo serrato il viaggio della carovana della legalità che stamattina ha fatto tappa nell’istituto superiore di Tropea per presentare il progetto “La legalità cresce sui banchi di scuola: giovani giornalisti in azione”. Iniziativa promossa dalla commissione regionale per l’emersione del lavoro non regolare presieduta da Benedetto Di Iacovo e fortemente sostenuta dalla Presidenza della Regione, in partnership con l’Ufficio scolastico regionale e l’Ordine dei giornalisti calabresi. Il progetto si prefigge di fornire agli studenti le conoscenze utili per accedere al mercato del lavoro con la consapevolezza dei propri diritti, doveri e strumenti di tutela; diffondere la cultura della legalità e sperimentare politiche innovative di contrasto all’economia illegale o sommersa. A tal proposito è stato distribuito un questionario per rilevare le opinioni e le attese degli studenti in materia di lavoro regolare e legalità, nonchè un vademecum realizzato dalla Commissione dal titolo “Il lavoro regolare fa bene”, che allerta sulle insidie del lavoro nero ed irregolare.
“Il percorso della legalità è il cuore della nostra scuola” – ha esordito la dirigente scolastica Beatrice Lento introducendo i lavori – e questa aula lo dimostra”.L’arrivo della caravona è stato infatti accolto da un centinaio di studenti che hanno gremito l’aula magna e sulla cui bacheca, per l’occasione, sono stati affissi slogan a tema:” liberiamo il lavoro dal pericolo e dall’illegalità”; “Per piacere chiamateli omicidi, non morti bianche”.
La parola è quindi passata al sindaco della cittadina turistica Adolfo Repice, il quale ha esortato gli alunni al rispetto delle regole per essere buoni cittadini.
Sulla metodologia del lavoro, che vedrà gli alunni calarsi nelle vesti di reporter per la realizzazione di interviste a testimoni della legalità, si è soffermata la referente pedagogica del progetto Franca Falduto.
E’ stata quindi la volta del presidnete della commissione Benedetto Di Iacovo, il quale nel sottolineare l’attenta partecipazione dei ragazzi, ha illustrato il progetto: “la legalità cresce sui banchi di scuola” che coinvolge venti istituti superiori della regione. Il progetto si avvale dell’adesione del Presidente della Repubblica il quale – ha annunciato Di Iacovo – ha inviato una lettera per esprimere sincero apprezzamento per l’iniziativa e comunicare l’assegnazione di un premio di rappresentanza che sarà assegnato alla scuola che avrà realizzato il documentraio più significativo.

La legalità cresce sui banchi di scuola - foto Libertino
La legalità cresce sui banchi di scuola - foto Libertino

Il presidente della commissione rivolgendosi direttamente ai giovani in procinto di diplomarsi ed entrare nel mondo del lavoro, li ha esortati ad essere costruttori di futuro. ” La nuova dimensione del mercato del lavoro – ha detto il presidnete della commissione – è in continua mobilità, flessibilità e precarietà. Diviene pertanto necessario – ha proseguito – non solo dotarsi d un ampio corredo di formazione,ma valutare sempre gli sbocchi occupazionali, solo così si potrà creare una società migliore. In merito al tema del lavoro sommeso, Di Iacovo ha asserito che “chi presta la propria opera in nero non solo viene scippato dei propri diritti, ma danneggia attraverso una concorrenza sleale l’impresa sana che lavora seguendo le regole.
E’ seguito poi l’intervento dell’assessore al lavoro Francescantonio Stillitani, il quale rispondendo alla domanda posta da Giuseppe Ferraro rappresentante della consulta studentesca sul “perchè non si prendono provvedimenti nei confronti di quelle imprese che assumono in nero”, ha annunciato la predisposizione di una proposta di legge avente per oggetto il contrasto e la repressionbe del lavoro irregolare. In tale direzione – ha riferito Stillitani – abbiamo reperito 150 milioni di euro a favore di quelle imprese che assumono in maniera regolare, mettendo loro un solo vincolo: l’assunzione a tempo indetermoinato. Lo Stato – ha concluso l’assessore regionale – può e deve adottare strumenti atti a combattere ogni forma di irregolarità, ma se ciò non viene affiancato da una coscineza civile che ripudia il lavoro sommerso, ogni nostra azione sarà vana.
Al termine della discussione, il team operativo del progetto ha distribuito il questionatrio. Terminato questo primo modulo si passerà alla seconda fase del progetto che prevede la realizzazione di un documentario che vedrà gli allievi cimentarsi nella professione di reporter. I lavori finali saranno successivamente inseriti in un dvd che sarà presentato nel corso di un evento conclusivo che si terrà il 18 dicembre prossimo.

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